Vela inclusiva: Club Nautico Rimini a Expo AID 2026
Quattro giorni di attività in mare, prova Hansa 303 e promozione del Para Sailing dal 25 al 28 giugno
Quattro giorni di attività in mare, prova Hansa 303 e promozione del Para Sailing dal 25 al 28 giugno
Dal 25 al 28 giugno il Club Nautico Rimini organizza “Il Mare per Tutti”: due pomeriggi di vela inclusiva e mototerapia e la seconda tappa del Campionato Interzonale Hansa 303 Medio Adriatico. Evento inscritto in Expo AID 2026, coinvolge Federazione Italiana Vela, Comitato XI Zona FIV e CIP per coniugare attività pratica, informazione e competizione sportiva dedicata all’accessibilità.
Quattro giorni per provare fino a che punto la nautica può diventare realmente accessibile: dal 25 al 28 giugno 2026 il Club Nautico Rimini organizza un ciclo di iniziative che mettono insieme prove in acqua, formazione degli operatori e regate specifiche per equipaggi con esigenze adattate.
«Il Mare per Tutti» si struttura su due linee operative che procedono in parallelo: attività pratiche rivolte a nuovi praticanti e una tappa agonistica della classe Hansa 303. Le giornate di lavoro pratico hanno un registro diverso dalle prove di regata: brevi, ripetute, centrate sull’esperienza diretta e sulla sicurezza, pensate per restituire autonomia e relazione in acqua a persone con disabilità.
Le attività si svolgono giovedì 25 e venerdì 26 giugno a partire dalle 14.30, con prenotazione obbligatoria e turnazione per garantire tempi adeguati a ogni partecipante. Giovedì sono previste uscite su imbarcazioni d’altura e sessioni di mototerapia; venerdì le prove si concentrano su derive progettate per l’inclusione, come Hansa 303 e Malupa, oltre a ulteriori sessioni di mototerapia.
Gli spazi d’acqua saranno organizzati per favorire accessi semplici e ripetuti: imbarco assistito, brevi esercitazioni di sicurezza e uscite con istruttori abilitati. Personale con formazione specifica nel Para Sailing e operatori addestrati all’assistenza in acqua accompagneranno le uscite. La modalità a turni permette di alternare momenti di prova e momenti di confronto tecnico tra operatori e famiglie, in modo che ciascuna esperienza diventi anche occasione di apprendimento pratico.
I partecipanti troveranno spazi protetti e procedure di accoglienza pensate per ridurre l’ansia da primo approccio: attrezzature predisposte per imbragature, sedute stabili e punti di appoggio a bordo sono parte integrante dell’allestimento. La scelta di imbarcazioni come Hansa 303 e Malupa nasce dalla necessità di offrire piattaforme stabili e controllabili, con comandi adattabili alle diverse abilità.
La Federazione Italiana Vela garantisce supporto logistico, materiale informativo e la disponibilità di istruttori specializzati. È prevista la partecipazione istituzionale del Presidente della Federazione, Francesco Ettorre, nei momenti formali collegati all’iniziativa.
Accanto alla Federazione, lavorano il Comitato XI Zona FIV e il CIP (Comitato Italiano Paralimpico), con altre realtà associative coinvolte nello sport adattato. L’obiettivo operativo è mettere in rete competenze e risorse: attività in acqua, formazione degli operatori e punti informativi per orientare famiglie, associazioni e amministrazioni locali sulle possibilità della vela adattata.
Questa rete organizzativa punta anche a costruire protocolli condivisi: dall’accoglienza in banchina alla gestione dei rimessaggi, passando per i criteri di sicurezza nelle prove e nelle regate. Il confronto tra istituzioni e operatori è pensato per produrre soluzioni ripetibili e testabili in altri circoli e porti dell’Adriatico.
Sabato 27 e domenica 28 giugno il Club Nautico Rimini ospiterà la seconda tappa del Campionato Interzonale Hansa 303 Medio Adriatico, riservata alle Zone FIV IX, X e XI (Abruzzo e Molise, Marche ed Emilia Romagna). La scelta del campo di regata davanti a Rimini mette sotto osservazione pratica la convivenza tra eventi dimostrativi e manifestazioni agonistiche.
La Hansa 303 è una deriva con caratteristiche che agevolano gli equipaggi con esigenze specifiche: sedute stabili, punti predisposti per imbragature e sistemi di controllo semplificabili. Le giornate di regata funzioneranno anche da banco di prova per valutare l’efficacia dei protocolli di assistenza e l’organizzazione logistica sul campo di gara e in banchina.
Il programma tecnico prevede prove a bastone e percorsi brevi, pensati per mantenere intensità tecnica senza allungare eccessivamente i tempi di gara. Questa scelta è funzionale sia all’aspetto agonistico sia alle attività dimostrative rivolte ai nuovi praticanti che osservano le regate dalla banchina o dallo spazio informativo di Expo AID 2026.

La gestione del pubblico in banchina, i tempi di varo e alaggio, le procedure di assistenza agli equipaggi saranno temi concreti affrontati durante le giornate di gara. Il confronto operativo tra staff di regata e operatori di accoglienza contribuirà a mettere a punto soluzioni pratiche replicabili altrove.
Accanto alle attività in acqua verrà allestito uno spazio informativo nell’area di Expo AID 2026, con materiale illustrativo, dimostrazioni e personale federale a disposizione per rispondere a domande pratiche. Lo stand fungerà da punto di collegamento tra chi si avvicina per la prima volta e le iniziative del Club Nautico Rimini, facilitando l’orientamento su corsi, strutture e opportunità territoriali.
Il confronto diretto con famiglie e associazioni può generare proposte concrete per l’adattamento infrastrutturale e la programmazione di corsi specifici: un feedback immediato, raccolto sul campo, utile per migliorare protocolli e servizi.
L’evento intende consolidare a Rimini un nodo operativo per la diffusione di pratiche adattate, creando sinergie tra mondo sportivo, istituzioni e associazioni. L’azione prevista non si limita alla singola manifestazione: è pensata per alimentare un percorso che include formazione, adattamento delle strutture e messa a punto di protocolli operativi replicabili su altri scali della costa adriatica.
Il presidente del Club Nautico Rimini, Santolini, ha ribadito la disponibilità di strutture, imbarcazioni e competenze per rendere la nautica più accessibile. Tradurre queste risorse in opportunità concrete significa allargare la base di praticanti e aprire nuovi modelli di fruizione del mare, con ricadute su partecipazione e inclusione sociale.
Nei giorni dell’evento il lavoro congiunto tra FIV, CIP e realtà associative sarà un’occasione per definire linee guida operative e percorsi di formazione. Resta da verificare, in termini pratici, quanto rapidamente le esperienze pilota possano essere integrate nelle routine dei porti e dei circoli lungo l’Adriatico: tempi di implementazione e risorse disponibili saranno variabili decisivi.
Per ora la data da segnare è il 25-28 giugno 2026: quattro giornate che uniscono prova in acqua, informazione e regata, con l’obiettivo di trasformare sperimentazioni e buone pratiche in procedure concretamente praticabili sul territorio.
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