Six Metre: Europei 2026 a Ginevra, classici vs moderni
Cinquantà barche, dettagli di regata e un podio che ricuce tradizione e prestazione sul Lago Lemano
Cinquantà barche, dettagli di regata e un podio che ricuce tradizione e prestazione sul Lago Lemano
Gli Europei International Six Metre 2026 a Ginevra hanno riunito 50 imbarcazioni tra Classic e Open; condizioni variabili, otto prove disputate negli Europei e soli quattro nelle prove svizzere. Vittorie decisive per Eric Monnin (Open) e per lo yacht reale ESP16 Bribon nei Classic. La manifestazione ha messo in scena differenze nette sotto la linea d'acqua e un elevato livello di preparazione tecnica.
Six Metre è stato il filo che ha tenuto insieme 50 scafi allineati per poppa sul lungolago della Société Nautique de Genève durante gli International Six Metre Swiss and European Championships 2026.
La manifestazione, organizzata a fine luglio con il supporto logistico del cantiere del club, ha richiamato 30 boat nella divisione Classic e 20 nella Open (Modern). La presenza massiccia di equipaggi svizzeri ha caratterizzato l'entry list, ma la regata ha mantenuto respiro internazionale con team provenienti da Finlandia, Francia, Germania, Gran Bretagna, Spagna, Svezia e Stati Uniti.
La classe nasce con la Metre Rule del 1907 e nelle sue linee ripropone l'estetica di piccoli 12 Metre: fiancate lunghe, mani di piano velico pronunciate, grandi genoa sovrapposti e spi frazionati di dimensioni generose. Il filtro cronologico nel regolamento stabilisce il 1° gennaio 1966 come termine fra Classic e Modern; dal 1975 la classe ha visto l'introduzione di progetti Modern aggiornati, che oggi corrono nell'Open.
Sul lungolago la SNG ha allestito una sequenza ordinata di ormeggi: targhette blu indicavano nome, numero vela, progettista e anno di costruzione, trasformando la banchina in una galleria di carene. Per chi ama la tecnica quei dettagli sono una mappa: chiglia, sezioni di murata, rifiniture del fasciame, ogni elemento racconta scelte progettuali e storie di restauro.
A prima vista le due flotte appaiono simili; sotto la linea d'acqua emergono differenze decisive. Le Classic mostrano chiglie più continue e timoni montati verso poppa, mentre le Modern adottano derive a pala con bulbo, winglet e timoni separati. Non è una questione estetica: cambia la risposta alle manovre, la percorrenza in bolina e la sensazione al timone quando il vento cala o ruota.
Il campo di regata sul Lemano ha messo alla prova proprio questa distinzione: mattine di brezza da nord leggere, picchi a 10–12 nodi e poi cali sotto i cinque nodi su percorsi windward-leeward a due giri hanno imposto letture costanti del vento. In queste andature la leva dell'equipaggio, la posizione del peso e la gestione del piano velico contano più della sola velocità teorica: chi è stato bravo a modulare trim e assetto ha sempre tenuto la scia migliore.

La diversità delle appendici si traduce anche in scelte di manutenzione ben differenti: i Classic richiedono interventi di restauro accurati sul legno, finiture e controllo delle linee d'acqua; i Modern puntano su set-up di derive, bilanciamento del bulbo e ottimizzazione delle superfici appendice. Entrambe le strade chiedono tempo in cantiere, uomini esperti e risorse mirate.
La tre giorni di Swiss Championship, pensata come warm-up, è stata colpita da sistemi temporaleschi: si sono disputate solo quattro prove su otto previste. Nel gruppo Open il timoniere svizzero Eric Monnin su SUI100 Duclop ha vinto la serie nazionale con una prova finale incisiva. Nella Classic la vittoria dell'ultima prova è stata annullata per superamento del tempo limite, situazione che ha privato la GBR57 Erica di Violetta Alvarez di un piazzamento utile ai fini della classifica.
Con lo spostamento dei fronti perturbati, gli Europei hanno potuto completare le otto prove programmate. Nelle giornate più stabili la regolarità e la gestione delle fasi di bonaccia hanno premiato chi ha mantenuto attenzione tattica e capacità di adattamento: le posizioni di vertice sono rimaste aperte fino all'ultima prova, trasformando il podio in una volata vera e propria.
Nel gruppo Open Monnin ha conquistato anche il titolo europeo vincendo l'ultimo atto, davanti a Jamie Hilton su SUI144 Eau Vive, con IVB145 Momo di Dieter Schön al terzo posto. Nei Classic, la prova conclusiva vinta da ESP16 Bribon — lo yacht legato alla famiglia reale spagnola — ha assegnato a Ross MacDonald la quinta vittoria europea per quell'imbarcazione. Il proprietario reale, Sua Maestà il Re Juan Carlos I, è stato presente in acqua ogni giorno su un supporto boat per seguire da vicino le evoluzioni della barca.

Terzo posto overall nei Classic per SUI45 Mecara di Reinhard Suhner; Erica ha chiuso seconda grazie a una serie complessivamente solida, nonostante l'epilogo avverso nelle prove svizzere. I risultati mostrano quanto contino continuità e gestione degli errori nelle regate di lunga serie.
Personalmente ho seguito la flotta dall'acqua a bordo di un gommone leggero e rapido: la prospettiva da mare ha restituito la sensazione di spazio che il Lemano concede, con ampie possibilità di manovra e leve importanti rispetto ai campi più stretti dei circuiti ad alta densità. È un tipo di regata dove il respiro e la geometria del campo diventano parte integrante della tattica.
Dietro ogni risultato c'è un lavoro di preparazione che raramente è visibile al pubblico: ore di cantiere sui Classic, controlli meticolosi su ogni giunzione, stuccature, lucidature del fasciame; sui Modern, sessioni dedicate all'assetto delle derive, al corretto posizionamento del bulbo, al trim fine delle vele. Quel lavoro emerge nelle partenze, nelle corse alle boe e nelle fasi di bonaccia quando la differenza tra chi resta agganciato alla scia giusta e chi perde terreno è minima.

Il campionato ha messo a fuoco il confronto tra tradizione e innovazione: non è un conflitto, piuttosto un dialogo che si misura sulla linea di galleggiamento. Gli armatori, i timonieri e i progettisti dialogano con materiali, regolamenti e condizioni del campo, e ogni regata aggiunge spunti utili per gli sviluppi futuri.
Lo sguardo ora è già rivolto al 2027: il World Championship si terrà a Helsinki, in Finlandia, dove vento nordico e acque fredde offriranno un banco di prova diverso per le scelte progettuali e tattiche della flotta.
Per chi volesse approfondire storia, archivio dei progetti e biografie dei progettisti, l'archivio della classe Six Metre resta un riferimento tecnico e documentale pressoché insostituibile.
Jemima Lines entra nel progetto GB1 come quinto membro dell'equipaggio e risorsa tecnica: la firma del ventinovenne completa un gruppo che unisce esperienza...
LeggiUna contraddizione evidente: barche nate per l'offshore e prototipi da lago si troveranno fianco a fianco sulle acque chiuse del Garda. La spiegazione...
Leggi48 ore di tempo estivo perfetto e una sfilata di yacht che ha trasformato il porto: la Camden Classics Cup ha segnato il suo decimo anniversario a Penobscot...
LeggiThe Heritage of Yachting entra nella collezione permanente dell'Artemare Club a Porto Ercole dal 6 agosto: un libro raro e da collezionismo che ripercorre...
Leggi
Ti Potrebbe Interessare Anche
IMOCA 2026: tutti i cantieri, le barche e le regate da Lorient a New York
Nel 2026 la classe IMOCA appare in movimento più che mai: lanci, conversioni radicali e condivisioni di progetto inseguono la finestra utile per...
Formula Wing World Championship: Tomasi campione del mondo 2026 a Istanbul
Contraddizione in vista del Bosforo: in una disciplina che premia micro-fasi e scelte istantanee, la vittoria è arrivata costruendo un margine progressivo...
brigantino La Grace a Porto Ercole: replica e scuola di vela
brigantino La Grace è tornato davanti a Porto Ercole e ha fermato per qualche ora il ritmo della banchina: vele spiegate, sagome scure contro il...
470 Mixed: doppietta mondiale ed europea
55 equipaggi al via: è con questo numero concreto che si apre la stagione vincente di una coppia che conosce bene i fondali e le brezze del Golfo...
Vela giovanile: la XIII Zona FIV domina i mondiali
Qualche giorno prima della prima regata, gli atleti della XIII Zona FIV erano già in acqua a sistemare gli ultimi dettagli. Da quel momento le barche...
Jemima Lines, GB1 ingaggia l’avventuriera per l’AC75
Jemima Lines entra nel progetto GB1 come quinto membro dell'equipaggio e risorsa tecnica: la firma del ventinovenne completa un gruppo che unisce esperienza...
Cantiere Faccenda, tre titoli internazionali in una stagione
Cantiere Faccenda arriva al traguardo di una stagione in cui le derive uscite dal laboratorio di Rosignano Solvay hanno fatto la differenza sulle boe internazionali....
Transbenaco Race 2026: Marahute trionfa nella quarantesima edizione
Transbenaco Race e contraddizione: due giorni di regata sul Garda, ma condizioni opposte che hanno deciso chi poteva attaccare e chi doveva aspettare....
Alkedo TP52, secondo a Marina Rubicon e miglior timoniere
Alkedo TP52, timonato da Andrea Lacorte, ha chiuso la Marina Rubicon Lanzarote 52 Super Series Sailing Week al secondo posto, a soli due punti dai primi...