Isola del Giglio - Arcipelago Toscano (GR) - Turismo e ormeggi - NAUTICA REPORT
Turismo e ormeggi
Monte Argentario (GR)
Monte Argentario è un comune della provincia di Grosseto, situato a circa 45 km a sud-est del capoluogo, prende la denominazione dall'omonimo promontorio.   I principali centri abitati sono, Porto Santo Stefano all'estr
Fonte: Wikipedia e Nautica Report
Titolo del: 13/12/2018 06:00
Turismo e ormeggi / Isola del Giglio - Arcipelago Toscano (GR)
Isola del Giglio - Arcipelago Toscano (GR)

Isola del Giglio - Arcipelago Toscano (GR)

Isola del Giglio è un comune della provincia di Grosseto in Toscana.

 

Prende il nome dall'omonima isola dell'Arcipelago Toscano e comprende anche l'Isola di Giannutri, situata alcune miglia a Sud-Est.
 


 

Isola del Giglio - La spiaggia dell'Arenella con sullo sfondo il Monte Argentario.

 

I collegamenti con la terraferma sono garantiti da traghetti con imbarco a Porto Santo Stefano, gestiti dalle compagnie di navigazione Maregiglio e Toremar. Nei mesi estivi l'accesso all'isola con veicoli è condizionato al pagamento di una piccola quota.
 

Storia

 

L'isola fu abitata fin dall'Età del ferro. Successivamente fu probabilmente una base militare etrusca ed anche sotto la dominazione romana fu una base di una discreta importanza nel Mar Tirreno, citata, per esempio, da Giulio Cesare nel De bello Gallico e dal poeta Claudio Rutilio Namaziano.
 


 

Giulio Cesare - De bello gallico

 

A margine dell'abitato di Giglio Porto, leggermente al di sotto del livello del mare, si trovano i resti della villa romana dei Domizi Enobarbi.

 

Si tratta di una vasta area che comprende una vasca a mare per la piscicultura, mura perimetrali e criptoportici, resti di opus sectile, mosaico, affreschi, terrazza stellata di pertinenza, strutture lungo mare con serie di arcate e una lunga terrazza pensile; l'intera area è denominata 'I castellari di Giglio Porto'.
 


 

Giglio Porto

 

Nelle epoche successive fu governata da varie famiglie nobili dell'Italia centrale e dal 1264 dal governo pisano, che dovette poi cederla ai Medici.

 

Il pirata Khayr al-Din

Nel Medioevo passò sotto il dominio della famiglia Aldobrandeschi, e dopo al comune di Perugia. Entrò nelle proprietà di Pisa dal 1264 al 1406 e successivamente passò a Firenze.

 

Nel 1544, il pirata Khayr al-Din, detto il Barbarossa, saccheggiò l'isola, uccise chiunque si opponeva e deportò, come schiavi, oltre 700 gigliesi.

 

In seguito a questa sanguinosa incursione, la famiglia dei Medici ripopolò l'isola con gente proveniente dalle terre senesi.

 

Gli attacchi saraceni poi continuarono fino al 1799. 

 

Subacquea

 

L'isola riveste un grande interesse per la pratica della subacquea, ed è ritenuta spesso come una delle più amate dai sub in Italia.

 

È nota per via delle immersioni poco impegnative, ma soprattutto per le bellissime gorgonie rosse visibili oltre i 35 metri di profondità, accompagnate da un ricca fauna marina caratterizzata anche da rarità, come le stelle marine della specie Astrospartus mediterraneus, dette stelle gorgone.
 

 

I punti di immersione dell'isola.

 

Le immersioni più conosciute e frequentate sono:

  1. "Cala Cupa" (42°22′8.03″N 10°55′4.09″E / 42.3688972°N 10.9178028°E / 42.3688972; 10.9178028), dai 15 ai 30 metri di profondità, ricca di reperti archeologici, gorgonie rosse e gialle;
  2. "Le Scole" 42°21′20.4″N 10°55′47.8″E / 42.355667°N 10.929944°E / 42.355667; 10.929944, dai 15 ai 40 metri, adatta sia a principianti che a sub più esperti, caratterizzata da gorgonie rosse e gialle e spirografi;
  3. "Punta del Fenaio" (42°23′19.7″N 10°52′48.9″E / 42.388806°N 10.88025°E / 42.388806; 10.88025), una parete verticale per sub esperti che si immerge fino a 90 metri, ricca di fauna e in cui si possono vedere le rare stelle gorgone e, talvolta, il pesce San Pietro;
  4. "Punta delle Secche" (42°23′00.7″N 10°52′43.4″E / 42.383528°N 10.878722°E / 42.383528; 10.878722), dai 15 ai 50 metri, ricca di gorgonie gialle e rosse e, talvolta, frequentata dai rari pesci luna;
  5. "Punta di Capel Rosso" (42°18′55.61″N 10°55′11.86″E / 42.3154472°N 10.9199611°E / 42.3154472; 10.9199611), dai 20 ai 40 metri, in cui è frequente incontrare dentici e, talvolta, tonni;
  6. "Scoglio del Corvo" (42°20′19.2″N 10°53′22.4″E / 42.338667°N 10.889556°E / 42.338667; 10.889556), dai 15 ai 70 metri, consigliata a sub esperti per via della forte corrente;
  7. "Scoglio della Cappa" (42°21′0.79″N 10°52′49.33″E / 42.3502194°N 10.8803694°E / 42.3502194; 10.8803694), immersione semplice fino ai 15 metri, caratterizzata dal fondale sabbioso popolato dalla poseidonia in cui si nascondono, talvolta, i cavallucci marini;
  8.  "Scoglio di Pietrabona" (42°19′48.9″N 10°53′57.2″E / 42.33025°N 10.899222°E / 42.33025; 10.899222), dai 20 ai 50 metri, con corrente moderata.


 

I fondali del Giglio

 

Economia e turismo

 

A lungo e fino alla metà del XX secolo l'economia dell'isola si basò sull'agricoltura e su una cava di pirite piuttosto importante.

 

Negli ultimi decenni il turismo è senza dubbio divenuto la principale voce dell'economia dell'isola. La stagione dura dalla fine di aprile all'inizio di ottobre con presenze turistiche da tutto il mondo.

 

L'isola si è fregiata per diversi anni delle cinque vele blu di Legambiente per il suo splendido mare.
 


 

Isola del Giglio - Spiaggia delle Caldane

 

Cucina

 

Oltre tutta la varietà della cucina dell'Arcipelago Toscano, due piatti tipici e tradizionali della cucina dell'Isola del Giglio sono il panficato e la tonnina.

 

Il Panficato è un dolce tipico dell'Isola del Giglio a base di fichi essiccati, uva essiccata, mandorle, noci, pinoli, mele, pere, scorza d'arancia, cioccolato, marmellata e cannella.
 


 

Il panficato

 

La tonnina consiste in filetti di tonno messi sotto sale ed essiccati.

 

Il porto

 

Il porto del Giglio è protetto da due moli che racchiudono uno specchio d'acqua all'interno del quale è situato un pontile in muratura dove ormeggiano i traghetti di linea.
 


Orario di accesso: continuo.

Accesso: prestare attenzione in entrata ed in uscita ai venti del II quadrante che causano un forte scaroccio verso l'estremità del molo di ponente; massima attenzione alle navi traghetto in servizio di linea con Porto Santo Stefano.

Fondo marino: sabbioso.
Fondali: in porto massimo 2,5 m.
Posti barca: 196 di cui 20 per il transito.
Lunghezza massima: 12/13 m.
Divieti: nelle acque esterne del porto per i primi 400 m dall'imboccatura sono vietati: ancoraggio, sosta, balneazione, pesca in genere e sport ricreativi (Ord. di Circomare Porto S. Stefano).
Rade sicure più vicine: Golfo del Campese, Cala delle Cannelle.

 

COORDINATE

GIGLIO PORTO - I. DEL GIGLIO
42°21',61 N 10°55',21 E

PER CONTATTARE IL PORTO
VHF canale 16/14
E-mail: isolagiglio@guardiacostiera.it
Telefono: 0564-809480

 

Campese è' una cala ben ridossata dai venti meridionali. Un piccolo scalo consente l'alaggio di gommoni. L'angolo più interno del ridosso è un piccolo porticciolo naturale. Nel paese, vi sono bar, ristoranti, tabaccaio e qualche negozio tra cui un rivenditore di accessori nautici.
 


 

Pericoli: mareggiate con venti da maestrale.
Orario di accesso: continuo.
Fondo marino: sabbia
Fondali: da 1,5 a 3,2 m
Divieti: di circolazione entro 200 m dalla costa per unità a motore; l'atterraggio deve avvenire all'interno dei corridoi di lancio.
Rade sicure più vicine: Giglio Porto, Cannelle.

 

COORDINATE
CAMPESE - I. DEL GIGLIO
42°22',18 N 10°52',79 E

PER CONTATTARE IL PORTO
VHF canale 16
E-mail: isolagiglio@guardiacostiera.it
Telefono: 0564-809480

 

Fonte: Wikipedia e Nautica Report
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