Il bradisismo
Fenomeno presente nell'area dei Campi Flegrei
Fenomeno presente nell'area dei Campi Flegrei
ll bradisismo è un fenomeno legato al vulcanismo secondario, che non è molto diffuso nel Mar Mediterraneo, ma comunque è presente nell'area dei Campi Flegrei, nel golfo di Pozzuoli, dove interessa la zona che va da Capo Miseno e Baia fino a Posillipo.
Esso consiste in un periodico abbassamento (bradisismo negativo) o innalzamento (bradisismo positivo) del livello del suolo, relativamente lento sulla scala dei tempi umani (normalmente è nell'ordine di 1 cm per anno) ma molto veloce rispetto ai tempi geologici. Esso non è avvertibile in se stesso, ma riconoscibile visivamente lungo la riva del mare, mostrando la progressiva emersione o sommersione di edifici, coste, territori.

Immagine da www.ov.ingv.it
Generalmente tale fenomeno è dovuto a variazioni di volume di una camera magmatica vicina alla superficie che si svuota e si riempie, o anche a variazioni di calore che influiscono sul volume dell'acqua contenuta nel sottosuolo molto poroso.
Un'altra teoria parla di onde magmatiche che al loro passaggio porterebbero prima ad un innalzamento e poi ad un abbassamento della crosta terrestre nei punti dove questa risultasse più sottile.
A volte, come accade nei Campi Flegrei, tali movimenti possono ripetersi in maniera ciclica su un periodo di secoli. Grazie ad uno studio approfondito di Antonio Parascandola, per il golfo di Pozzuoli è stato possibile ricostruire la curva del bradisismo dal II secolo a.C. fino ai giorni nostri: esso è stato discendente dal II secolo a.C. (età repubblicana) fino al IX secolo (pieno medioevo); ascendente dal X fino al XVI secolo; di nuovo discendente dal XVII secolo fino al 1970; ascendente fino al 1985, anno in cui il suolo ha ripreso ad abbassarsi sebbene con brevi periodi di sollevamenti di minore entità avvenuti rispettivamente nel 1989, nel 1994 e nel 2000 (andamento "a sega").

Ultime variazioni del bradisismo dei Campi Flegrei dopo 40 anni - Immagine da Immagine da www.ov.ingv.it
Talora vi sono momenti di parossismo in cui il fenomeno si intensifica ed accelera. Quello più macroscopico in assoluto è avvenuto il 28 settembre 1538 sulla costa di Pozzuoli, nell'imminenza dell'eruzione del Monte Nuovo: intorno alle ore 12.00 infatti il mare si ritirò improvvisamente di circa 370 m, lasciando sulla riva moltissimi pesci agonizzanti; è stato calcolato che questo ritiro repentino corrispondesse ad un moto bradisismico ascendente di almeno 7,40 m.
Deformazioni verticali a breve termine sono state di recente evidenziate ai Campi Flegrei. La presenza della linea di costa di età romana ad una profondità di 10 m sotto il livello del mare, e di numerose rovine di età romana e medievale a profondità variabili al di sotto del livello del mare è una evidenza della generale subsidenza subita dall’area dei Campi Flegrei negli ultimi 2.000 anni
In tempi più recenti si sono verificate due crisi, tre con l'odierna:
la "prima crisi di Pozzuoli" nel 1970 - 1972 durante la quale il fenomeno si è invertito da bradisismo negativo in positivo portando durante gli anni della crisi ad una emersione complessiva di 150-170 cm; la "seconda crisi di Pozzuoli" del 1983 - 1984 durante la quale il bradisismo montava ad un ritmo di 3 mm al giorno, portando ad un sollevamento complessivo misurato in 180 cm, il tutto accompagnato da numerose scosse telluriche (registrate fino a 500 al giorno, per un totale di più di 10.000 sismi) di diverse intensità e in questi giorni il fenomeno si è particolarmente acutizzato.

Pozzuoli - Tempio di Serapide Foto da DEPOSITPHOTOS
Strumenti utilizzati per la sua rilevazione sono stati, per il passato, le colonne del cosiddetto Tempio di Serapide (in realtà l'antico Macellum) a Pozzuoli, che fino al 1983 si trovavano parzialmente sommerse dal mare, ed oggi si ritrovano al di sopra del livello del mare. Le tre colonne marmoree più alte mostrano fori di litodomi fino ad un'altezza di 6,30 m dal piano pavimentale dell'edificio, livello che attesta la massima sommersione bradisismica subìta dai Campi Flegrei in epoca medievale.
Oggi misurazioni estremamente precise vengono rilevate dai satelliti rispetto a punti fissi dislocati nelle varie zone interessate in tutto il Golfo di Pozzuoli; ben visibili sono a Pozzuoli i punti fissi (in forma di piramidi metalliche riverse) dislocati all'interno del vulcano Solfatara, vulcano peraltro responsabile del bradisismo flegreo.
In copertina la solfatara di Pozzuoli - Foto da DEPOSITPHOTOS
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