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Isola di San Pietro e Carloforte - Sulcis (CI)

Isola di San Pietro e Carloforte - Sulcis (CI)

L'isola di San Pietro si trova di fronte alle coste del Sulcis Iglesiente, nel sud ovest della Sardegna. Con i suoi 51 km quadrati è la seconda per grandezza dell'arcipelago sulcitano, dopo l'isola di Sant'Antioco.

 

È contornata da coste alte e frastagliate, che a nord ovest strapiombano sul mare e raggiungono altezze considerevoli, fino a 150 metri Nel punto più elevato di Capo Sandalo è situato il faro più ad occidente d'Italia.
 


 

Capo Sandalo

 

Le coste che precipitano sul mare sono rifugio per le rare specie ornitologiche del falco pellegrino e del gabbiano corso. Il primo è un rapace bruno che vive in una numerosa colonia sulle ripide falesie dell'isola e la qualifica come area di importanza internazionale per la .

 

Il gabbiano corso dimora unicamente negli ambienti incontaminati e si ciba di pesci freschissimi: per questo motivo la sua presenza in un luogo indica l'eccellente condizione naturalistica.


  
 

Il gabbiano corso

 

L'asperità del perimetro di San Pietro, caratterizzato da un'alternanza di sporgenze e rientranze, è mitigata dalla presenza delle piccole spiagge sabbiose che si sviluppano fra ripide scogliere e vengono bagnate da un mare limpidissimo.

 

L'entroterra dell'isola è invece ricoperto da una fitta macchia mediterranea, dalla quale si sprigionano i profumi di rosmarino, cisto, corbezzolo, pino e palme nane.


  
 

Isola di San Pietro

 

Queste ultime sono esempi dei più antichi esemplari della flora mediterranea e nel mese di agosto producono i caratteristici datteri giallo-rossastri.

 

Nell'isola non mancano le zone umide: nella zona...

 

Carloforte 

 

E' l'unico paese e comune dell'isola di San Pietro. Si tratta di un'enclave genovese in Sardegna che ancora oggi conserva la lingua e le tradizioni liguri. La cittadina nacque nel 1738 in seguito alla concessione dell'isola da parte del re Carlo Emanuele III ad un gruppo di famiglie originarie di Pegli, in Liguria, ma residenti a Tabarka, in Tunisia.
 

  
 

Carloforte - Bastimenti di ogni tipo popolano il porto di Carloforte, negli anni antecedenti la Grande Guerra - Da www.hieracon.it

 

Costoro erano stati originariamente trapiantati qui nel Cinquecento dai Lomellini, i signori di Pegli, per sfruttare i ricchi banchi di corallo a poca distanza dalla costa tunisina, ma due secoli più tardi erano ormai continuamente oggetto di vessazioni da parte del bey di Tunisi e ridotti pressoché in schiavitù. 

 

Carlo Emanuele III, allora, che desiderava togliere ai corsari, che vi avevano un importante punto d'appoggio, l'isola di San Pietro, la concesse a Don Bernardino Genoves, Marchese della Guardia, col titolo di Duca di S. Pietro, e ordinò il trasferimento dei Tabarkini nell'isola sarda.
 

  


Carloforte - Una foto del 1914 - Da sardegna.notizie.it

 

Il centro abitato fu originariamente costruito in legno a partire dal 1738 secondo un tracciato viario progettato dall'ingegnere A. De la Vallée, ma in seguito ad un disastroso incendio fu rinnovato con costruzioni in muratura.

 

L'isola fu comunque sempre abitata fin da epoca preistorica, come indica la presenza di alcuni nuraghi. Conosciamo anche il suo nome fenicio, 'YNSM' ovvero Inosim ("isola degli sparvieri"), conservato in un'iscrizione punica del III sec. a.C. rinvenuta a Cagliari, che fa riferimento ad un luogo di culto del dio Bashshamem nell'"isola degli sparvieri", nome che San Pietro conservò anche in età romana ("accipitrum insula"). 
 

  
 

Carloforte - Nuraghe Sega Marteddu di P.L. Montalbano

 

L'abitato di Carloforte presenta uno schema urbanistico molto regolare, frutto della progettazione accurata che accompagnò la sua fondazione. Anche le emergenze monumentali più importanti risalgono all'epoca della fondazione.

 

La chiesa dei Novelli Innocenti, vicino all'abitato, presenta un impianto tardo-barocco, impostato sulle rovine di una chiesa del '200, costruita a ricordo di un naufragio presso le coste di San Pietro di due navi in cui perì una parte di quei bambini nel 1212 presenti nella semileggendaria "Crociata dei fanciulli" e che poi in Siria furono venduti come schiavi.
 

  
 

Carloforte - La chiesa dei Novelli Innocenti

 

La chiesa duecentesca fu costruita per ordine di papa Gregorio IX in memoria dei fanciulli periti nel naufragio. L'interno dell'attuale edificio è ben proporzionato e ha di notevole la bella volta ribassata che copre l'aula unica. La chiesa parrocchiale di Carloforte, di forme neoclassiche, è invece dedicata a San Carlo Borromeo e fu aperta al culto nel 1775. La facciata ha un coronamento a timpano ed è suddivisa in due ordini da una trabeazione aggettante. L'interno, a navata unica con tre cappelle per lato, è coperto da volta a botte. 

 

L'elemento più vicino all'estetica barocca è l'originale campanile, sfalsato rispetto alla facciata. In una zona subito a nord di Carloforte è stato localizzato un insediamento di età punica, testimoniato dai resti affioranti di un edificio posto in posizione dominante, con un ambiente maggiore rettangolare ed altri ambienti minori che occupano un'area abbastanza vasta.
 

  
 

Carloforte - Chiesa di San Carlo Borromeo

 

Sempre nella stessa zona, sono stati riconosciuti i ruderi di una cinta fortificata costruita con grandi blocchi squadrati. Parte della necropoli punica, con le sue tombe a camera scavate nella vulcanite, è attualmente visibile tra il viale Salvo D'Acquisto e la salita Giorgio Rombi.

 

Turismo

 

Ma sono le coste il maggiore motivo di interesse di Carloforte. I litorali dell'isola alternano arenili sabbiosi, come La Bobba o Guidi, ad incantevoli calette rocciose, come Cala Fico, i cui fondali ricchissimi di pesci stupiscono chiunque si immerga in queste acque.
 

  
 

Carloforte - Cala Fico

 

Lungo la costa si ergono a qualche metro dalla falesia Le Colonne, due faraglioni alti 16 m circa, oggi protetti come monumento naturalistico. 

 

Fra le tante tradizioni che Carloforte conserva, quelle enogastronomiche acquisiscono un importanza crescente, specialmente grazie alle due sagre che gli amministratori carlofortini hanno recentemente promosso: la Sagra del Cuscus Tabarkino, il piatto tunisino rivisitato in chiave genovese, ed il Girotonno, la manifestazione che al principio dell'estate incorona re della cucina il gustoso pesce preparato in mille modi, in una grande festa di sapori e profumi.
 

  
 

Carloforte - Le Colonne

 

La cucina

 

La cucina di Carloforte detta anche tabarchina è principalmente influenzata dalla cucina ligure: e tra tutti primeggia il pestu che condisce vari tipi di pasta rappresentati, in oltre, dai cursétti o dalle trofiétte. Il legame con la terra di origine è mantenuto anche dalle fügasse, dalla panissa e dal fainò..

 

Il protagonista della gastronomia carlofortina, è indubbiamente il tonno[di cui si mangia quasi tutto e ogni parte. Si contraddistingue anche la ricetta del tonno arrosto alla tabarkina che con atto notarile dalla delegazione di Cagliari dell’Accademia è entrata a pieno titolo tra i piatti della tradizione gastronomica carlofortina.
 

  
 

Tonno arrosto alla tabarkina

 

Come arrivare

 

L'isola di San Pietro si può raggiungere in traghetto dagli approdi di Calasetta e da Portoscuso. La traversata dura circa 30-40 minuti.

 

In barca

 

Il porto di Carloforte si trova sulla costa est dell'Isola di San Pietro ed è protetto da due moli (molo della Sanità a nord e molo San Vittorio a sud).

 

All'interno del porto ci sono delle banchine in cemento e alcuni pontili galleggianti gestiti da privati. Esternamente al bacino portuale, a nord dello stesso, c'è una darsena per pescherecci protetta a sud dal primo tratto del molo della Sanità e a nord da un molo con direzione SSE, completamente banchinata; internamente troviamo due pontili galleggianti, che si dipartono perpendicolarmente dalla banchina di riva, e uno scalo d'alaggio.
 

  


Carloforte - Il porto

 

Pericoli: porre la massima attenzione nell'attraversamento del canale di San Pietro, ricco di secche e bassi fondali. Le unità con pescaggio superiore a m 3 devono seguire attentamente le prescrizioni delle carte nautiche e seguire gli stessi allineamenti dei traghetti.

 

Orario di accesso: continuo.

 

COORDINATE:

CARLOFORTE - I. SAN PIETRO

39°08',66 N 08°19',06 E

PER CONTATTARE IL PORTO

VHF ch. 16 (servizio continuo)

E-mail: carloforte@guardiacostiera.it

Telefono: 0781-854023
 

Titolo del:

Tags

Sardegna, Sulcis Iglesiente, Capo Sandalo, Carlo Emanuele III, Tabarkini
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Fonte: Wikipedia e Nautica Report
Titolo del: 14/11/2019 07:30

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