Santasevera al Cannes Yachting Festival 2026
Il cantiere presenta il Santasevera 42 HT e il Santasevera 52: visite a bordo e prove in mare dall'8 al 13 settembre
Il cantiere presenta il Santasevera 42 HT e il Santasevera 52: visite a bordo e prove in mare dall'8 al 13 settembre
Santasevera partecipa al Cannes Yachting Festival 2026 con il Santasevera 42 in versione HT e il Santasevera 52. Terza presenza consecutiva del marchio sulla Croisette: visite a bordo e prove in mare disponibili. Il 42 fa il suo debutto al salone dopo la presentazione al Boot Düsseldorf; il programma conferma l'espansione della gamma e i 40 anni di attività del fondatore Francesco Guida.
Santasevera torna sulla Croisette con due modelli — Santasevera 42 in versione HT e Santasevera 52 — che saranno esposti e disponibili per prove in mare dall'8 al 13 settembre al Cannes Yachting Festival 2026. La scena d'apertura è semplice: due barche in banchina, invitanti e pronte a essere esplorate da chi cerca un open cruiser pensato per l'uso quotidiano.
Al Cannes Yachting Festival Santasevera porta in banchina due unità che illustrano la filosofia della casa: il Santasevera 42 HT, presentato per la prima volta sulla Croisette dopo il debutto internazionale al Boot Düsseldorf, e il Santasevera 52, modello che ha segnato l'identità stilistica del cantiere. I visitatori avranno la possibilità di salire a bordo, toccare con mano i materiali, sedersi nelle postazioni di pilotaggio e poi uscire in mare per una prova vera e propria.
L'ambientazione del salone, con il traffico di barche tra i pontili e l'afflusso di professionisti e appassionati, mette in evidenza gli aspetti pratici della progettazione: dalla disposizione dei percorsi di coperta alla leggibilità dei comandi. Santasevera ha scelto il salone per mostrare come le scelte di design si traducano in comportamento in navigazione e in comfort quotidiano a bordo.
Il Santasevera 42 trasferisce sullo scafo più contenuto i caratteri stilistici della sorella maggiore. La sovrastruttura mantiene profili filanti ma con volumi studiati per proteggere chi sta nel pozzetto: la sensazione è quella di un ambiente raccolto ma arioso, capace di offrire riparo senza chiudere lo sguardo verso il mare. L'attenzione alla continuità tra esterni e interni si traduce in passaggi lineari, ampie aperture e soluzioni che facilitano i movimenti a bordo.
La versione HT aggiunge un elemento di versatilità: una copertura che migliora l'abitabilità anche in condizioni meno favorevoli, trasformando rapidamente lo spazio esterno in un'area protetta. In fase di prova, gli aspetti da osservare saranno la posizione dei comandi, l'ergonomia delle sedute e la gestione degli spazi per gli spostamenti dell'equipaggio.
Il Santasevera 52 è il riferimento da cui derivano molte scelte progettuali del marchio. Linee essenziali, cura della vivibilità e attenzione alla protezione del pozzetto compongono il quadro tecnico ed estetico della barca. La sovrastruttura disegna un profilo elegante che rimane funzionale: non è forma fine a se stessa, ma strumento per migliorare l'uso della barca in crociera.
Lo scafo e l'architettura degli spazi sono concepiti per facilitare la vita a bordo: percorsi di coperta chiari, connessioni agevoli tra esterni e interni, spazi comuni pensati per l'interazione tra proprietario, ospiti e equipaggio. Durante le visite a bordo sarà possibile valutare la misura degli spazi di stivaggio, l'illuminazione naturale e la distribuzione delle cabine, tutti elementi che definiscono l'esperienza di navigazione quotidiana.
La presenza di Santasevera a Cannes si inserisce nel percorso di un cantiere che ha una storia alle spalle. Il fondatore, Francesco Guida, arriva nel 2026 a quarant'anni di attività nel settore nautico: un arco temporale che mette in fila competenze tecniche, sperimentazioni progettuali e un progressivo affinamento del linguaggio estetico. Questa maturità si legge nelle scelte di gamma, che privilegiano coerenza stilistica e semplicità d'uso.
Il catalogo attuale mostra una linea progettuale coerente: attenzione alla protezione del pozzetto, continuità tra spazi esterni e interni e semplicità nella lettura delle aree a bordo. Questi elementi tornano in entrambe le barche presentate a Cannes e orientano le prove in mare previste durante il festival.

Le prove in mare proposte dall'8 al 13 settembre offrono l'occasione di valutare aspetti tangibili della progettazione nautica: ergonomia delle postazioni di pilotaggio, facilità d'accesso ai comandi, gestione della coperta, protezione del pozzetto e comportamento dello scafo in condizioni reali. Per un open cruiser la continuità tra esterno e interno e la semplicità delle manovre sono elementi che determinano l'efficacia dell'imbarcazione nell'uso quotidiano.
Questi punti saranno misurabili in prova: si potrà vedere come il progetto risponde alle esigenze di chi vive la barca per brevi crociere o quotidianamente. Le visite a bordo permetteranno inoltre di valutare dettagli pratici come l'accesso agli impianti, la distribuzione degli spazi di servizio e la qualità percepita dei materiali.
La partecipazione al salone nasce dall'intenzione di mettere in dialogo progetto e utente. Mettere due modelli in acqua significa esporre al giudizio pratico scelte stilistiche e costruttive, e offrire al pubblico la possibilità di confrontare immediatamente sensazioni di bordo e dettagli progettuali.
La scena che chiude il pezzo richiama quella di apertura: due barche in banchina pronte per visite e prove. È la stessa cornice che, quarant'anni fa, avviò la traiettoria progettuale che oggi trova continuità nella gamma Santasevera, lasciando aperta l'idea di quale sarà la prossima misura che tradurrà le stesse priorità di protezione, continuità e vivibilità in un nuovo scafo
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