Isola di Ustica (PA) Tra le più belle e incontaminate isole del Mediterraneo - Turismo e ormeggi - NAUTICA REPORT
Turismo e ormeggi
Zoagli (GE) - La terrazza sul Tigullio
Zoagli è un piccolo borgo incastonato tra i comuni costieri di Rapallo e Chiavari nel golfo del Tigullio, ad est di Genova.   Confina a nord con i comuni di Rapallo, Coreglia Ligure e San Colombano Certenoli, a sud è bag
Fonte: wikipedia e Nautica Report
Titolo del: 24/04/2019 07:00
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Isola di Ustica (PA) Tra le più belle e incontaminate isole del Mediterraneo

Isola di Ustica (PA) Tra le più belle e incontaminate isole del Mediterraneo

Ustica è un comune della provincia di Palermo in Sicilia che coincide con l'isola omonima.

 

Tra le più belle e incontaminate isole del bacino del Mediterraneo. Pittoresca e coloratissima, anche nei murales che decorano i muri delle case dei pescatori, l'isola di origine vulcanica emerge solitaria a 36 miglia a nord delle coste palermitane.

 

La parte emersa è tuttavia una piccolissima parte dell'imponente complesso vulcanico sottomarino che si estende per diverse miglia verso nord.
 


 

Ustica - I murales sulle facciate delle case

 

Il monumento preistorico più imponente è il villaggio dei Faraglioni, con i resti di circa 200 abitazioni, fortificato da un maestoso muro di 25 metri con torrioni. Una vasta necropoli romana è stata messa alla luce alla Falconiera. Ma la vera attrattiva di Ustica è naturalmente il mare, con un perfetto biotipo protetto dalla Riserva Naturale.

 

Una particolare conformazione dei fondali vulcanici dell'isola ed un notevole idrodinamismo favoriscono insediamenti di complesse comunità faunistiche; già a pochi metri di profondità i fondali di Ustica offrono emozioni cromatiche di eccezionale varietà. Tranquilli e indisturbati, sfilano davanti agli occhi dei sub saraghi e cefali, orate e spigole, scorfani e corvine o splendidi esemplari di cernie. 


 

Ustica - Il villaggio dei Faraglioni

 

Nel mese di settembre si svolge la festa patronale di San Bartolicchio con la processione, la padellata del pesce in piazza e i giochi pirotecnici.

Sita a circa 67 km a nord-ovest di Palermo e a 95 km a nord-ovest di Alicudi, non fa parte delle Isole Eolie; occupa una superficie di circa 8,7 km quadrati con una circonferenza di 12 km e misura 3,5 km di lunghezza e 2,5 km di larghezza. Geologicamente essa è affine alle Eolie e di origine vulcanica; sono presenti infatti dei rilievi collinari che rappresentano le vestigia di antichi vulcani (Punta Maggiore, 244 m; Guardia dei Turchi, 238 m) e dividono l'isola in due versanti.


 

Ustica - Monte Guardia dei Turchi

 

L'isola inoltre ospita una delle 20 Riserve Naturali Marine presenti in Italia che la rende un vero paradiso per i sub. Sull'isola vi è ubicata la stazione meteorologica di Ustica, ufficialmente riconosciuta dall'Organizzazione meteorologica mondiale. Per collegare l'isola a Palermo è presente un apposito servizio di traghetti mediante uso di moderni catamarani ed aliscafi.

Gli antichi Romani la chiamavano Ustica (da ustum, bruciato) mentre i greci, Osteodes, Οστεωδες cioè  ossario, per i resti di mercenari che vi sarebbero morti per fame e sete. Gli insediamenti umani risalgono al Paleolitico; alcuni scavi archeologici hanno portato alla luce i resti di un antico villaggio Cristiano.
 


 

Ustica - Resti di un antico villaggio cristiano

 

Sepolture, cunicoli e una gran quantità di reperti archeologici ritrovati anche sott'acqua, a causa dei tanti naufragi avvenuti nel tempo, testimoniano una presenza costante, nel luogo, di vari antichi popoli mediterranei, Fenici, Greci, Cartaginesi e Romani che vi lasciarono vestigia dappertutto. In seguito divenne base dei pirati saraceni e lo rimase per lunghissimo tempo.

 
Ferdinando IV di Borbone

Nel 1759 Ferdinando IV di Borbone impose una colonizzazione dell’isola; furono edificate due torri di guardia, cisterne per raccogliere l'acqua piovana e case che costituirono il centro abitato principale presso la Cala Santa Maria. Vi vennero coloni palermitani, trapanesi e delle isole vicine. Ustica al tempo dei Borboni fu anche un luogo di confino per prigionieri politici e vi restò anche sotto casa Savoia. Al tempo del fascismo vi soggiornarono Antonio Gramsci e Ferruccio Parri.

 

Nel 1961 il confino fu abolito a causa di proteste popolari e da allora iniziò a svilupparsi il turismo. La Fortezza e la Torre S. Maria, costruite dai Borboni, oggi sono rispettivamente, sede del Museo Archeologico, che raccoglie resti e materiali degli insediamenti delle antiche civiltà di Ustica, reperti della media Età del Bronzo e oggetti che provano i contatti tra i popoli preistorici del Mediterraneo e sede della Riserva Marina.


 

Ustica - La Grotta Verde

 

La caratteristica naturale più affascinante e peculiare è la presenza di numerose grotte che si aprono lungo le coste alte e scoscese, così come numerosi scogli e secche presenti tutt'intorno all'isola.

 

Visitabili con un'escursione in barca sono da menzionare la grotta Verde, grotta Azzurra, grotta della Pastizza, grotta dell'Oro, grotta delle Colonne e gli scogli del Medico e della Colombara. Però, scarseggiando nell'isola le risorse idriche anche la vegetazione naturale è scarna. www.sicilia.it
 


 

Ustica - Torre Spalmatore

 

Turismo

 

Esistono differenti possibilità sia per i sub che per chi si vuole divertire con lo snorkelling.

 

Barca a visione subacquea

Chi invece proprio non vuole entrare in acqua, può comunque essere partecipe dello spettacolo sottomarino, facendo un giro (diurno o notturno) sulla motobarca Aquario, dal fondo trasparente, che ospita fino a 20 persone.

 

Altri due centri della riserva si trovano alla Torre dello Spalmatore (la gemella di Torre di S. Maria), utilizzata come centro per conferenze ed iniziative speciali e a Caletta che costituisce il punto di partenza per le visite guidate di superficie alla Grotta Segreta) e che ospita un Acquario in cui sono stati ricreati 13 ambienti corrispondenti a diverse batimetrie.

 

Lungo il versante occidentale, proprio nella zona di riserva integrale, si trova la Grotta Segreta, o Grotta Rosata, il cui accesso è celato da rocce sia via mare che via terra.

 

Qui le incrostazioni di bellissime alghe calcaree dal rosa chiaro al rosa antico intenso le conferiscono il colore che le vale il nome. Per chi ama esplorare il mare, ma solo in superficie o in apnea, la riserva organizza itinerari guidati di sea-watching nella zona di riserva integrale, segnalando e mostrando i vari organismi ed i pesci che in questa zona (proprio per la familiarità con le frequentivisite dell'uomo) sono particolarmente numerosi e fiduciosi.
 


 

Ustica - La Grotta Segreta

 

Tra le varie e bellissime opportunità per i sub si possono segnalare la Grotta dei Gamberi la cui visita permette anche di scoprire incredibili ventagli di gorgonie rosse nei pressi di Punta Gavazzi (a 42 m di profondità ca) e l'itinerario archeologico subacqueo al largo del faro di Punta Gavazzi (tra i 9 ed i 17 m di profondità, segnalato da una boa arancione) che permette di ammirare in loco numerosi reperti tra cui ancore ed anfore soprattutto di epoca romana.

 

Una delle mete più ambite dei sub è loScoglio del Medico, basaltico, che per la sua conformazione, ricca di grotte ed anfratti anche ad alte profondità, offre uno spettacolare panorama subacqueo. Altra bellissima escursione è quella alla Secca della Colombara (40 m di profondità) con spugne e gorgonie dagli incredibili e vivacissimi colori. (www.isole-sicilia.it)
 


 

Ustica - Grotta dei Gamberi

 

Cucina

 

Sull’Isola di Ustica crescono le lenticchie più piccole d’Italia. Coltivate da sempre sui terreni lavici dell’isola rappresentano forse la coltura più tipica di Ustica

 

La ricetta classica è la zuppa, arricchita con le verdure locali e profumata con basilico o finocchietto selvatico.
 


 

Zuppa di lenticchie di Ustica

 

Tra gli altri piatti tipici di Ustica ricordiamo gli stupendi calamari imbottiti con olive bianche, capperi, caciocavallo, prezzemolo, e pomodori, il pesce spada ai capperi e le sarde a beccafico. 

 

Come raggiungere Ustica

 

Esistono collegamenti diretti con Palermo, in nave (2 h 30 mm ca) ed aliscafo (70 min ca) assicurati dalla Siremar tel. 091/582403. Nel periodo estivo, Ustica Lines, (tel. 081/7612 515) effettua il percorso Trapani-Favignana-Ustica-Napoli (e ritorno) in aliscafo. Il tragitto Ustica-Napoli di ca 4 h.

 

E' possibile sia affittare un motorino o utilizzare il pulmino che effettua frequentissime corse e che compie periplo dell'isola nei due sensi. Presso il comune, è disponibile un abbonamento settimanale, quindicinale o mensile, molto conveniente

 

In barca

 

Il porticciolo di Ustica, situato a Cala Santa Maria, è costituito da un molo di 110 m banchinato sul lato interno, da una banchina di riva e da un ampio piazzale banchinato. Per l'approdo si può anche utilizzare un pontile situato a levante del porticciolo. Attualmente sono in corso lavori di ripristino della banchina “ex Sirena” posizionata all'esterno del molo di sopraflutto.
 


 

Ustica - Il porto

 

Pericoli: non transitare e ancorare sotto costa.
Orario di accesso: continuo
Accesso: a lento moto prestando attenzione all'uscita dei natanti e non portandosi troppo sotto costa.
Fondo marino: sabbia, roccia.
Fondali: in banchina da 0,5 a 10 m; in porto da 0,5 a 6 m.
Posti barca: 12 di cui 15 per il transito.
Lunghezza massima: 12/15 m.
Divieti: di sosta e transito nell'area marina protetta, di pesca e balneazione nella zona “A” e di sola pesca nelle zone “B” e “C” dell'area marina protetta.
Rade sicure più vicine: A Nord di Ustica Cala Cimitero, a Sud Cala S. Maria.

 

COORDINATE
CALA SANTA MARIA - I. USTICA
38°42',42 N 13°11',94 E

PER CONTATTARE IL PORTO
VHF canale 16 (Delemare Ustica)
E-mail: ustica@guardiacostiera.it
Telefono:  091-8449652

 

Fonte: sicilia.it e Nautica Report
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Sicilia, Palermo, bacino del Mediterraneo, villaggio dei Faraglioni
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