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Isola di Pianosa - Arcipelago Toscano (LI) - Un paradiso fuori dal tempo

Isola di Pianosa - Arcipelago Toscano (LI) - Un paradiso fuori dal tempo

Pianosa è un'isola situata nel mar Tirreno, che fa parte dell'Arcipelago Toscano nel parco nazionale omonimo.

 

L'isola fu abitata sin dall'epoca preistorica; le più antiche tracce di presenza umana sono attribuibili al Paleolitico superiore. Sono stati ritrovati anche manufatti e sepolture di popolazioni appartenenti al Mesolitico e al Neolitico, epoca a cui si data anche l'insediamento attestato sul piccolo isolotto detto la Scola che insieme allo scoglio del Marzocco erano le indicazioni per i cristiani per l'ingresso alle catacombe
 


 

Pianosa - Scoglio del Marzocco 

 

Di particolare rilevanza sono le tracce di insediamenti della preistoria recente, attribuibili rispettivamente all'Eneolitico e all'età del bronzo.

 

All'Eneolitico o età del rame (IV-III millennio a.C.) sono databili le sepolture in grotticelle naturali e artificiali rinvenute alla fine dell'Ottocento da R. Foresi e G. Chierici, i cui reperti sono ancora conservati nel museo di Reggio Emilia; più recente il rinvenimento di un insediamento della media età del bronzo che attesta la presenza insulare più settentrionale della caratteristica ceramica incisa in stile "appenninico", legato alle rotte commerciali tirreniche della metà del secondo millennio a.C.
 


 

Pianosa - Porto Romano co l'isola d'Elba sullo sfondo

 

In epoca romana l'isola era chiamata Planasia per la sua conformazione pianeggiante.

 

Luogo di deportazione, qui fu esiliato nel 6-7 d.C. Agrippa Postumo, nipote ed ex-erede di Augusto. Agrippa rimase sull'isola fino al 14, anno in cui fu giustiziato.
 


 

Pianosa - Ruderi di una villa romana

 

Fra le costruzioni d'epoca antica sono visibili, fra gli altri, i ruderi di una villa romana e un sistema di catacombe scavato su due livelli.

 

I bagni, parzialmente conservati, sono conosciuti appunto col nome di Bagni di Agrippa, dal nome del nipote di Augusto. Lo stile architettonico e le tecniche di costruzione suggeriscono effettivamente che i bagni sia stati costruiti sul finire del I secolo a.C. e abbandonati nel corso del I secolo d.C. Attualmente è possibile visitare il teatro e il peristilio.

 


 

Pianosa - Bagni di Agrippa

 

Le strutture furono edificate sul piano roccioso di un tratto della costa orientale, di fronte al mare, con intento chiaramente scenografico.

 

Ai piedi della villa si trovano in mare le strutture semisommerse della peschiera, ove si allevavano specie pregiate di pesce per il consumo del Dominus. Altre strutture relative a peschiere si trovano racchiuse dal porticciolo moderno.
 


 

Pianosa - Mare e scogli

 

Nel Medioevo l'isola fu a lungo disputata tra Pisa e Genova e infine, nel 1399 passò sotto il dominio di Piombino. L'isola fu a più riprese popolata e successivamente completamente abbandonata.
 

Vi furono nei secoli seguenti piccole colonie di elbani, che si rifugiavano sull'isola durante i periodi di pesca, e la presenza di alcuni presidi militari.
 

Nel 1858 viene istituita dal Granducato di Toscana "la colonia penale agricola della Pianosa" e furono inviati sull'isola i condannati destinati ad occuparsi dei lavori nei campi.
 


 

La colonia penale agricola della Pianosa

 

Vi fu detenuto nel 1932 anche il futuro presidente della Repubblica Sandro Pertini, incarcerato per motivi politici.

 

In epoca moderna l'isola è nota per aver ospitato un penitenziario di massima sicurezza, dove erano detenuti soprattutto pericolosi esponenti della mafia e appartenenti a organizzazioni terroristiche. La zona di massima sicurezza, denominata "Agrippa", fu voluta dal generale Carlo Alberto Dalla Chiesa.

 

Tra gli altri, vi vennero rinchiusi personaggi come Francis Turatello, Pasquale Barra e Renato Curcio. Dobbiamo anche ricordare il lavoro duro e difficile degli allora Agenti di Custodia, molti dei quali furono vittime di aggressioni da parte dei carcerati.
 


 

Pianosa - Il penitenziario il Marchese

 

Il penitenziario, chiuso dopo 140 anni nell'agosto 1998, ha contribuito a conservare l'ambiente naturale marino e terrestre.

 

Attualmente l'isola non è permanentemente abitata, se non per pochi detenuti semiliberi circa 29 che lavorano alla manutenzione dell'esistente e alcuni agenti di polizia penitenziaria, circa 5 in tutto. Il lavoro degli uomini della Penitenziaria è talvolta supportato dalle motovedette del Servizio Navale del Corpo, con base a Porto Azzurro e Marina di Campo nella vicina isola d'Elba.

 

Cucina


La Cooperativa San Giacomo, costituita dai detenuti, da diversi anni accoglie i turisti nel proprio e unico ristorante dell'isola con deliziosi piatti a base di pesce, come la pasta con zucchine e pescespada, gli spaghetti allo scoglio e tanto pesce alla griglia (consigliati gli sgombri). Informazioni presso l'Hotel Milena.
 


 

Spaghetti zucchine e pescespada

 

Soggiorno a Pianosa

 

Da circa quattro anni è anche possibile soggiornare sull'isola in un albergo di 11 camere molto semplici ma funzionali gestito dalla Cooperativa San Giacomo e diretto in maniera impeccabile dalla Sig.ra Giulia.
 


 

Pianosa è raggiungibile con il traghetto partendo da Piombino o dalla più vicina isola d'Elba.

 

Nelle vicinanze del porto di Pianosa troverete l'unica spiaggia dell'isola chiamata Cala Giovanna (Cala San Giovanni). Dall'esterno potrete avvistare le tre torri di sorveglianza che si trovano sui punti più alti dell'isola.
 


 

Pianosa - Cala Giovanna (San Giovanni)

 

Facendo il giro dell'isola potrete visitare sette Punte. Partendo dal porto d'arrivo e procedendo in senso antiorario incontrerete la punta del Grottone (con una splendida grotta), la punta del Marchese, la punta del Pulpito, la punta Libeccio, la punta del Segnale, la punta Brigantina e la punta Secca.

 

Inoltre incontrerete alcune cale, che, sempre in ordine antiorario partendo dal porto di arrivo sono: la cala Giovanna, la cala dell'Alga, cala del Porto Romano, la cala della Ruta, la cala del Bruciato, la cala di Biagio, la cala di S.Giovanni e la cala dei Turchi.  Ricordatevi che in tutta l'isola vi è il divieto di pesca.
 


 

Pianosa - Il porticciolo

 

Per informazioni su come raggiungere Pianosa con i servizi di linea: www.aquavision.it  www.toremar.it

 

Sull'Isola di Pianosa è assolutamente vietato l'ormeggio alle imbarcazioni che devono mantenersi a una distanza di 1 mn dalla costa.

 

COORDINATE

CALA S. GIOVANNI - I. PIANOSA
42°35',25 N 10°05',71 E

PER CONTATTARE IL PORTO
VHF ascolto continuo canale 16

 

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Fonte: Wikipedia e Nautica Report
Titolo del: 14/10/2019 06:30

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