Project Dream: Tankoa 61m in costruzione
La coin ceremony del 4 giugno 2026 a Civitavecchia apre la fase produttiva del superyacht full custom da 61 metri, con consegna prevista per l’inizio del 2029.
La coin ceremony del 4 giugno 2026 a Civitavecchia apre la fase produttiva del superyacht full custom da 61 metri, con consegna prevista per l’inizio del 2029.
Il 4 giugno 2026 Tankoa Yachts ha celebrato la coin ceremony per Project Dream, superyacht full custom di 61 metri. Venduto nell'estate 2025, il progetto vede il concept di Horacio Bozzo Design, l'architettura navale di Axis Group Yacht Design e gli interni di Sinot Yacht Architecture & Design. Consegna prevista all'inizio del 2029.
4 giugno 2026: un colpo di martello, la moneta tradizionale e lo sguardo rivolto alle grandi travi del capannone a Civitavecchia hanno ufficializzato l'avvio della produzione di Project Dream, il 61 metri full custom di Tankoa Yachts. Non è solo una cerimonia: è il momento in cui un progetto prende forma materiale, passaggio decisivo dopo la fase esecutiva.
Venduto nell'estate del 2025, Project Dream ha una timeline chiara che porta alla consegna prevista per l'inizio del 2029. La transizione dalla progettazione alla fabbricazione coinvolge ora carpenteria, piping, impiantistica e outfitting; tutte le attività che trasformano disegni e render in spazi vivibili e sistemi funzionanti.
La coin ceremony del 4 giugno ha richiamato il team progettuale e i referenti del cantiere per sancire l'avvio della produzione degli elementi strutturali. Da qui partiranno lo scavo delle casseforme, la laminazione degli assemblati e il posizionamento dei primi blocchi di scafo e sovrastruttura.
Il gesto rituale segna anche l'ok tecnico dell'armatore alle specifiche: con quella firma, possono essere ordinati componenti critici e mobilitate le squadre specializzate. Nei mesi successivi aumenterà il flusso di forniture, mentre il capannone si popolerà di saldatori, carpentieri e tecnici di bordo per le prime fasi di integrazione.
Con i suoi 61 metri, Project Dream è collocato nella fascia 60–70 metri, dove l'obiettivo progettuale è spesso quello di massimizzare i volumi interni senza trasformare la gestione operativa in un'impresa. Questo equilibrio tra spazi ampi e praticità di impiego è al centro del progetto: ospiti e armatore troveranno suite e aree pubbliche pensate per restituire la sensazione di una piattaforma superiore, mantenendo i vantaggi logistici di una dimensione più contenuta.
In pratica significa organizzare suite generose, un beach club con accessi agevoli e serbatoi e macchine dimensionate per una gestione quotidiana meno impegnativa rispetto a unità di 80 metri. La progettazione tiene conto di equipaggio, movimentazione dei tender e accesso ai marina; tutto ciò riduce tempi di gestione e costi operativi senza rinunciare all'impatto scenico.
Il concept è di Horacio Bozzo Design, che firma l'idea estetica e il layout esterno: si tratta della prima volta dello studio insieme a Tankoa Yachts. L'architettura navale e l'ingegneria di base sono curate da Axis Group Yacht Design, mentre gli interni sono stati commissionati dall'armatore a Sinot Yacht Architecture & Design.
Questa combinazione mette in campo competenze su estetica, idrodinamica e interior. Il concept definisce la presenza visiva e l'organizzazione degli spazi; l'architettura navale traduce queste scelte in soluzioni strutturali e sistemi tecnici; gli interni declinano il gusto personale dell'armatore in materiali, finiture e flussi funzionali.
Affidare gli interni a uno studio scelto dall'armatore conferma la natura full custom del progetto: ogni ambiente verrà modellato sulle esigenze d'uso e sulle preferenze stilistiche, anziché adattare layout standardizzati.
La tabella di marcia porta alla consegna all'inizio del 2029. Dopo la coin ceremony il lavoro proseguirà con la produzione degli assemblati, il montaggio di scafo e sovrastruttura, l'installazione degli impianti e il lungo lavoro delle finiture interne. L'outfitting finale sarà il banco di prova per controlli qualità, test funzionali e correzioni dell'ultimo miglio.

Progetti full custom richiedono revisioni tecniche continue: ingegneri, shipyard e armatore si confronteranno giornalmente su dettagli che vanno dal routing dei cavi alle scelte dei rivestimenti. È una fase in cui la velocità viene spesso sacrificata in favore della precisione, perché la qualità dell'allestimento determina buona parte dell'esperienza finale a bordo.
Per il cantiere, Project Dream è anche una verifica produttiva: lavorare su volumi spinti implica ottimizzare logistica di capannone, sequenze di montaggio e gestione dei sovrappesi strutturali. Anche le soluzioni per riporre tender e toys vengono studiate per ridurre i tempi di operatività quotidiana, non solo per l'effetto scenografico.
A livello pratico, la produzione degli assemblati strutturali coinvolgerà più reparti: carpenteria per gli scafi, piping per gli impianti, officine elettriche per la cablatura e squadre specializzate per il montaggio dei sistemi di navigazione e controllo. In parallelo, il reparto interni seguirà campionature, mock-up e installazioni progressivi per garantire coerenza con il concept richiesto.
Il progetto mette in campo relazioni complesse tra committenza e industria: approvazioni, test e collaudi tecnici scandiranno il ritmo dei prossimi due anni e mezzo. L'obiettivo dichiarato è consegnare un'unità che coniughi volumi percepiti, efficienza gestionale e finiture di alto livello.
A confronto, Project Dream trasferisce nella fascia dei 61 metri volumi e comfort che siamo abituati a vedere su yacht più lunghi, pur mantenendo la praticità di una piattaforma più manovrabile. È un bilanciamento che il mercato osserva con attenzione: offre la promessa di spazi maggiori senza moltiplicare la complessità operativa.
La costruzione proseguirà nei capannoni di Civitavecchia con i passi previsti dalla pianificazione: dallo sviluppo degli assemblati alla messa in mare, fino alle prove finali. L'appuntamento da segnare è l'inizio del 2029, quando lo yacht lascerà il cantiere per le prove definitive e la consegna all'armatore.
Diego Michele Deprati, amministratore delegato di Baglietto, insignito del premio Pionieri della Nautica 2026 nella categoria manager. La cerimonia si...
LeggiVenduto nel 2021 e consegnato nell'estate del 2024, Diamond Binta è l’ultimo capolavoro del rinomato cantiere genovese Tankoa Yachts. Questo...
LeggiVenduto nel 2021 e consegnato nell'estate del 2024, Diamond Binta è l’ultimo capolavoro del rinomato cantiere genovese Tankoa Yachts. Questo...
Leggi- Il Made in Italy conquista il palcoscenico mondiale al Metstrade di Amsterdam, il Salone Internazionale dedicato al settore di componentistica e accessori...
Leggi
Ti Potrebbe Interessare Anche
Sirena Superyachts 42m venduto prima del debutto a Monaco
42 metri e circa 433 GT. Non è un numero di catalogo: è la misura che definisce spazio, volumi e scelte progettuali della Sirena Superyachts...
Amphib II: Mengi Yay lancia il superyacht NB 116
Amphib II è stato varato il 13 luglio 2026 nello stabilimento di Tuzla del cantiere Mengi Yay. L’unità, identificata come NB 116, supera...
Abeking 4K: il refit leggero firmato Nauta che riporta il 40m al mare
Abeking 4K torna in acqua con un refit definito "light touch" dallo studio italiano Nauta: il 40 metri, varato nel 2002 e progettato per le lunghe traversate,...
Sirena 118: varo e debutto al Cannes Yachting Festival
Sirena 118 è stata varata a luglio a Istanbul: la scivolata in acqua ha aperto la fase di allestimento finale e ha segnato l'inizio del conto alla...
Azimut Grande 44M: varo dell'ammiraglia 44 metri
Azimut Grande 44M è in acqua: la prima unità varata porta con sé un nuovo concetto di ammiraglia, dove il peso risparmiato dal carbonio...
Ouzel: prove in mare confermano 12 nodi e 4.500 ft² di vela
Ouzel ha navigato per giorni in Penobscot Bay dimostrando di poter mantenere ritmi da crociera rapidi: velocità sostenute oltre 12 nodi con il piano...
Forte 47 Gran Turismo: debutto mondiale al Cannes Yachting Festival
Forte 47 Gran Turismo arriva a Cannes con una presenza che non passa inosservata: linee tese, scafo in alluminio e tre fuoribordo V12 che promettono prestazioni...
Ouzel: prove in mare confermano le prestazioni del 95 piedi
Ouzel ha raggiunto oltre 13 nodi in una raffica durante le prove in mare condotte in Penobscot Bay: un picco registrato mentre la barca accelerava fuori...
UFO yacht: il concept 60 m di Luciano Facchini
Quando il primo esemplare di UFO yacht solcherà i mari non sarà solo una nuova barca: sarà un manifesto progettuale che riorganizza...