ISA Large Yacht Collection: la nuova piattaforma per superyacht 80–90 m
ISA Amarcord 82 di Nuvolari Lenard inaugura la collezione full custom costruita sui cantieri Palumbo Superyachts
ISA Amarcord 82 di Nuvolari Lenard inaugura la collezione full custom costruita sui cantieri Palumbo Superyachts
ISA Yachts lancia la "ISA Large Yacht Collection", piattaforma progettuale per superyacht tra gli 80 e i 90 metri. Primo progetto: l'ISA Amarcord 82 firmato Nuvolari Lenard, con beach club trasformabile, piscina con fondo vetrato e suite armatoriale di oltre 100 m². La collezione sfrutta l'esperienza di Palumbo Superyachts nella costruzione di yacht fino a 100 metri per offrire progetti completamente personalizzati su base tecnica consolidata.
Fra qualche stagione molte scelte di progetto che oggi sembrano scontate verranno ripensate: nel frattempo nasce una piattaforma che prende quei riferimenti e li mette in gioco. Il 30 luglio 2026 ISA Yachts presenta ISA Large Yacht Collection, un programma pensato per superyacht tra gli 80 e i 90 metri che vuole tradurre richieste armatoriali complesse in progetti completamente personalizzati, poggiando su una struttura tecnica già collaudata.
La scelta del range 80–90 metri non nasce dall'astrazione: è il frutto dell'esperienza operativa del gruppo. Palumbo Superyachts ha in fase di costruzione unità come ISA Custom 80, ISA Gran Turismo 80 e ISA Gran Turismo 100, e ha riferimenti tecnici consolidati come il Columbus Classic 80m M/Y Dragon. Questi cantieri e progetti forniscono dati strutturali, processi e procedure che diventano il perimetro tecnico della Collection, lasciando agli armatori e ai designer la libertà creativa.
1) Piattaforma consolidata. L'architettura navale e i processi costruttivi provengono da esperienze su scafi fino a 100 metri: calcoli di resistenza, gestione dei carichi e procedure di assemblaggio sono già verificati in cantiere.
2) Full custom strutturato. Il «custom» non è casuale: è un processo guidato. Ogni progetto parte da esigenze armatoriali dettagliate e si sviluppa con iter tecnici precisi che mantengono margini di personalizzazione ma limitano le varianti a rischio per stabilità e sicurezza.
3) Design orientato al rapporto con il mare. Linee di finestratura, aperture nello scafo e geometrie di bordo sono pensate per massimizzare luce naturale, vista e ventilazione a poppa e a prua, combinando l'estetica con considerazioni strutturali e termiche.
4) Organizzazione per lunghe permanenze. I layout privilegiano vivibilità e benessere: distribuzione dei ponti, flussi tra aree di servizio e spazi per l'equipaggio sono calibrati per crociere prolungate, con attenzione a comfort acustico, privacy e fruibilità degli esterni.
Ad aprire la Collection è ISA Amarcord 82, firmato dallo studio Nuvolari Lenard. Lo scafo da 82 metri unisce profili sportivi a proporzioni studiate per una silhouette bilanciata: curve morbide e piani inclinati cercano un equilibrio tra eleganza e funzionalità. Il progetto insiste sul rapporto visivo con il mare: grandi vetrate e aperture regalano continuità visiva tra dentro e fuori e definiscono la personalità dell'imbarcazione.
La poppa è organizzata come un sistema integrato: in fase operativa la piattaforma si trasforma in prolungamento del beach club, creando collegamenti diretti con il mare. Due ampi balconi abbattibili ampliano la zona verso l'acqua, mentre la porzione centrale del ponte principale ospita una piscina con fondo vetrato progettata per portare luce nei livelli sottostanti e generare relazioni visive con il beach club.

La configurazione interna di Amarcord 82 è pensata per navigazioni lunghe e per la vita a bordo come residenza estiva: la barca accoglie 12 ospiti suddivisi in cinque cabine VIP e in una suite armatoriale che supera i 100 metri quadrati. Questa suite è concepita come una vera residenza privata, con spazi di servizio dedicati, percorsi separati per l'equipaggio e accessi autonomi che favoriscono privacy e gestione degli ospiti.
I ponti superiori si articolano in aree lounge panoramiche, soluzioni dining all'aperto e volumi dedicati al relax: la continuità architettonica cerca di cancellare i confini tra interno ed esterno, con terrazze e solarium disposte per sfruttare luce e brezza. La distribuzione interna alterna spazi conviviali ampi a cabine pensate per isolamento acustico e comfort termico.
Il progetto privilegia una lettura essenziale degli interni: la luce e il rapporto con il mare sono scelta progettuale più che ornamento. Le superfici vetrate, le aperture nello scafo e la gestione delle quote coinvolgono direttamente la struttura portante e la ventilazione naturale; sono elementi che richiedono calcoli precisi su carichi, torsione e distribuzione dei pesi.
Il comunicato non entra nel dettaglio dei materiali, ma sottolinea la qualità delle realizzazioni tipiche del cantiere. La sensazione è quella di un progetto che lavora per sottrazione: meno decorazioni inutili, più scelte tecniche che rispondono a funzioni specifiche e a esigenze di lunga durata.

La proposta si rivolge a chi desidera una barca fuori catalogo ma non vuole rinunciare a procedure e verifiche già rodati. La Collection fornisce un quadro tecnico entro cui esplorare soluzioni estetiche e funzionali: integrazione di grandi aperture vetrate, beach club articolati e distribuzioni di ponte complesse vengono gestite con iter progettuali già predisposti, riducendo la componente rischiosa delle varianti estreme.
Sul piano pratico, il modello di lavoro unisce libertà progettuale e controllo delle scelte critiche: strutturazione dei ponti, integrazione impiantistica e validazioni di stabilità passano attraverso fasi standardizzate pensate per flussi costruttivi su scafi di grande stazza.
ISA Yachts viene proposta come marchio dedicato alla realizzazione di superyacht costruiti su richiesta, con una progettazione che parte dalle esigenze del cliente. Il lancio della Collection nasce dall'esperienza crescente del cantiere nel segmento dei grandi yacht e si traduce in uno strumento operativo: una piattaforma tecnica che consente di immaginare imbarcazioni «che non assomiglino a nessun'altra» restando però ancorati a processi costruttivi verificati su unità fino a 100 metri.
La comunicazione mette al centro il dialogo tra studio di design e cantieristica: l'architettura diventa elemento relazionale con l'ambiente marino e la tecnica è lo strumento che autorizza l'innovazione. Non si tratta di slogan, ma di una modalità di lavoro che combina responsabilità ingegneristica e libertà progettuale.
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