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Strombolicchio - I. Eolie (ME)

Strombolicchio - I. Eolie (ME)

Strombolicchio è una piccola isola vulcanica delle Isole Eolie.

 

Ha un'estensione di appena 3000 metri quadri ed è posta a circa un miglio marino a nord-est di Stromboli, rappresentando così il punto più settentrionale dell'intera Regione Siciliana.
 


 

Strombolicchio

 

L'isola è caratterizzata da ripide scogliere a picco sul mare, ed è totalmente priva di acqua e di terreno coltivabile, pertanto non adatta ad essere abitata. Ospita però due specie (una animale, l'altra vegetale) in via di estinzione. È inoltre sede di un faro alimentato ad energia solare.

 

Strombolicchio è un antico vulcano, le cui origini sono datate intorno a 200.000 anni fa, e costituisce la prima fase nell'evoluzione geologica dell'intero complesso vulcanico di Stromboli, nonché una delle più antiche manifestazioni vulcaniche dell'Arco Eoliano.
 


 

Strombolicchio - Le ripide scoglere a picco sul mare

 

Costituita da rocce di basalto, andesite ed augite, Strombolicchio è in effetti ciò che rimane dell’antico edificio vulcanico di Stromboli (mentre quello attuale data a circa 100.000 anni fa, dunque più recente). In epoca antica il magma trovò nuove strade per salire in superficie attraverso la crosta terrestre, di conseguenza il sito delle eruzioni si spostò leggermente e l’edificio vulcanico di Strombolicchio smise di eruttare.

 

Questo portò all’erosione graduale delle sue pendici, che scomparvero completamente, lasciando soltanto una torre di magma solidificato (più resistente agli agenti atmosferici), che inizialmente stava all’interno del condotto vulcanico. Tale tipo di formazione è detta neck, o spina vulcanica.
 


 

Strombolicchio - Panorama

 

Flora e fauna

 

Le pendici di Strombolicchio sono di estremo interesse naturalistico, in quanto ospitano qualche decina di esemplari di granata rupicola (Bassia saxicola), un fiore a forte rischio di estinzione, presente, oltre che su Strombolicchio, soltanto in un centinaio di esemplari sullisola di Capri.

 

Altre piante presenti sono il garofano delle rupi (Dianthus rupicola), la violacciocca rossa delle rupi (Matthiola incana) ed il radicchio di scogliera (Hyoseris taurina). Nella parte sommitale vi sono inoltre l’euforbia arborea (Euphorbia dendroides) e l’efedra (Ephedra fragilis).
 


 

Garofano delle rupi

 

Gli animali più diffusi sono il geco comune (Tarentola mauritanica) e la lucertola delle Eolie (Podarcis raffoneae). Quest'ultima è un'altra specie a rischio di estinzione, in quanto è presente solo in altre tre stazioni nelle Eolie: lo Scoglio Faraglione di Salina, La Canna di Filicudi e alcune aree di Vulcano.[5] Di tanto in tanto, inoltre, nidifica sull'isola il falco della regina (Falco eleonorae).

 

Le pareti sommerse di Strombolicchio, che scendono per circa 50 metri fino ad un fondale sabbioso, ospitano alghe incrostanti, spugne, anellidi marini, briozoi e gorgonie.
 


 

Strombolicchio - Il fondale - Da www.lasirenettadiving.it

 

Dato l'interesse naturalistico, nel 1991 Strombolicchio è stata dichiarata Riserva naturale integrale, ma non sempre vengono effettuati i necessari controlli, sicché non è raro, d’estate, vedere sull’isola decine di turisti, laddove lo sbarco dovrebbe essere consentito solo per scopi scientifici.

 

Leggenda e storia

 

Secondo una leggenda tramandata dagli abitanti di Stromboli, Strombolicchio sarebbe il tappo del vulcano, lanciato in mezzo al mare durante una violenta eruzione.

 

Lo scoglio era originariamente alto 57 metri sul livello del mare, ma quando iniziarono i lavori di costruzione del faro nel 1920 venne spianata la cima per realizzare una terrazza. I lavori furono ultimati nel 1926: l'altezza era ridotta a 49 metri e venne realizzata una scala di oltre 200 gradini per raggiungere il mare.
 


 

La terrazza costruita per il faro sulla cima di Strombolicchio

 

Si attesero però 12 anni per inviare un farista a mettere in funzione e comandare il faro: ciò avvenne nel 1938, in vista dell'imminente scoppio della Seconda guerra mondiale.

 

Il faro

 

Come già accennato, fu ultimato nel 1926 e attivato nel 1938. Si tratta di una torre a base circolare alta circa 8 metri sopra un piccolo edificio; la lanterna è circondata dalla "galleria", ovvero la balconata di servizio.
 


 

Il faro di Strombolicchio

 

L'ottica è fissa e la sorgente luminosa è alimentata dall'energia solare tramite pannelli fotovoltaici.

 

Nei primi anni era comandato da un farista, ma oggi è da tempo completamente automatizzato, gestito dalla Marina Militare italiana.

 

COORDINATE 

STROMBOLICCHIO

38°49′02″N

15°15′07″E
 

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Tags

Sicilia, arcipelago delle isole Eolie, Stromboli
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Fonte: wikipedia e Nautica Report
Titolo del: 18/07/2019 06:15

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