Varazze (SV) - Turismo e ormeggi - NAUTICA REPORT
Turismo e ormeggi / Varazze (SV)
Varazze (SV)

Varazze (SV)

Varazze è un comune della provincia di Savona in Liguria.

 

Il comune, facente parte del Parco naturale regionale del Beigua, è situato sulla costa della Riviera delle Palme, adagiato in un'ampia insenatura tra la punta della Mola e la punta dell'Aspera.
 


 

Parco naturale regionale del Beigua

 

Il territorio comunale è costituito, oltre al capoluogo, dai nuclei frazionali di Alpicella, Cantalupo, Casanova, Castagnabuona, Faje, Invrea e Pero, storicamente riconosciute dallo statuto comunale, per una superficie territoriale di 48 km². Tra le località Sordi, Vallerga, I Piani di San Giacomo, Bagetti.

 

Confina a nord con i comuni di Stella e Sassello, a sud è bagnato dal mar Ligure, ad ovest con Stella e Celle Ligure, ad est con Sassello e il comune genovese di Cogoleto. Dista circa 12 km ad est di Savona e 37 km ad ovest di Genova.

 

Storia

 

Il primo insediamento umano sorse nella frazione dell'Alpicella nel II millennio a.C.. Più tardi, nelle immediate vicinanze della locale stazione ferroviaria sorse nel I secolo un centro cantieristico dell'Impero romano denominata Ad Navalia.
 


 

San Ambrogio in Varazze - Le cappelle presentano un ricco campionario di opere d'arte alcune delle quali appartenevano alla precedente chiesa medievale.

 

La prima citazione ufficiale del nome, indicata sulla Tavola Peutingeriana, è risalente al X secolo con il toponimo medievale Varagine ("luogo dove vengono varate le navi").

 

E proprio le fiorenti attività legate alla costruzione della navi e delle imbarcazioni furono i presupposti per una continua lotta, in epoca medievale, tra i comuni di Savona e di Genova per il controllo del feudo e del territorio varazzino. Già appartenente alla Marca aleramica, dal XII secolo divenne feudo della famiglia di Bosco e di Ponzone (nei domini dell'omonimo marchesato); nel 1227 si costituì in comune autonomo ed quindi ereditato dalla famiglia Malocello (o Malocelli).
 


 

Varazze - Castello d'Alpicella

 

Rientrato nell'orbita genovese, dopo la stesura e gli accordi della Pace di Varazze del 1251 sulla divisione dei possedimenti territoriali savonesi e genovesi, il feudo venne venduto nel 1290 dai Malocello alla Repubblica di Genova che elevò il borgo di Varazze a sede dell'omonima podesteria avente come giurisdizione territoriale i borghi odierni di Cogoleto, Celle Ligure, Albissola Marina, Albisola Superiore e Stella.

 

Nel 1312 il navigatore varazzino Lanzarotto Malocello oltrepassa le mitiche Colonne d'Ercole e approda nell'Isola di Lanzarote, alla quale dà il proprio nome, e scopre l'Arcipelago delle Isole Canarie.
 


 

Moneta commemorativa della scoperta dell Canrie da parte di Lanzarotto Malocello

 

Nel 1525, durante una battaglia navale, Ugo di Moncada, comandante della flotta di Carlo V, qui vi fu sconfitto e fatto prigioniero. Seguì quindi le sorti di Genova e della sua repubblica marinara, ottenendo propri statuti.

 

Con la caduta della Repubblica di Genova (1796), sull'onda della rivoluzione francese e a seguito della prima campagna d'Italia di Napoleone Bonaparte, il territorio varazzino rientrò dal 2 dicembre 1797 nel Dipartimento del Letimbro, con capoluogo Savona, all'interno della Repubblica Ligure. Dal 28 aprile del 1798 con i nuovi ordinamenti francesi, rientrò nell'XI Cantone, come capoluogo, della Giurisdizione di Colombo e dal 1803 centro principale del II Cantone di Varazze nella Giurisdizione di Colombo. Annesso al Primo Impero francese dal 13 giugno 1805 al 1814 venne inserito nel Dipartimento di Montenotte.
 


 

 Varazze - Scorcio del centro storico

 

Nel 1815 fu inglobato nel Regno di Sardegna, così come stabilì il Congresso di Vienna del 1814, e successivamente nel Regno d'Italia dal 1861. Dal 1859 al 1927 il territorio fu compreso nel V° mandamento di Varazze del Circondario di Savona facente parte della Provincia di Genova; nel 1927 anche il territorio comunale varazzino passò sotto la neo costituita Provincia di Savona. Nel 1864 ottenne il titolo di città.

 

Nella villa Astoria, alla fine della seconda guerra mondiale fu istituita una "Prigione del Popolo", nella quale il 1º maggio 1945 furono uccisi 10 fascisti, tra i quali il generale in pensione Ulderigo Nassi e sua moglie.
 


 

Varazze - Panorama del porto e della città

 

Dal 1973 al 31 dicembre 2008 ha fatto parte della Comunità Montana del Giovo, quest'ultima soppressa con la Legge Regionale n° 23 del 29 dicembre 2010[10] e in vigore dal 1º maggio 2011.

 

Turismo

 

Il nucleo del borgo storico, risalente al suo primo impianto all'XI secolo, è racchiuso in quella zona che si estende lungo il dosso collinare che domina il litorale e la valle del torrente Teiro. Il borgo medievale era chiuso da mura - ne esistono ancora alcune tracce - e da cinque porte che si aprivano sia verso il nucleo storico e sia verso i sobborghi allungati lungo la spiaggia quali il Solaro, a levante, e il Borghetto a ponente.

 

Siti archeologici

 

Sulla cima dei Piani d'Invrea si trova anche un piccolo menhir, poco documentato, ma che dalla sua posizione domina la città e anche il mare. Come tanti altri menhir, il monolito varazzese è crudamente tagliato su una base quadrangolare che diventa più sottile nella sua parte superiore e finisce in punta.
 


 

Varazze - Il menhir sui Piani d'Invrea

 

Nella frazione dell'Alpicella si trova un rifugio risalente a 6000 anni fa (i cui reperti si trovano nel medesimo museo archeologico) e una strada megalitica.

 

Aree naturali

 

Tra le bellezze naturali va ricordata la Passeggiata Europa, lunga circa 4,5 km, che, ricavata sul vecchio tracciato a binario unico della ferrovia Genova-Ventimiglia, unisce Varazze con Cogoleto.

 

Il tratto di ferrovia, dismesso nel 1970, è rimasto abbandonato a sé stesso per decenni e solo negli ultimi anni è stato oggetto di recupero. 
 


 

Varazze - Passeggiata Europa e Parco naturale regionale del Beigua

 

Dopo un recupero parziale di circa 1 km, realizzato in un primo tempo, nel 2007 è iniziata un'importante opera di riqualificazione dell'intero percorso, da parte del comune varazzino al cui territorio appartiene interamente, che ha trasformato il tratto dismesso in un percorso naturalistico ciclopedonale con illuminazione delle gallerie e servizi per i turisti.

 

Lungo il percorso si possono ammirare tratti rocciosi a macchia mediterranea dominati da pini d'Aleppo, che danno un'idea di quale fosse l'aspetto originario della regione prima dell'intervento dell'uomo.

 

Le rocce presenti sono serpentinoscisti, rocce metamorfiche di colore verde scuro, che diventano quasi bianche nel tratto vicino all'abitato. Con lo stesso tipo di roccia sono realizzati tutti i manufatti ferroviari: i portali delle gallerie, i muri di sostegno ad archi e i parapetti, anch'essi oggetto di recupero e restauro.
 


 

Varazze - I fondali

 

Nei fondali delle piccole baie rocciose che si trovano al disotto della passeggiata vivono molte specie animali tra cui ricci marini, polpi, gamberetti, pomodori di mare, paguri.

 

In località Portigliolo, alla foce del rio Arenon, era presente un borgo medioevale, dove i marinai si andavano a rifornire di gallette (biscotti per marinai), e del quale resta solamente qualche edificio in rovina. In questo territorio si trovava un campeggio, abbandonato in seguito a una devastante alluvione nel 2002, di cui erano rimasti numerosi relitti; il 4 ottobre 2010 a seguito di precipitazioni eccezionali, il rio ha innalzato di parecchi metri il suo letto trascinando in mare parte delle roulotte abbandonate, lesionando anche la sede della passeggiata a mare.
 


 

Varazze - La mareggiata dal Portigliolo - Da www.delcampe.net

 

Nel territorio comunale di Varazze sono presenti e preservati due siti di interesse comunitario, proposto dalla rete Natura 2000 della Liguria, per il suo particolare interesse naturale e geologico. Il primo sito è collocato tra i fondali delle province di Genova e Savona - condiviso tra i comuni di Arenzano, Cogoleto e Varazze - dove è segnalato un particolare habitat formato da praterie di posidonia oceanica.

 

Tra le specie animali sono presenti i pesci: Hippocampus ranulosus, Nerophis maculatus, Nerophis ophidion, Symphodus cinereus, Symphodus doderleini, Symphodus melanocercus, Symphodus tinca, Syngnathus acus e Syngnathus typhle.
 


 

I fondali del savonese

 

Il secondo sito riguarda i fondali marini tra Varazze, Celle Ligure ed Albisola Superiore costituito anch'esso da una prateria di posidonia e dalla presenza, tra i pesci, delle specie Pinna nobilis, Symphodus cinereus, Symphodus ocellatus, Symphodus mediterraneus e Symphodus tinca.

 

Ritrovamenti subacquei

 

A circa un miglio al largo di Varazze, a 70 metri di profondità, giace il relitto della nave Pontida affondata nel 1917 da un sottomarino tedesco.
 


 

Varazze - Il relitto di una nave romana

 

Dopo alcune segnalazioni dei pescatori e dopo oltre cinque mesi di ricerca per la sua esatta localizzazione, a 65 metri di profondità il nucleo subacqueo dei Carabinieri di Genova ha rinvenuto tra il fango i resti di una nave di epoca romana (databile tra il I secolo a.C. e il I secolo d.C.) e parte del suo carico corredato di anfore e vasi in terracotta per il trasporto commerciale via mare di olio di oliva e vino.

 

Economia

 

Il volto industriale di Varazze è ancora rappresentato dai cantieri navali, eredi di maestranze specializzate che hanno girato il mondo dopo la crisi della navigazione a vela, dalla moderna cartiera (produzione totalmente da macero) sita in frazione Pero e da numerosi opifici che sfruttavano l'acqua del Teiro e sono ancora visibili, sebbene abbandonati, risalendo a valle per la strada che conduce alla frazione Pero e a Sassello.
 


 

Fotografia di fine XIX secolo sulla costruzione di uno scafo presso il cantiere navale Baglietto

 

Oggi invece Varazze è rinomata come località turistico-balneare, meta del "pellegrinaggio" estivo di molti turisti del Piemonte e Lombardia nonché esteri (Francesi, Tedeschi, Svizzeri e Olandesi in primis). Con la costruzione del nuovo porto turistico Varazze diventa inoltre un'importante approdo marittimo meta dei più lussuosi turisti.

 

L'accrescere del nuovo porto turistico, le lunghe e diverse (per composizione) spiagge del litorale, l'esistenza di uno dei lungomari più lunghi d'Europa, la possibilità di escursioni nel vicinissimo parco naturale regionale del Beigua (meta degli sportivi più virtuosi ed estremisti che amano lanciarsi col deltaplano e altri mezzi), e la suggestiva bellezza dell'antico borgo medioevale, rendono Varazze una delle mete turistiche più ricercate della regione.

 

Le Spiagge

 

Oltre agli stabilimenti balneari storici a Varazze esistono due spiagge libere attrezzate del comune, gestite da La Cooperativa, in associazione con ATA S.p.a,
 


 

Varazze - Il litorale

 

Le spiagge sono la 'Teiro', a ponente del torrente omonimo di fronte alla secca artificiale per surfisti da onda, e la 'Santa Caterina' (o 'Solaro' Fico per molti varazzini), 150 metri a levante del Teiro compresa tra i bagni Colombo (lato Sv) ed i bagni Torretti (lato Ge) di fronte a Piazza Nello Bovani.

 

La spiaggia del Teiro, situata nel centro di Varazze, dispone di 80 ombrelloni ed dotata di distributori automatici per soddisfare tutti i gusti: acqua e bevande fredde, caffè marca Minuto (una vera squsitezza), merendine e snack vari.
 


 

Varazze - Spiaggia libera attrezzata

 

La spiaggia Santa Caterina - Solaro ha invece 45 ombrelloni e dispone di chiosco bar per la somministrazione di cibi di qualità: insalatone, piatti freddi, panini, toast, bevande. (www.laltromare.org).

 

Cucina

 

Varazze fa parte del parco del Beigua, il comprensorio che inizia sul mare presso le alture di Cogoleto e che va a racchiudere incantevoli località collinari presso le quali potrete trovare ristoranti e agriturismi pronti a farvi gustare deliziosi piatti tipici.

 

Natura e lavoro dell'uomo consentirono al popolo ligure lo sviluppo di una cultura gastronomica tra le più ricche del paese. Trionfano le focacce, la farinata di ceci, le torte salate di carciofi, di asparagi, di funghi, la famosissima torta pasqualina ricoperta da 20 o addirittura 33 sfoglie, il cui ripieno è a base di bietole, carciofi, parmigiano e uova; ed è usanza prepararla nel giorno di Pasqua.
 


 

Cima alla genovese - Da genova.mentelocale.it

 

Anche minestre e zuppe sono interpretate con ricchezza di verdure e aromi; lo dimostrano ampiamente il minestrone, suadente, morbido, profumato e avvolgente. Anche la mesciua, un misto di legumi e la sbira, trippa in umido, servita con brodo, hanno avvincente personalità. Il tocco (sugo) di funghi, le lattughe farcite, la frittata di carciofi e funghi o quella di erbette, la scorzonera fritta e i fiori di zucca ripieni di patate accompagnano la più rappresentativa delle pietanze: la cima genovese.(www.varazze.com)

 

Il porto

 

Il porto di Varazze è situato a Sed-Est dell'abitato ed è costituito da un molo di sopraflutto e uno di sottoflutto entrambi banchinati e da una banchina centrale. Lo specchio acqueo all'interno del porto è composto di 12 pontili fissi e 3 galleggianti (totalmente gestiti dalla “Marina di Varazze”); esistono inoltre dei pontili galleggianti riservati ai residenti gestiti dal Comune.
 


 

Varazze - Il porto

 

Orario di accesso: continuo.
Accesso: velocità massima 2 nodi..
Fondo marino: sabbioso, buon tenitore.
Fondali: in banchina da 3,5 a 6 m.
Posti barca: 707.
Lunghezza massima: 35 m.
Divieti: prendere visione dell'Ord. n°07/2010 (regolamento del porto di Varazze) e successive 17/2012 e 46/2012 emanate dalla Capitaneria di Porto di Savona.

 

COORDINATE
VARAZZE
44°21',15 N 08°34',12 E

PER CONTATTARE IL PORTO
VHF canali 09 - 16
E-mail: info@marinadivarazze.it
Telefono: 019-935321

 

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punta della Mola, punta dell'Aspera, Riviera delle Palme, Parco naturale regionale del Beigua, Alpicella, Cantalupo, Casanova, Castagnabuona, Faje, Invrea
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Fonte: Wikipedia e Nautica Report
Titolo del: 18/08/2019 07:10

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