Eliche responsabili: campagna per la sicurezza di sub e bagnanti
Presentazione a Napoli del progetto della Lega Navale con FIPSAS e il patrocinio della Guardia Costiera
Presentazione a Napoli del progetto della Lega Navale con FIPSAS e il patrocinio della Guardia Costiera
La campagna «Eliche responsabili» punta a ridurre gli incidenti causati dalle eliche informando diportisti e subacquei sulle distanze di sicurezza, il riconoscimento delle boe e buone pratiche operative. La presentazione pubblica si terrà il 24 luglio 2026 a Napoli presso l'Accademia dell'Alto Mare, con il coinvolgimento di Lega Navale Italiana, FIPSAS e il patrocinio del Corpo delle Capitanerie di Porto - Guardia Costiera.
Eliche responsabili arriva con una proposta pratica: cambiare abitudini a bordo per ridurre gli incidenti causati dalle eliche, in particolare quelli che coinvolgono subacquei e bagnanti. Il progetto mette subito al centro regole applicabili, segnaletica chiara e formazione utile a chi naviga e a chi scende in acqua.
La presentazione pubblica del progetto è fissata per il 24 luglio 2026 alle ore 18.00 a Napoli, nella Sala Rolandi dell'Accademia dell'Alto Mare - Lega Navale Italiana Sezione di Napoli, Porticciolo del Molosiglio. L'iniziativa nasce dalla collaborazione tra Lega Navale Italiana e FIPSAS, con il patrocinio del Corpo delle Capitanerie di Porto - Guardia Costiera.
Gli incidenti che vedono coinvolte le eliche non sono frutto del caso: si ripetono gli stessi comportamenti alla base degli eventi. Spesso sono distanze ridotte tra chi naviga e le aree di immersione, scarsa o errata segnalazione delle attività subacquee e manovre improvvise in acque affollate. La campagna interviene proprio su questi punti, trasformando raccomandazioni generiche in indicazioni operative.
Il piano d'azione si articola su tre filoni: informazione tecnica rivolta ai diportisti, formazione mirata per soci e operatori dei circoli nautici, e miglioramento della segnaletica in mare. Non si resta alla teoria: sono previste istruzioni chiare su distanza di sicurezza, comportamento durante l'avvicinamento a boe e linee di immersione, e procedure immediate di gestione dell'emergenza quando un sub è in difficoltà.
La campagna fornisce regole concrete pensate per l'uso quotidiano. Tra i punti chiave troviamo linee guida precise sulla distanza minima da mantenere rispetto a boe e segnali di immersione; procedure di avvicinamento a imbarcazioni in movimento che prevedono riduzione della velocità e traiettorie sicure; standard per le boe e i marcatori visivi utilizzati nelle immersioni ricreative.
Questi contenuti saranno accompagnati da materiale illustrativo e moduli formativi destinati a scuole nautiche, circoli subacquei e porti turistici. È prevista la produzione di checklist pre-partenza, schede operative e poster informativi pensati per restare a bordo: strumenti rapidi da consultare prima dell'uscita e durante le manovre in aree frequentate da sub.
Il progetto poggia su un quadro istituzionale definito: Lega Navale Italiana si occupa della diffusione tra soci e circoli affiliati; FIPSAS avvia il coinvolgimento delle realtà della subacquea e della pesca ricreativa; il patrocinio del Corpo delle Capitanerie di Porto - Guardia Costiera assicura il raccordo con le procedure operative e i protocolli di intervento in mare.
La collaborazione consente di trasformare le linee guida in prassi riconoscibili sulle banchine e nelle aree d'immersione. La Guardia Costiera affianca l'azione informativa con indicazioni operative coerenti con la sicurezza della navigazione e le modalità di intervento, rendendo più agevole il passaggio dalla raccomandazione all'applicazione pratica.
Le novità pensate per il diportista sono immediatamente applicabili: valutazioni preventive più accurate prima dell'uscita, routine di controllo dell'area di immersione e procedure per la navigazione a bassa velocità nelle zone segnalate. Si pretende poco ma utile: controlli rapidi, attenzione alla segnaletica e comportamenti che riducono il rischio durante le fasi di avvicinamento e passaggio.
Chi pratica immersione troverà indicazioni pratiche su come usare correttamente le boe, migliorare la visibilità in superficie e mantenere una comunicazione continua con i gommoni d'appoggio. Il punto non è la tecnologia, bensì la coerenza nella routine: adottare segnali visivi standardizzati, spegnere il motore in presenza di un'emergenza e considerare la sicurezza come parte della normale pianificazione dell'uscita.
La campagna prevede distribuzione capillare di materiale informativo nei porti turistici e nelle scuole nautiche, sessioni formative rivolte ai soci delle associazioni coinvolte e linee guida operative per gli operatori di immersione. Sono previste anche simulazioni pratiche e workshop tecnici per mostrare le manovre di soccorso e le procedure corrette di avvicinamento alle boe.
Gli strumenti di monitoraggio saranno semplici e misurabili: numero di incontri formativi realizzati, quantità di materiali distribuiti nei porti e adesione delle realtà locali. Questi indicatori permetteranno di osservare cambiamenti concreti nei comportamenti a breve termine, senza affidarsi a appelli generici ma a dati che consentano di tarare interventi successivi.
La presentazione del 24 luglio a Napoli segna il primo appuntamento pubblico per operatori, diportisti e appassionati. La scelta del Porticciolo del Molosiglio come sede facilita il confronto vicino a realtà portuali attive e frequentate, consentendo ai partecipanti di vedere subito come integrare i materiali e le procedure nelle attività quotidiane.
«Eliche responsabili» chiama all'azione una filiera ampia: diportisti, scuole, circoli, operatori subacquei e autorità marittime. L'idea di fondo torna alla prima immagine: cambiare una routine banale a bordo per evitare incidenti che lasciano conseguenze pesanti. L'avvio pubblico a Napoli è pensato proprio per trasformare quel piccolo gesto in pratica condivisa e verificabile.
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