Sperlonga (LT) - Turismo e ormeggi - NAUTICA REPORT
Turismo e ormeggi
Isola di San Michele (VE) - La ''Memoria'' di Venezia
San Michele è un'isola della laguna veneta, posta tra Venezia e Murano.   È nota in quanto, dal 1807, ospita il cimitero monumentale di Venezia e la grande quantità di personaggi illustri ivi sepolti ne fa uno
Fonte: wikipedia.org e Nautica Report
Titolo del: 23/05/2019 06:55
Turismo e ormeggi / Sperlonga (LT)
Sperlonga (LT)

Sperlonga (LT)

Sperlonga è un comune della provincia di Latina nel Lazio meridionale. Fa parte del circuito dei borghi più belli d'Italia.

 

Nel territorio si trovano tracce di frequentazione a partire dal paleolitico superiore.

 

Secondo la tradizione presso Sperlonga sorgeva la città di Amyclae, fondata dagli SpartaniIn età romana sorsero nel territorio numerose ville, la più celebre è quella appartenente all'imperatore Tiberio, comprendente una grotta naturale modificata e decorata con sculture del ciclo dell'eroe omerico Ulisse.

 

Le ville erano inoltre centri di produzione per l'industria della pesca (vasche per l'allevamento).
 


 

Sperlonga - Resti della villa di Tiberio

 

I ruderi della villa imperiale furono adoperati come rifugio nel VI secolo, ma il paese si sviluppò intorno ad un castello sul promontorio di San Magno (65 m s.l.m.), uno sperone dei monti Aurunci, a difesa dalle incursioni via mare dei Saraceni, prendendo il nome dalle numerose cavità naturali della zona (speluncae).

 

Il nome del castrum Speloncae appare in un documento del X secolo: il castello comprendeva una piccola chiesa dedicata a san Pietro, patrono dei pescatori. Intorno al castello si sviluppò progressivamente il paese per cerchi concentrici. Nell'XI secolo l'abitato fu cinto da mura, di cui resta traccia di due porte: "Portella" o "Porta Carrese" e "Porta Marina", che portano lo stemma della famiglia Caetani.
 


 

Sperlonga - Il castello sul promontorio di San Magno - Da www.borghitalia.it

 

Sperlonga restò un piccolo paese di pescatori, continuamente minacciato dalle incursioni dei pirati che arrivarono a rapire (come ricordano i murales del paese) i suoi abitanti per ridurli in schiavitù. Malgrado la costruzione per la difesa della costa di una serie di torri di avvistamento, la città venne distrutta nel 1534 da un attacco del pirata saraceno Khair Ad-Dìn, detto il Barbarossa. Una seconda distruzione ad opera dei Turchi si ebbe nel 1622.

 

Con la ricostruzione del XVIII e XIX secolo la cittadina assunse la forma attuale (cosiddetta "a testuggine") e vennero erette chiese e palazzi signorili.
 


 

Sperlonga - Veduta aerea della città con la sua forma a testuggine - Da www.corallohotel.net

 

Appartenente da secoli al Regno di Napoli e poi al Regno delle Due Sicilie, era compreso nella antica Provincia di Terra di Lavoro nell'ambito del Distretto di Gaeta. Anche dopo la sconfitta militare di Francesco II di Borbone e la successiva annessione del Regno delle Due Sicilie al Regno di Sardegna, poi rinominato Regno d'Italia dal 1861, continuò a far parte della suddetta Provincia.

 

Nel 1927, volendo il regime fascista creare le Regioni e ridimensionare per motivi politici la Provincia di Terra di Lavoro, ne scorporò il territorio del Comune di Sperlonga e lo inserì nella Provincia di Roma appartenente alla Regione Lazio e non alla neonata provincia di Caserta (già grossa parte delle Terra di lavoro) appartenente alla Regione Campania. Dal 1934 fu assegnata alla neocostituita Provincia di Latina (che all'epoca si chiamava Littoria).
 


 

Sperlonga - La spiaggia

 

Turismo

 

Lo sviluppo, basato soprattutto sul turismo si ebbe dopo l'apertura della via litoranea tra Terracina e Gaeta, inaugurata il 9 febbraio 1958, quando, infranto il secolare isolamento, il paese uscì gradualmente dall'estrema povertà che lo caratterizzava.

 

Forte impulso venne rappresentato anche dalla scoperta delle sculture della villa di Tiberio (1957) e dall'arrivo di un turista d'eccezione, l'attore Raf Vallone, tra i primi forestieri a innamorarsi del posto.
 


 

Sperlonga - Raf Vallone con la famiglia, i primi ad innamorarsi della località

 

L'apertura delle via Litoranea Flacca, che corre da Terracina a Gaeta nel 1958 ha aumentato il flusso turistico di Sperlonga ma già il ritrovamento, nel 1957, di reperti archeologici e la campagna di scavi della Grotta di Tiberio, furono da stimolo per un'affluenza sempre più copiosa sia di studiosi che di turisti.

 

I molti alberghi, donano una grande ricettività che, unita alla ristrutturazione delle case del centro storico da parte di turisti acquirenti, fanno aumentare in maniera notevole, la popolazione di Sperlonga durante il periodo estivo.

 

Cucina

 

Antiche ricette dei pescatori e dei contadini: Una tradizione culinaria che, in questi luoghi, si ripete da secoli traendo dal mare il proprio sostentamento economico e di sviluppo locale. 
 


 

Zuppa di pesce con le sarde

 

La gastronomia si innesta sulla tradizione di piatti che si rifanno a una cucina povera come le zuppe: di sarde, di pesce alla sperlongana, di fagioli, marinata. Apprezzabili anche i bambolotti con ragù di seppie e la cucina marinara in genere. (www.comune.sperlonga.lt)

 

Il porto

 

Anche la Darsena, progettata dall'Ing. Francesco Piergianni e realizzata nel 1972 a cura dell'Impresa Mario Leone di Fondi, ha dato sviluppo al turismo nautico.

 

Il porto non ha una vera suddivisione tra zona pesca e diporto e, durante il periodo estivo, il flusso di barche è molto elevato e caotico tanto che durante il mese di agosto, molte imbarcazioni dei villeggianti vengono ormeggiate in rada a ridosso del braccio del porto di sinistra e la spiaggia.
 


 

Sperlonga - Il porto

 

Il porticciolo è costituito da due darsene alle quali si accede attraverso una stretta canaletta protetta da un molo di sopraflutto.


Orario di accesso: continuo.
Accesso: effettuare l'ingresso al centro.
Fondo marino: sabbioso.
Fondali: 2,20 m circa.
Posti barca: 180 circa.
Lunghezza massima: 24 m.
Rade sicure più vicine: rada di Terracina e Gaeta.

 

COORDINATE
SPERLONGA
41°15',13 N 13°26',20 E

PER CONTATTARE IL PORTO
VHF canale 16
E-mail: terracina@guardiacostiera.it
Telefono: 0773-720060

 

Fonte: Wikipedia e Nautica Report
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Lazio, Latina, Lazio meridionale, Amyclae, villa di Tiberio, monti Aurunci
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