470 Mixed: doppietta mondiale ed europea
Con 55 equipaggi al Mondiale e la conferma a Nida, il duo triestino della Società Velica di Barcola e Grignano completa la doppietta Junior e guarda al passaggio alla flotta senior e alle Olimpiadi
Con 55 equipaggi al Mondiale e la conferma a Nida, il duo triestino della Società Velica di Barcola e Grignano completa la doppietta Junior e guarda al passaggio alla flotta senior e alle Olimpiadi
Con 55 equipaggi al Mondiale di Gdynia e un Europeo a Nida, Lisa Vucetti e Vittorio Bonifacio vincono la doppietta 2026 nella classe 470 Mixed. Cresciuti tra Optimist e 420 a Trieste, i due dimostrano velocità, lettura del campo e affiatamento: obiettivo consolidare il confronto con la flotta senior e lavorare in vista di Los Angeles 2028 e Brisbane 2032.
55 equipaggi al via: è con questo numero concreto che si apre la stagione vincente di una coppia che conosce bene i fondali e le brezze del Golfo di Trieste. Nel Campionato del Mondo Junior di Gdynia, categoria 470 Mixed, Lisa Vucetti e Vittorio Bonifacio hanno battuto una flotta internazionale eterogenea e chiuso la Medal Series con un terzo posto decisivo che ha consegnato loro il titolo. Dieci giorni dopo hanno ripetuto l’impresa conquistando il Campionato Europeo Junior a Nida.
La vittoria al Mondiale è maturata in un confronto serrato tra 18 nazioni, con regate decise all’ultimo lato di bolina e sorpassi nelle ultime poppe. Gli azzurri hanno pareggiato i punti con i campioni uscenti israeliani e hanno risolto l’equazione del punteggio nelle battute finali, dove scelta della rotta e gestione del campo sono risultate decisive. A Nida la stessa attitudine: ritmo imposto, lettura dei banchi di pressione e una costanza nelle fasi critiche che ha fatto la differenza in condizioni meteo variabili.
Il salto dal 420 al 470 non è soltanto fisico: cambia il lavoro di bordo, il trim della randa e l’equilibrio complessivo della barca. Vucetti e Bonifacio provengono da anni condivisi su Optimist e 420, con titoli giovanili già portati a casa. Nel 2025 si sono imposti al Campionato Europeo Junior 470 Under 17, segnale della rapidità con cui hanno interiorizzato le differenze tecniche. Nella pratica quotidiana questo significa regolare il vang, la scotta e il peso a bordo con tempi e priorità diversi rispetto al 420: più attenzione alla sterzata, alla dinamica del trapezio e alle transizioni nelle andature portanti.
La loro progressione si è concentrata su tre aspetti misurabili: velocità in bolina calibrata sul settaggio della randa, angoli di virata ottimizzati per ridurre perdita di velocità e una gestione della comunicazione a bordo che abbrevia i tempi di reazione alle oscillazioni del vento. Non è stato un processo istantaneo ma una sovrapposizione di dettagli tecnici e ore in acqua.
Il Golfo di Trieste è una palestra severa. Qui le brezze cambiano velocemente: Bora raffica tesa e onda corta, Scirocco che scivola più morbido, brezze termiche diurne e correnti locali. Allenarsi in queste condizioni produce adattamenti immediati nella scelta dei settaggi e nella lettura del campo di regata. Lavori specifici sul bordo di bolina, prove di poppa con onda e sessioni dedicate allo start in corrente hanno aumentato la confidenza della coppia nelle situazioni meno prevedibili.
La comunità velica della XIII Zona ha fatto da cornice a uno scambio tecnico continuo: sedute con equipaggi affini, confronti su assetto e test comparativi in acqua. Il ruolo della Società Velica di Barcola e Grignano e dell’allenatore Matjaž Antonaz è stato quello di orchestrare progressioni settimanali in cui tecnica, fisico e analisi video si sovrapponevano. Questo modello ha accelerato la risoluzione dei difetti e consolidato la capacità decisionale in barca.

La lettura del campo è stata la leva principale nelle regate decisive. Non bastava essere veloci: serviva anche scegliere la parte di campo che offriva microvantaggi di pressione o meno corrente. In molte prove la rimonta è arrivata nelle poppe, dove la gestione del bilanciamento e il controllo della scotta hanno permesso accelerazioni misurabili. In altre, la leadership è stata costruita sin dalla prima bolina grazie a rotte aggressive ma calcolate.
Nei campi oscillanti — caratteristica di alcune regate europee — la capacità di interpretare i cambi di pressione e di adattare il bordo ha trasformato situazioni potenzialmente negative in opportunità di sorpasso. Le scelte tecniche, dalla regolazione della randa al posizionamento del peso, sono sempre state orientate a massimizzare la velocità senza compromettere la pulizia della rotta.

La partecipazione alla Settimana Olimpica Francese di Hyères ha fornito un ulteriore banco di prova: l’ingresso in Gold Fleet ha messo la coppia a confronto con l’élite senior, restituendo indicazioni precise sui gap da colmare soprattutto nelle fasi di flotta numerosa e negli start serrati.
Il prossimo periodo tecnico prevede una pausa di circa tre settimane per recupero fisico, poi raduni federali a fine agosto a Talamone e stage previsti a Ostia. A metà ottobre la regata del Campionato Italiano delle Classi Olimpiche a Napoli sarà una prova ufficiale per testare settaggi e affiatamento in regate con condizioni diverse. L’obiettivo è trasformare i risultati junior in costanza a livello senior, aumentando la frequenza delle regate e i chilometri di allenamento in condizioni variabili.
Antonaz indica Los Angeles 2028 come un obiettivo raggiungibile con tempo ed esperienza; per Brisbane 2032 il duo figura tra i candidati principali, a patto di assicurare il supporto sanitario e finanziario necessario per competere ai massimi livelli. Sul piano logistico rimane aperto il tema degli avversari locali: attualmente in Zona il 470 vede Vucetti e Bonifacio come riferimento; l’assenza di altre barche richiede trasferte a Portorose o in Liguria, con impatto sui costi e sulla programmazione tecnica.

La doppietta mondiale ed europea rispecchia anni di lavoro condiviso: ore in mare, test di assetto, analisi video e una comunicazione in barca che riduce i tempi di reazione. Il nodo pratico resta la necessità di avversari locali per mantenere un ritmo di allenamento alto senza logistiche onerose.
Un raffronto rapido: negli ultimi anni la zona ha già consegnato campioni nelle classi giovanili; questa doppietta nel 470 Mixed aggiunge un capitolo nuovo e offre elementi concreti per la programmazione tecnica federale a medio termine, con possibili ricadute sul livello degli allenamenti e sulla formazione di giovani talenti nella regione.
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