Rapallo (GE) - Turismo e ormeggi - NAUTICA REPORT
Turismo e ormeggi / Rapallo (GE)
Rapallo (GE)

Rapallo (GE)

Rapallo è un comune della provincia di Genova in Liguria.

 

La sua area urbana di riferimento si estende su tutto il suo golfo, comprendendo i comuni contigui di Santa Margherita Ligure e Portofino, ad occidente, e Zoagli ad oriente.
 


 

Rapallo - Panorama da San Bernardo di Zoagli

 

Per tradizione, vi sono due diverse modalità di indicare gli abitanti della città: i rapallini (rapallin nel dialetto genovese) coloro che sono nativi di Rapallo e i rapallesi coloro che semplicemente risiedono nella città ligure; il termine ruentini, conosciuto più nel comprensorio del Tigullio e del genovese, è collegabile, invece, quasi esclusivamente alla storica società di calcio Rapallo Ruentes.

 

La località è celebre per essere stata la sede di due importanti trattati di pace, dopo la prima guerra mondiale, tra il Regno d'Italia e il Regno di Jugoslavia nel trattato del 1920 e tra la Repubblica di Weimar e l'Unione Sovietica nel trattato del 1922.
 


 

Rapallo - La darsena

 

Rapallo si trova nella parte occidentale del Golfo del Tigullio, incastonata nel golfo che prende il suo nome (denominato storicamente "Golfo del Grifo"), tra la piana dei due principali torrenti quali il Boate - chiamato storicamente "Bogo" - e il San Francesco nella parte orientale della città.

 

Il territorio comunale è attraversato inoltre da numerosi corsi d'acqua e rii minori (tra i principali il San Pietro, il Santa Maria, il Sellano, il Cereghetta, il Carcara) dove, nel corso dei secoli, si sono sviluppati i primi nuclei abitativi corrispondenti alle odierne frazioni e località rapallesi.
 


 

Rapallo - Montallegro, monte Pegge, Manico del Lume, Caravaggio e San Pietro - Da www.portofinotrek.com 

 

Raggiungibili da appositi sentieri vi sono tra le principali vette del territorio il Manico del Lume (801 m, il punto più elevato di Rapallo e dell'area geografica del Tigullio occidentale-Golfo Paradiso), il monte Pegge (774 m, dove si trova il rifugio Margherita), il monte Lasagna (728 m), il monte Bello (713 m), il monte Rosa (692 m), il monte Orsena o Caravaggio (615 m, sede dell'omonimo santuario mariano), il monte Ampola (580 m) e il monte delle Pozze (528 m). A 612 m sul livello del mare si sviluppa, presso il monte Letho, il santuario di Nostra Signora di Montallegro.

 

Dopo una lunga storia che va dalle origini alla costituzione in libero comune, dalla podesteria al successivo capitanato, dall'invasione austriaca all'era napoleonica, dal Regno di Sardegna al Regno d'Italia, Rapallo vide una nuova rinascita.
 


 

Rapallo antica - Da www.lefotodisanta.com 

 

La nascita del turismo

 

Tra i vari fattori che diedero vita ad una nuova "rinascita economica" di Rapallo fu l'arrivo della tratta ferroviaria da Genova a Sestri Levante, con inaugurazione della locale stazione e il passaggio del primo treno dalla piccola stazione di San Michele di Pagana il 31 ottobre del 1868. La nuova via di comunicazione ferrata, che si sommò ai già presenti collegamenti stradali sia da levante che da ponente, la modernizzazione e l'avanzamento dei primari servizi, e il clima particolarmente mite della riviera ligure, furono gli impulsi della nascente attività turistica della Rapallo di fine Ottocento e inizio Novecento.
 


 

Rapallo - Stazione ferroviaria 1907

 

Da li a poco si aprirono i primi alberghi e hotel di lusso, caffetterie e ristoranti, sale cinematografiche e da ballo, stabilimenti balneari nella stagione estiva nonché la costruzione di nuove ville signorili e residenziali in stile Liberty e neoclassico.

 

L'incremento del turismo di soggiorno e vacanziero, soprattutto con una buona presenza straniera di inglesi, francesi e tedeschi, portarono inoltre ad ospitare, dal 1902 al 1927, uno dei primi casinò italiani nelle sale del Kursaal Hotel.
 


 

Rapallo - Il Casinò del Kursaal Hotel visto dal mare 1902 - Foto da www.agenziabozzo.it

 

Tra le illustri personalità che visitarono e soggiornarono a Rapallo vi furono il filosofo Friedrich Nietzsche (che a Rapallo, nel gennaio 1883, compose la prima parte dell'opera Così parlò Zarathustra), il compositore Jean Sibelius (1901), il presidente degli Stati Uniti d'America Theodore Roosevelt (1910), Franz Liszt, lo scrittore Guy de Maupassant, Lord Carnarvon, Eleonora Duse, Ezra Pound, Ernest Hemingway (che citerà il suo soggiorno rapallese nel racconto Gatto sotto la pioggia - Cat In The Rain).

 

E ancora: il re Hussein di Giordania, l'imperatrice Soraya di Persia, l'ultimo re di Lituania Mindaugas II che a Rapallo morì nel 1928, la principessa Luisa d'Asburgo-Toscana ed il marito Enrico Toselli (1909), lo scrittore Sem Benelli, il principe Augusto Guglielmo figlio di Guglielmo II di Germania (26 marzo 1910) e, in anni più recenti, il filosofo Luigi Pareyson.
 


 

Friedrich Nietzsche a Rapallo, nel gennaio 1883, compose la prima parte dell'opera Così parlò Zarathustra

 

La Grande Guerra, l'alluvione del 1915 e i trattati di pace

 

Con l'entrata in guerra dell'Italia il 24 maggio del 1915 tanti giovani rapallesi vengono arruolati per combattere sul fronte e sulle trincee alpine. Quattro mesi dopo, nella notte tra il 24 e il 25 settembre[9], la città fu interessata da una violenta alluvione causata dallo straripamento del locale torrente Boate: il centro storico venne allagato con acqua, fango e detriti.

 

Nel pomeriggio del 25, un'area attigua alla ferrovia franò a causa della pioggia torrenziale, dando vita ad una massa di fango alta 4 metri che travolse le aree vicine alla cinta ferroviaria. La città fu di fatto isolata con i soli collegamenti possibili tramite treno, ma provenienti soltanto dal levante ligure. Ci vollero alcune settimane di intenso lavoro per ritornare alla calma e ripristinare i collegamenti. Dal fronte, nel frattempo, giunsero le prime notizie dei rapallesi caduti in battaglia, situazione bellica che portò la città ad organizzare centri di soccorso anche per i tanti feriti.
 


 

Alluvione del 1915 - Danni nel quartiere di Sant'Anna - Foto da www.agenziabozzo.it

 

Il 6-7 novembre 1917 la città fu sede dell'omonima conferenza tra il Regno d'Italia, la Francia e il Regno Unito. Il 7 novembre del 1920 ospitò il primo trattato di Rapallo dove lo Stato italiano e il Regno di Jugoslavia firmarono nelle sale della villa Spinola (oggi conosciuta come "villa del Trattato") i nuovi confini nei Monti Balcani.

 

Il 16 aprile 1922 furono invece l'Unione Sovietica e la Germania di Weimar a riunirsi nel borgo ligure per il secondo trattato per rinunciare reciprocamente ai danni di guerra.

 


 

Rapallo - Villa Spinola oggi conosciuta come Villa del Trattato

 

La seconda guerra mondiale e la "Rapallizzazione".

 

Nel corso della seconda guerra mondiale la città fu occupata da presidi militari tedeschi e fascisti costituendo in diverse zone cittadine piccoli campi di stazionamento, ma avviando una convivenza tra militari e popolazione abbastanza pacifica e di collaborazione.

 

Nei primi giorni di luglio del 1944, verso le 8.30 del mattino, una formazione di bombardieri alleati sottopose la città ad un bombardamento a tappeto, anche se di fatto non esistevano obiettivi militari.
 


 

Il bombardamento del 1944 - I danni provocati nella vicina Recco 

 

Oltre la metà delle bombe finirono in mare ed oltre la metà di quelle cadute sulla terra non esplosero. Furono tuttavia colpiti l'orfanotrofio, l'ospizio, l'ospedale civile (che portava dipinta sul tetto una enorme "croce rossa") e una parte del centro cittadino causando la morte di quarantuno persone (fra i quali bimbi, suore, anziani, malati ed un prete). La stessa basilica dei Santi Gervasio e Protasio subì la demolizione dell'ala est della struttura. Oltre a ciò, ogni notte un bombardiere leggero passava e ripassava sulla città sganciando una o due bombe per notte ed a caso, allo scopo di disturbare la popolazione civile.

 

A differenza di altri paesi liguri, come i vicini centri di Zoagli e Recco, la città non ebbe significative "ferite di guerra" per la sostanziale assenza di una forte presenza tedesca e per la mancanza di importanti infrastrutture come ponti ferroviari, presenti appunto nelle sopra citate cittadine.
 


 

Rapallo - Il Porto Carlo Riva nel 1960

 

Con il cessare del conflitto il miracolo economico italiano degli anni cinquanta e sessanta coinvolse anche la comunità rapallese, come il resto del paese. La svolta decisiva fu legata all'arrivo dell'autostrada A12 Genova-Livorno nel giugno del 1969.

 

A partire da quegli anni la città venne interessata da un rapido, e sovente non controllato, sviluppo residenziale con l'edificazione di nuove case e palazzi destinate, nella maggioranza dei casi, alla "nuova e moderna residenza vacanziera".

 

Turismo

 

Lo sviluppo turistico, che come già detto, ebbe impulso dalla seconda metà dell’800 incentivato dalle favorevoli condizioni climatiche, non ha mutato la struttura dell’originario borgo marinaro con le case affacciate sulla spiaggia.
 


 

Rapallo - Vista dal mare

 

Da segnalare la chiesa di San Michele che conserva un prezioso Van Dyck, i ruderi medievali del complesso cistercense di Valle Christi, l’importante luogo di culto del Santuario di Montallegro edificato nel 1558 e raggiungibile con una funivia, il castello cinquecentesco, il Ponte di Annibale.

 

L’artigianato locale si basa sull’antica e famosissima lavorazione del merletto al tombolo, testimoniata dal Museo del Merletto, dove si ammira una collezione di oltre 1.400 manufatti molto preziosi e rari. (https://turismo.provincia.genova.it)

 

Cucina

 

Secondo alcuni riferimenti storici uno dei primi piatti più celebri della cucina ligure, i pansoti alla salsa di noci, sarebbero nativi della frazione di San Martino di Noceto dove in passato, come attesta il toponimo, la raccolta delle noci costituivano il primario sostentamento degli abitanti.
 


 

Pansoti alla salsa di noci

 

Probabilmente originari di Rapallo - anche se la paternità del dolce è "rivendicata" anche da altri centri del ponente ligure - sono i cobeletti o gobeletti, pasticcini costituiti da pasta frolla con ripieno di marmellata che può essere di vari gusti (albicocca, pesca, ecc.).

 

I Porti

 

Alternativa di trasporto alla ferrovia e alle strade sono i battelli turistici, gestiti da un unico consorzio comprensoriale (Consorzio Servizi Marittimi del Tigullio), i quali collegano Rapallo con Santa Margherita Ligure e Portofino, oppure proseguire con un altro ferry-boat verso la baia di San Fruttuoso di Camogli, la stessa Camogli e il porto antico di Genova.

 

Nel periodo estivo è attivo inoltre un collegamento marittimo con le Cinque Terre, con soste nei relativi scali, e Porto Venere.
 


 

Rapallo - Porto Turistico Carlo Riva

 

Rapallo è altre sì attrezzata anche per l'attracco dei natanti grazie al porto pubblico, avente una capacità di circa 500 posti barca, e al porto turistico "Carlo Riva" realizzato negli anni settanta del XX secolo. Anch'esso realizzato nella zona occidentale della città, presso la foce del torrente Boate, la costruzione dell'approdo turistico costituì di fatto la nascita del primo impianto d'attracco turistico d'Italia con circa 400 posti barca per imbarcazioni da 6 a 40 metri.

 

Dopo la forte mareggiata subita nell'ottobre 2018 dove la diga del porto turistico Carlo Riva ha ceduto e gli yacht ormeggiati, di proprietà di alcuni dei più noti imprenditori italiani e stranieri, hanno rotto gli ormeggi arrivando fino alla terraferma, Rapallo con grande coraggio ha affrontato la realtà e ha messo tutte le proprie energie per ripristinare la fruibilità del porto che nell'imminente stagione accoglierà come sempre ilturismo internazionale.

 

COORDINATE
PORTO PUBBLICO - RAPALLO
WP3 44°20,69 N 09°13,96 E

PER CONTATTARE IL PORTO
VHF canale 16
E-mail: rapallo@guardiacostiera.it
Telefono: 0185-50583

 

COORDINATE

CARLO RIVA - RAPALLO
WP2 44°20,65 N 09°14,03 E

PER CONTATTARE IL PORTO
VHF canale 09
E-mail: info@portocarloriva.it
Telefono: 0185-6891

 

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Liguria, Genova, Santa Margherita, Portofino, Zoagli
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Fonte: Wikipedia e Nautica Report
Titolo del: 22/09/2019 07:30

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