Lega Navale Italiana firma accordo triennale con FIPSAS
Protocollo al CONI per estendere subacquea, pesca sportiva e nuoto pinnato nelle 249 Sezioni LNI, con focus su formazione, sicurezza e tutela ambientale
Protocollo al CONI per estendere subacquea, pesca sportiva e nuoto pinnato nelle 249 Sezioni LNI, con focus su formazione, sicurezza e tutela ambientale
La Lega Navale Italiana e la FIPSAS hanno firmato un protocollo d’intesa triennale il 9 luglio 2026 presso il CONI. L’intesa mira a integrare nelle 249 Sezioni e Delegazioni LNI le discipline federali della pesca sportiva, delle attività subacquee e del nuoto pinnato, puntando su percorsi di formazione con brevetti, una rete di istruttori, l’uso delle basi nautiche, campagne ambientali e la campagna congiunta sulla prevenzione degli incidenti da eliche “Eliche responsabili”.
Lega Navale Italiana e FIPSAS hanno formalizzato un accordo triennale il 9 luglio 2026, firmato nella Sala dei Presidenti del CONI. Il dato più concreto dell’intesa è la portata organizzativa: 249 Sezioni e Delegazioni LNI messe a disposizione come rete operativa per le attività federali.
La firma imposta strumenti pratici per ampliare la pratica della pesca sportiva, delle attività subacquee e del nuoto pinnato all’interno delle strutture LNI, con un’attenzione dichiarata verso giovani, studenti e persone con disabilità. Tre linee operative guidano il protocollo: formazione e brevetti, sicurezza in mare e tutela ambientale, che si innestano su iniziative già attive come Pulifondali e Pulispiagge.
Il protocollo prevede la costituzione di una rete di istruttori e formatori distribuita tra le Sezioni della Lega Navale, allineata agli standard tecnici della FIPSAS. La finalità è offrire percorsi didattici strutturati che portino al rilascio di brevetti per la subacquea, la pesca sportiva e il nuoto pinnato, con procedure e requisiti omogenei su scala nazionale.
La sicurezza in mare è un nodo operativo: l’accordo individua misure congiunte per prevenire infortuni legati a natanti ed eliche. In questo ambito la FIPSAS aderisce alla campagna LNI “Eliche responsabili”, la cui presentazione è fissata per il 24 luglio a Napoli. La campagna si concentra su comportamenti operativi, informazione per gli utenti della nautica e interventi di sensibilizzazione nelle basi nautiche.
Sul fronte ambientale, l’intesa intreccia azioni federali consolidate con la capillarità territoriale della Lega Navale. Le iniziative Pulifondali e Pulispiagge restano centrali: le Sezioni LNI già impegnate continueranno a svolgere attività di raccolta, monitoraggio dei fondali e controllo delle coste, con procedure condivise per la raccolta dati e la segnalazione dei siti critici.
Il protocollo autorizza l’uso delle basi nautiche e delle sedi LNI per progetti sportivi, formativi, ambientali e sociali. Le strutture diventano hub operativi: punti per corsi e brevetti, centri logistici per le campagne di pulizia, sedi per attività inclusive rivolte a persone con disabilità.
In termini di numeri, la FIPSAS porta la sua dimensione federale con 200.150 tesserati e circa 3.000 società affiliate, mentre la Lega Navale si presenta con oltre 63.800 soci e la rete delle sue 249 strutture periferiche, oltre ai quattro Centri Nautici Nazionali di Belluno, Ferrara, Taranto e Sabaudia. L’integrazione di queste dimensioni apre una capacità operativa diffusa: dalla programmazione stagionale dei corsi alla messa in campo di team per interventi di sorveglianza ambientale.

La concentrazione su giovani e categorie svantaggiate si traduce in percorsi specifici: moduli didattici adattati, attività pratiche accessibili e strumenti educativi per combinare pratica sportiva ed educazione ambientale. La previsione di corsi con rilascio di brevetti ha una doppia funzione: garantire qualità didattica e fornire strumenti riconosciuti agli operatori che lavoreranno in mare e nei laghi.
Operativamente, la sinergia aumenterà la disponibilità di risorse umane per il monitoraggio degli ambienti marini e lacustri. Le Sezioni dotate di gruppi subacquei fungeranno da presidio locale, in grado di segnalare e intervenire su fenomeni di degrado, coordinandosi con le società affiliate FIPSAS per azioni di recupero e raccolta dati utili al monitoraggio ambientale continuativo.
Alla presentazione dell’intesa hanno partecipato Luciano Buonfiglio (Presidente del CONI), Donato Marzano (Presidente della Lega Navale Italiana) e Ugo Claudio Matteoli (Presidente della FIPSAS e della CIPS). I rappresentanti hanno evidenziato l’attenzione verso soluzioni operative: il piano non crea nuovi organismi, ma coordina strutture esistenti, valorizzando le autonomie locali delle Sezioni e Delegazioni LNI in raccordo con le società affiliate FIPSAS.

Il protocollo ha durata triennale e definisce piani di attività congiunti, calendarizzazione di eventi formativi e ambientali e procedure condivise per la sicurezza in acqua. Il criterio guida è la concretezza: calendario, standard e responsabilità definite, per consentire una rapida attivazione delle iniziative sul territorio.
Dal punto di vista della governance, la LNI rimane un ente pubblico non economico vigilato dai ministeri competenti e finanziato tramite contributi associativi; la FIPSAS mantiene il suo ruolo di federazione sportiva riconosciuta dal CONI e di ente con funzioni ambientali e assistenziali riconosciute da istituzioni pubbliche. La collaborazione muove quindi all’interno di assetti già istituiti, senza alterarne la natura giuridica.
La firma unisce due organizzazioni con storia: la Lega Navale Italiana, fondata nel 1897, e la FIPSAS, nata nel 1942. Il confronto tra queste date offre una misura storica: è raro vedere reti con radici così profonde organizzare una cooperazione operativa così estesa.
Un confronto rapido con il passato: le origini della LNI nel 1897 e quelle della FIPSAS nel 1942 danno misura della portata storica dell’intesa, che mette in campo strutture e pratiche consolidate per attività coordinate sul territorio.
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