Guardia Costiera: risultati operazione Mare e Laghi Sicuri 2026
Quasi 296.000 controlli, 1.370 persone salvate e 142.194 m² di demanio restituiti alla collettività, presentati al Salone Nautico di Genova
Quasi 296.000 controlli, 1.370 persone salvate e 142.194 m² di demanio restituiti alla collettività, presentati al Salone Nautico di Genova
L’operazione "Mare e Laghi Sicuri 2026" ha impegnato oltre 3.000 operatori, 450 unità navali e 19 velivoli. Controlli in aumento del 24% rispetto al 2025; verbali sostanzialmente stabili a 11.364; diminuiscono le irregolarità nella nautica da diporto (-16%) e le unità assistite (-21%). Restituiti 142.194 m² di demanio. Presentato anche il nuovo Notiziario online e strumenti di realtà virtuale per la divulgazione.
296.000 controlli, 1.370 persone tratte in salvo e 142.194 metri quadrati di demanio marittimo restituiti alla pubblica fruizione: sono questi i numeri che aprono il bilancio dell'Operazione "Mare e Laghi Sicuri 2026", illustrati dalla Guardia Costiera al Salone Nautico Internazionale di Genova. Sul palco della manifestazione sono state presentate cifre che fotografano un'estate densa di interventi e di attività di prevenzione lungo coste e specchi d'acqua interni.
Tra il 16 giugno e il 20 settembre il dispositivo operativo ha coinvolto ogni giorno oltre 3.000 uomini e donne, con 450 unità navali e 19 velivoli dispiegati lungo più di 8.000 chilometri di coste e sui laghi di Como, Garda e Maggiore. L'intensificazione dell'attività ispettiva ha portato a una crescita del 24% rispetto al 2025, con quasi 296.000 controlli complessivi effettuati su imbarcazioni, aree demaniali e punti sensibili della navigazione.
Pur nell'aumento dei controlli, il numero complessivo dei verbali amministrativi è rimasto vicino ai livelli dello scorso anno, con 11.364 sanzioni rilevate in totale. La percentuale di irregolarità sul totale delle verifiche è scesa dal 5% a meno del 4%, segnale di una presenza più capillare che tende a intercettare e correggere comportamenti prima che degenerino in situazioni di rischio.
I riscontri nella nautica da diporto mostrano una diminuzione dei verbali amministrativi del 16% (da 3.827 a 3.212). Nello stesso settore si è registrata una riduzione del 21% delle unità soccorse o assistite, passate da 435 a 343. Numeri che restituiscono l'immagine di una stagione in cui, accanto al presidio operativo, la prevenzione ha giocato un ruolo determinante.
Il Comandante Generale e i responsabili territoriali hanno evidenziato come l'attività estiva non si sia limitata alla repressione delle infrazioni, ma abbia puntato su informazione, contatti diretti con gli operatori e procedure volte a responsabilizzare chi usa il mare per lavoro o per svago. La sensazione che emerge dalla lettura dei dati è di un sistema che lavora a più livelli: controllo, dialogo, intervento tempestivo.
Nel complesso l'operazione ha portato al recupero di 1.370 persone; tra questi interventi ci sono stati anche 133 recuperi di persone prive di vita. L'attività di vigilanza ha comportato l'accertamento di 460 notizie di reato, con una componente consistente legata al contrasto delle occupazioni abusive del demanio marittimo.
Le ispezioni hanno permesso di liberare e restituire alla pubblica fruizione 142.194 metri quadrati di spiagge e specchi acquei illecitamente occupati. Si tratta di aree restituite all'uso collettivo dopo interventi che hanno richiesto coordinamento amministrativo e operativo fra più uffici e strutture locali.
Sulle acque interne le operazioni hanno interessato in particolare Garda, Como e Maggiore: la Guardia Costiera ha condotto o coordinato 244 interventi di soccorso, assistendo 163 unità da diporto e 655 persone. I controlli sulla nautica da diporto nelle acque lacustri sono stati 2.580, con 517 illeciti amministrativi e 17 notizie di reato.
La specificità degli interventi sui laghi ha richiesto assetti operativi e procedure diverse rispetto alla costa: tempi di intervento rapidi, coordinamento tra strutture territoriali e attenzione alle condizioni meteorologiche locali sono elementi ricorrenti nelle operazioni di soccorso e prevenzione.
All'interno della strategia di razionalizzazione dei controlli si è confermata la campagna del "Bollino Blu", sviluppata con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, che ha portato al rilascio di oltre 5.000 bollini durante l'estate. Il bollino tende a semplificare gli adempimenti amministrativi e a concentrare le verifiche su aspetti di reale rischio operativo.
Sul fronte della comunicazione istituzionale è stato lanciato il Notiziario in versione online, pensato per raccontare attività, territori e professionisti del Corpo con un linguaggio accessibile e formati multimediali. La community dei canali social nazionali è cresciuta di circa 46.000 persone nell'ultimo anno, superando complessivamente i 350.000 follower, con spunti di coinvolgimento particolarmente apprezzati su Instagram e WhatsApp e l'apertura di pagine su LinkedIn e Telegram.
Al Salone Nautico sono stati presentati visori di realtà virtuale sviluppati da un partner tecnologico per offrire al pubblico un'esperienza immersiva a bordo dei battelli Hurricane della Classe GC Alfa. La dimostrazione ha voluto mostrare attività operative e professionalità in azione, trasformando la tecnologia in uno strumento di conoscenza che facilita la comprensione delle procedure e del lavoro sul mare.
L'installazione VR nello stand istituzionale non è stata pensata solo come attrazione: proseguirà nelle iniziative di divulgazione per le scuole e gli istituti nautici, dove la riproduzione immersiva può essere uno strumento didattico utile a far conoscere tempi, spazi e rischi delle operazioni in mare.
Il messaggio rivolto ai giovani ha insistito su prudenza, responsabilità e rispetto del mare: la Guardia Costiera ha illustrato, davanti a studenti e giovani visitatori, anche le prospettive professionali aperte a chi intende dedicare tempo e competenze alla tutela della vita umana e del patrimonio costiero.
Il bilancio estivo proposto al Salone disegna un quadro operativo ampio: più controlli, minore incidenza delle irregolarità, riduzione degli interventi di emergenza e una consistente porzione di litorale riconsegnata alla collettività. Cambia anche il modo di raccontare il lavoro del Corpo, grazie a canali digitali e a strumenti interattivi che puntano non solo all'informazione ma anche al coinvolgimento diretto dei cittadini e delle nuove generazioni.
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