Una preziosa e rara foresta umida, tipica dell'antico paesaggio litoraneo della Maremma, sottratta dal Comune di Piombino alla lottizzazione abusiva che l'aveva interessata a partire dagli anni '70.
Un ambiente incantato dove perdersi tra querce secolari, in compagnia dei piccoli animali che lo abitano, fino a scoprire, al di là delle dune sabbiose, il mare.
Il Parco si estende lungo il litorale costiero tirrenico livornese, nell’ampio Golfo tra Piombino e Follonica.
Parco Costiero della Sterpaia - Il bosco
L’area occupa una superficie di circa 296 ettari, compresa nel territorio del Comune di Piombino, così caratterizzati:
17 ettari di arenili, per uno sviluppo di circa 10 km di costa
124 ettari tra aree dunali e retrodunali
155 ettari tra boschi e radure agricole.
La costa del parco si presenta con una forma lievemente falcata, relativamente profonda e lievemente digradante verso il mare, con sabbia chiara, fine e delimitata da una stretta duna. Il suo profilo è scandito da varie torri, la cui presenza ha precise ragioni storiche.
Parco Costiero della Sterpaia - La spiaggia
Le strade che portano agli accessi al parco e alle spiagge si dipartono dalla strada cosiddetta “geodetica” che collega Piombino a Riotorto; un articolato sistema di parcheggi permette un accesso regolamentato alle molte spiagge della costa.
Il Parco Costiero della Sterpaia è area naturale Protetta di Interesse Locale (L.R.49/1995)
Il territorio nella storia
Fino al primo intervento di bonifica idraulica, a opera dei Medici (1558), il territorio era contraddistinto dalla presenza di aree paludose ed estesi boschi, alternati a pochi appezzamenti coltivati. Buona parte del territorio era occupata dal cosiddetto “lago di Piombino” che fu completamente bonificato per “colmata” (cioè facendovi depositare i sedimenti del fiume Cornia) per iniziativa del granduca di Toscana Leopoldo II, nell’ambito del più ampio progetto di risanamento delle maremme toscane.
Il granduca di Toscana Leopoldo II
Tra le attività economiche che si praticavano in passato sono da ricordare, oltre all’agricoltura, la pastorizia, la produzione del sale dall’acqua marina, la pesca, la caccia, la raccolta delle sanguisughe, utilizzate a scopo terapeutico.
L’istituzione del Parco
La storia più recente del Parco passa invece attraverso 30 anni di vere e proprie battaglie civili, da quando cioè si insediarono sul territorio le prime costruzioni abusive. Nonostante l’esplicito divieto di edificazioni del piano regolatore comunale, l’area venne suddivisa in 2000 lotti, piccoli appezzamenti di terreno in cui furono costruite precarie casette per la villeggiatura estiva. Negli anni ’80 si stima vi soggiornassero circa 10.000 persone. Il Comune di Piombino intraprende una lunghissima lotta contro questo fenomeno a partire dal 1976.
I parchi della Val di Cornia - Mappa - Pagina di Federica Piersimoni
Quando ancora non c’erano le costruzioni abusive, decide di realizzare qui un parco pubblico e, superando ben due condoni edilizi nel 1985 e 1994, grazie ai vincoli paesaggistici insistenti sull’area, demolisce le costruzioni abusive e procede all’esproprio di tutti i terreni oggetto di lottizzazione.
Nel 1994 la Sterpaia, con gli ultimi decreti di esproprio, torna ad essere un bene usufruibile da tutti. Nel 1998 viene interamente completata la demolizione delle 2000 abitazioni abusive e la Sterpaia viene inclusa nel sistema delle aree protette della Regione Toscana, in qualità di Anpil (Area naturale protetta di interesse locale), tipologia prevista dalla legge regionale 11 aprile 1995 n.49 sui parchi e le aree protette regionali.
Parco Costiero della Sterpaia - Follonica Marina
Le Spiagge
Il Parco comprende la spiaggia e la fascia litoranea del golfo tra Piombino e Follonica, quasi interamente a fruizione libera, che si estendono per circa 8 km.
E’ una spiaggia sabbiosa, chiara e fine, che forma una linea di costa leggermente falcata, lievemente degradante verso il mare. E’ delimitata da una stretta fascia dunale, sulla quale è insediata la tenace vegetazione erbacea pioniera, specializzata a vivere in terreni aridi e salsi, interessati dalla mobilità del suolo e dalla continua azione del vento che ne “smeriglia” la chioma, conferendole il caratteristico aspetto a “pulvino”.
Parco Costiero della Sterpaia - La fascia costiera da Piombino a Follonica
Alcune dune, più estese, ospitano lembi di pineta costiera, dove è piacevole sostare nelle afose giornate estive all’ombra delle ampie chiome dei pini domestici, cullati dal rumore delle cicale.
Turismo
L’area costiera è stata organizzata con servizi quali punti ristoro, infermeria e deposito, stabilimenti balneari, servizi igienici e docce pubblici, accessibili anche ai diversamente abili, piccoli spacci commerciali, spazi attrezzati per giochi, aree pic-nic, aree di soste per autovetture e autocaravan. Il tutto basato comunque sul livello massimo di carico turistico balneare ottimale sopportabile dall’area.
Parco Costiero della Sterpaia - Riotorto
Le spiagge sono site in località Perelli, Carlappiano, Mortelliccio, il Pino, Carbonifera, Torre Mozza, con parcheggi a pagamento per auto e caravan.
Le Torri
Il paesaggio del Golfo tra Piombino e Follonica è caratterizzato dalla presenza di varie torri, la cui presenza ha precise ragioni storiche.
Parco Costiero della Sterpaia - La Torre Mozza a Follonica
La più antica è la Torre Mozza, eretta nella prima metà del Cinquecento quale punto di avvistamento contro le incursioni saracene che hanno infestato per secoli il litorale toscano; analoga funzione ricopriva anche la cosiddetta Torre del Sale, sorta invece nell’Ottocento – proprio al volgere della minaccia portata dai Mori – ma più probabilmente devoluta principalmente a compiti di vigilanza doganale e sanitaria.
La terza torre che si staglia all’orizzonte, anch’essa ottocentesca, è quella chiamata di Carbonifera, il cui nome ne denuncia la funzione di scalo commerciale quale punto terminale della ferrovia che dalle miniere di Montebamboli, sulle retrostanti colline tra Suvereto e Massa Marittima, portava il carbone fino al mare.
Parco Costiero della Sterpaia - Bandiera Blu
Cucina
Le ricette dell’arcipelago toscano e della costa in genere sono a basa di pesce azzurro, seguito da ortaggi mediterranei e valorizzato dai profumi delle erbe dell’orto e selvatiche tra cui artiglio del diavolo, erba cipollina, nipitella, zenzero.
Il cacciucco
Oltre a tutte le vatrietà di pesce e molluschi, il piatto tipico è il cacciucco.
Come arrivare
Da Livorno e da Grosseto: lungo la Variante Aurelia (S.S. 1) uscire a Vignale-Riotorto. Proseguire in direzione Piombino, lungo la strada della base geodetica, quindi svoltare a sinistra (lato mare) in una delle vie di accesso alla spiaggia, segnalate dalle indicazioni turistiche “Parco costiero della Sterpaia ”.
Da Piombino: portarsi in direzione Riotorto lungo la strada della base geodetica, quindi svoltare a destra (lato mare) in una delle vie di accesso alla spiaggia, segnalate dalle indicazioni turistiche “Parco costiero della Sterpaia”.
In barca
COORDINATE
PIOMBINO
42°55',89 N 10°33',10 E
PER CONTATTARE IL PORTO
VHF canali 16/13 (h. 07/23)
E-mail: piombino@guardiacostiera.it
Telefono: 0565-221000
COORDINATE
FOLLONICA
42°55',32 N 10°45',20 E
PER CONTATTARE IL PORTO
Telefono: 0566-45240
In copertina la Torre Mozza - Parco costiero della Sterpaia - Foto da DEPOSITPHOTOS
Ti Potrebbe Interessare Anche
''Sessanta Perle di Sardegna'': La Pelosa (Stintino - Sassari)
Solo 1500, ma non sono pochi, fortunati. Sono le persone che ogni giorno possono varcare l'ingresso della Pelosa. Una delle spiagge più conosciute,...
''Sessanta Perle di Sardegna'': l’oasi di Bidderosa (Orosei - Nuoro)
Un fiore bianco spunta dalla sabbia, simbolo di resilienza. E il segno più evidente che questo sito è ad alta intensità di natura....
''Sessanta Perle di Sardegna'': Dune di Capo Comino (Siniscola – Nuoro)
''Duna in via di estinzione. Non calpestarla, aggirala''. Questo è il cartello (didattico) di benvenuto alle dune di Capo Comino. Siamo nel Comune...
''Sessanta Perle di Sardegna'': Tharros - (Cabras) Oristano
Pensate alla Sardegna e si materializza il traghetto passeggeri. Purtroppo fumoso e inquinante. Anche se il servizio è migliorato ed è stato...
''Sessanta Perle di Sardegna'': Talmone - Palau (Sassari)
Un'oasi così incantevole così di rimando giurassico così originale che la violazione cafona di un milionario americano ha subito fatto...
''Sessanta Perle di Sardegna'': Cartoe - Dorgali (Nuoro)
Un fazzoletto di sabbia che spesso sfugge alle recensioni di guide e giornali ma è anche questa una perla da conoscere Iniziamo da Cartoe,...
''Sessanta Perle di Sardegna'': La Cinta - San Teodoro (Nuoro/Olbia)
San Teodoro come la Riviera romagnola. La località sarda della costa orientale grazie a una ricca vita notturna con locali per ogni gusto attira...
''Sessanta Perle di Sardegna'': Cea - Barisardo-Tortolì (Nuoro)
Comoda ma senza troppi balocchi, servizi di loisir ma senza rinunciare agli arbusti profumati della macchia mediterranea. Siamo a Cea, siamo nella costa...
''Sessanta Perle di Sardegna'': Cabras (Oristano)
Is Arutas, Maimoni e Mari Ermi. Tenete a mente questi tre nomi, corrispondono a tre mete balneari da non perdere nella costa occidentale della Sardegna. Siamo...