30+Trenta: la veleggiata Fiumicino–Nettuno chiude l'estate
28 miglia coperte in 3 ore e 42 minuti: il bilancio sportivo e organizzativo della regata promossa dal Circolo Velico Fiumicino
28 miglia coperte in 3 ore e 42 minuti: il bilancio sportivo e organizzativo della regata promossa dal Circolo Velico Fiumicino
La veleggiata 30+Trenta, organizzata dal Circolo Velico Fiumicino e dal Nettuno Yacht Club, ha chiuso il calendario estivo con due giornate di regata tra Fiumicino e Nettuno. Vittorie per Mai Tai Roa e Purchipetola; in tempo reale primo classificato Adelante (3h42') e nella seconda tappa Jolie Brise (5h27'53"). La manifestazione ha confermato la collaborazione tra i due circoli e il ruolo territoriale del CVF.
28 miglia coperte in 3 ore e 42 minuti: è questo il dato che ha chiuso idealmente la prima giornata della veleggiata 30+Trenta, la traversata che ha unito il litorale di Fiumicino e Nettuno e che ha segnato l'atto finale degli appuntamenti estivi promossi dal Circolo Velico Fiumicino.
Quella cifra non è una formula: è il tempo registrato da Adelante in tempo reale, misura diretta di una frazione corsa con vento sostenuto e assetti mirati alla velocità. Quei 3h42' mettono in fila scelte tattiche, trimming e qualche rischio calcolato, e diventano lo spartito con cui leggere le decisioni di armatori e equipaggi nelle prossime edizioni.
La manifestazione nasce dalla collaborazione tra il Circolo Velico Fiumicino e il Nettuno Yacht Club. Non è soltanto una gara: è una prova pratica della capacità logistica dei due porti, della continuità operativa fra banchina e banchina e della risposta del territorio alle esigenze delle imbarcazioni d'altura. Le partenze e gli arrivi sono stati gestiti senza soluzione di continuità, un dettaglio che pesa quando si parla di turnaround delle barche e di lavoro in banchina.
La presenza del direttore sportivo della IV Zona FIV, Andrea Mauro, ha dato peso istituzionale alla manifestazione. La regata rientra in una serie di appuntamenti che mirano a consolidare il calendario d'altura sul litorale romano, con ricadute concrete su turismo nautico e attività dei circoli: posti barca, servizi tecnici, ricettività e gestione delle flotte sono tutti elementi che traggono vantaggio da un evento ben orchestrato.
La 30+Trenta si è svolta su due giornate distinte. La prima frazione, da Fiumicino a Nettuno, ha visto salire sul gradino più alto Mai Tai Roa, armata da Pino Stillitano. Alle spalle la classifica ha segnato 1 Sail di Stefano Cassiani e Jolie Brise di Federico Ceccacci. In tempo reale, però, la misura più rapida è stata quella di Adelante di Roberto Rosa: 3 ore e 42 minuti sulle 28 miglia del percorso, una base di riferimento tecnica per equipaggi e regolatori di percorso.
Il ritorno, da Nettuno a Fiumicino, ha cambiato lettura: a imporsi è stata Purchipetola di Domenico Rega, seguita da Jolie Brise e Cicci VII di Paolo Mirabile. La classifica in tempo reale ha premiato Jolie Brise con 5 ore, 27 minuti e 53 secondi. Differenze che raccontano non solo di singole prove, ma di come il vento condiziona scelte di equipaggiamento e tattiche di bordo.
Le due giornate hanno mostrato caratteristiche opposte: una frazione con vento sostenuto e l'altra con brezza più leggera. Nella prima, la priorità è stata estrarre potenza massima dallo scafo: rifiatare sul gennaker, bordi lunghi e velocità allo scarico. Nel rientro, il ritmo si è fatto più cerebrale: cercare correnti favorevoli, scegliere vele che mantengano momentum con poco vento, e ridurre al minimo i movimenti inutili a bordo.
Quei passaggi hanno messo in evidenza due tipi di barche: quelle progettate per scaricare potenza e quelle che mantengono meglio il passo con brezza leggera. Ma più delle caratteristiche tecniche, a fare la differenza sono state le scelte dell'equipaggio: rapide regolazioni, lettura delle oscillazioni e tempi di reazione hanno inciso sulle classifiche più dei numeri sull'albero.

Il Circolo Velico Fiumicino, fondato nel 1981, è un punto di riferimento nella zona. Il club occupa banchine attrezzate e una sede di circa 200 metri quadrati dove si svolgono attività associative e aperte alla cittadinanza. I numeri comunicati raccontano un coinvolgimento diffuso: circa 60 soci attivi, oltre 2.500 partecipazioni annuali ad attività sportive e culturali, e una presenza online che supera le 32.000 sessioni e le 170.000 pagine visitate l'anno.
Questi dati non sono semplici vetrine: traducono capacità organizzativa. Dal 2014 il circolo collabora stabilmente con il Comune, svolgendo anche attività di consulenza su iniziative educative, sportive e produttive legate al mare. Sul piano pratico, significa avere procedure collaudate per le operazioni in porto, per la gestione delle flotte e per l'accoglienza degli equipaggi, elementi che si vedono nell'efficienza con cui una regata viene messa in acqua e smontata a fine giornata.
La 30+Trenta funziona anche come laboratorio operativo per il futuro: la collaborazione fra i due circoli, l'affluenza degli equipaggi e la risposta alle differenti condizioni di vento danno spunti concreti per calibrare calendario, percorsi e servizi in banchina. I responsabili organizzativi potranno lavorare su dettagli pratici — orari di partenza, punti di controllo, postazioni di assistenza — con l'obiettivo di rendere il circuito sempre più fluido per gli armatori.
Le premiazioni, ospitate presso la sede del Circolo Velico Fiumicino, hanno suggellato l'evento. Ma la discussione prosegue sui temi tecnici: logistica, sicurezza, promozione del litorale come destinazione per regate d'altura sono punti aperti che troveranno spazio nei prossimi incontri operativi tra i circoli e le autorità portuali.
La chiusura richiama ancora il dato che ha scatenato la curiosità iniziale: quei 3h42' di Adelante. Registrati con vento favorevole, funzionano come riferimento operativo. Non sono una retorica da podio: sono la base concreta su cui chi pianifica assetti e strategie potrà misurarsi per la prossima edizione della veleggiata.
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