Pearl 100 Hybrid: il nuovo 30 m flagship con propulsione ibrida
Il primo esemplare ha completato le prove in mare prima del debutto mondiale al Fort Lauderdale International Boat Show
Il primo esemplare ha completato le prove in mare prima del debutto mondiale al Fort Lauderdale International Boat Show
Il primo esemplare della Pearl 100 Hybrid, lo yacht raised-pilothouse da 30 metri, ha completato le prove in mare preliminari. È il modello più grande mai costruito da Pearl Yachts e il primo della gamma a montare un sistema ibrido twin-shaft e-Motion con coppia di MAN V12 da 2.000 hp e motori elettrici a magneti permanenti. L'unità può navigare in modalità elettrica silenziosa, offre autonomia estesa e supporta i carichi hotel tramite un Power Pack che riduce l'uso dei generatori. Lo yacht debutterà ufficialmente al Fort Lauderdale International Boat Show dal 28 ottobre al 1 novembre 2026.
30 metri di scafo, due MAN V12 da 2.000 cavalli e motori elettrici a flusso radiale: la Pearl 100 Hybrid ha lasciato il cantiere per completare le sue prime prove in mare come unità finita, prima della presentazione ufficiale a Fort Lauderdale.
È la prima volta che il nuovo flagship raised-pilothouse esce dal cantiere nella sua configurazione definitiva. Questo modello è il più grande mai prodotto dal marchio e inaugura la soluzione ibrida twin-shaft denominata e-Motion, pensata per offrire una gamma di profili di navigazione ben più ampia rispetto a una configurazione tradizionale: dalla navigazione completamente elettrica, utile per soste silenziose, a regimi in cui prevale la propulsione termica per velocità e autonomia.
Il pacchetto propulsivo abbina motori termici e motori elettrici a magneti permanenti montati sugli alberi. L'impostazione impiantistica consente più modalità operative: elettrico per procedure discrete in rada o nei porti, ibrido per ottimizzare consumi e prestazioni nel trasferimento e termico puro quando servono velocità e autonomia massima. A completare il sistema c'è un Power Pack dedicato ai carichi hotel, progettato per alimentare gli impianti di bordo senza ricorrere ai generatori tradizionali, con benefici immediati in termini di riduzione di rumore e vibrazioni sia di giorno sia di notte.
La scelta tecnica vuole rispondere alla domanda di abitabilità, comfort e gestione operativa che arriva dagli armatori: meno emissioni durante le soste, più silenzio nelle aree sensibili, e la possibilità di ridurre il lavoro dei generatori quando non sono indispensabili. L'organizzazione della centrale è stata studiata per integrare componenti ibridi mantenendo spazi tecnici accessibili, con percorsi per la manutenzione pensati per ridurre tempi di intervento e facilitare il service.
La Pearl 100 Hybrid offre cinque cabine con bagno privato per gli ospiti, tra cui due suite full-beam: la suite armatoriale si sviluppa sul ponte principale e si apre su una terrazza privata a prua, mentre la seconda suite full-beam è posizionata amidships sul ponte inferiore. L'insieme prevede inoltre una cabina doppia a prua e due cabine gemelle, oltre a sistemazioni per quattro o cinque membri dell'equipaggio a seconda dell'allestimento richiesto.
Il progetto degli interni punta a coniugare continuità visiva e privacy: superfici ampie, percorsi fluidi e aperture sapientemente disposte per mantenere il rapporto con il mare senza sacrificare la riservatezza delle aree notte. La posizione della suite armatoriale sul ponte principale, con accesso diretto alla prua, accentua il contatto con l'orizzonte; allo stesso tempo la distribuzione interna lascia spazio a varianti su richiesta dell'armatore, tanto sul piano funzionale quanto su quello estetico.
Per gli arredi interni è stata scelta la proposta Monochrome di Kelly Hoppen, una linea che punta su palette neutre e contrasti calibrati per creare ambienti sobri e luminosi. In alternativa, restano disponibili le soluzioni Indulgence, Luxury e Modern, concepite per orientare materiali e atmosfere in funzione delle preferenze personali.
Il tratto esterno e l'architettura navale sono firmati da Dixon Yacht Design. Tra gli elementi distintivi il sistema di ali a scomparsa che amplia il pozzetto di poppa: queste fold-out wings creano una piattaforma più ampia verso il mare quando l'imbarcazione è all'ancora o all'ormeggio, favorendo l'uso degli spazi esterni e il collegamento diretto con l'acqua.
Un passaggio diretto collega la flybridge estesa con il ponte di prua, soluzione pensata per migliorare la fruizione degli spazi esterni e creare un filo continuo tra aree di socialità differenti, senza ricorrere a percorsi interni lunghi o a scale di servizio che interrompono la fluidità degli spazi.
I primi test in mare sono serviti al team per verificare l'integrazione tra scafo, propulsione ibrida, gestione elettronica e sistemi di bordo in condizioni operative reali. Le prove hanno coinvolto tutte le modalità del sistema, con particolare attenzione alle transizioni tra azionamenti elettrici e termici e al comportamento delle unità in termini di risposta, rumorosità e vibrazioni.
Ora il cantiere prepara l'unità per lo show americano: la barca sarà esposta alla 67ª edizione del Fort Lauderdale International Boat Show, dal 28 ottobre al 1 novembre 2026. In quella sede verranno illustrate le specifiche finali e le opzioni di personalizzazione disponibili per gli armatori interessati.
La presentazione sul mercato statunitense mette in evidenza l'attenzione del cantiere verso il mercato del lusso transatlantico e la volontà di confrontare la soluzione ibrida su rotte e utilizzi tipici di quel bacino. La domanda per yacht di taglia media in quel mercato evolve verso richieste più sofisticate: comfort, silenziosità e gestione operativa diventano criteri selettivi al pari della piacevolezza di guida.
Il progetto della Pearl 100 Hybrid unisce dimensioni tipiche di un 30 metri con una serie di scelte progettuali mirate a ridurre rumore, aumentare la flessibilità delle modalità di propulsione e permettere la gestione degli hotel load senza ricorrere in continuazione ai generatori. Questi aspetti saranno valutati dagli operatori e dagli armatori durante la vetrina di Fort Lauderdale, che fungerà anche da banco di prova commerciale e dimostrativo.
Nei mesi successivi alle prove il cantiere utilizzerà i dati raccolti per affinare i settaggi, migliorare il comfort e perfezionare l'integrazione dei sistemi in vista delle consegne e delle varianti di allestimento su committenza. Sul piano operativo questo significa ottimizzare curve di carico, mappature di gestione e procedure di transizione tra le modalità di marcia.
La presentazione al salone non sarà solo esposizione: sarà il momento in cui saranno rese note le combinazioni di batteria e Power Pack disponibili e le opzioni di layout previste per la produzione. Contestualmente inizierà un ciclo di prove commerciali e dimostrative su rotte rappresentative per il segmento dei 30 metri, utili a mostrare comportamento e usabilità reali dell'imbarcazione in scenari operativi quotidiani.
La messa a punto definitiva e le prime consegne apriranno la fase commerciale della nuova ammiraglia del cantiere. L'evoluzione tecnologica sul fronte della propulsione ibrida si riflette ora nei dettagli di progetto, nella gestione degli spazi e nella cura del comfort: aspetti che saranno al centro del confronto con armatori e operatori nei prossimi mesi.
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