ISA Gran Turismo 67m, Sea Raider X: consegna e debutto a Monaco
Lo yacht di 67 metri sviluppato su quattro ponti debutta al Monaco Yacht Show con beach club raddoppiabile e piscina panoramica da 6,5 metri
Lo yacht di 67 metri sviluppato su quattro ponti debutta al Monaco Yacht Show con beach club raddoppiabile e piscina panoramica da 6,5 metri
ISA Yachts ha consegnato la nuova ammiraglia Gran Turismo 67m M/Y Sea Raider X, scafo in acciaio verniciato nero e sovrastruttura in alluminio; quattro ponti più bilge deck, 7 cabine ospiti per 14 persone, equipaggio di 13 più comandante. Debutto ufficiale al Monaco Yacht Show 2026. Beach club trasformabile, piscina panoramica da 6,5 m e garage tender da oltre 7,5 m le caratteristiche chiave.
20 luglio 2026. Consegnato ad Ancona il nuovo M/Y ISA Gran Turismo 67, ribattezzato Sea Raider X, che diventa la nuova ammiraglia della flotta ISA Yachts e sarà presentato in anteprima mondiale al Monaco Yacht Show 2026.
Lo yacht sviluppa una lunghezza fuori tutto di 67 metri su quattro ponti oltre al bilge deck. Scafo in acciaio verniciato nero e sovrastruttura in alluminio color argento definiscono una silhouette pensata per enfatizzare il carattere sportivo della family line Gran Turismo, con tagli netti sulla tuga e superfici più morbide sui ponti che dialogano con lo specchio di poppa.
Il concept nasce come evoluzione dei modelli storici del cantiere. Le linee esterne portano la firma di Vallicelli Design, gli interni sono frutto del lavoro di Team for Design – Enrico Gobbi mentre l'architettura navale è stata sviluppata internamente da ISA. Il progetto gioca sul contrasto tra elementi organici e forme geometriche, con un elemento laterale a cornice che collega il tettuccio della plancia all'impavesata poppiera del main deck. Il risultato è un profilo che appare scattante in porto ma che mantiene proporzioni equilibrate quando è in mare aperto.
Il layout interno prevede una suite armatoriale collocata a prua del ponte principale e complessivamente 7 cabine per 14 ospiti. L'equipaggio è composto da 13 persone più il comandante, distribuite in 8 cabine pensate per funzionalità e privacy. Gli spazi comuni sono organizzati per offrire continuità visiva tra ponte principale, ponte sole e beach club: aperture ampie, passaggi fluidi e una disposizione delle aree relax che favorisce la vita all'aperto senza sacrificare l'intimità delle cabine.
Materiali e finiture sono stati scelti per bilanciare durabilità e tratto estetico. L'acciaio dello scafo garantisce robustezza e capacità di carico, mentre l'alluminio della sovrastruttura limita masse non utili. Le superfici verniciate a contrasto non sono una scelta puramente decorativa: contribuiscono a modulare la percezione delle masse in movimento e a definire diversi piani di lettura della carena e della tuga.
Le principali innovazioni del Gran Turismo 67 si concentrano sul ponte principale di poppa. L'intera area è stata riprogettata attorno a una piscina panoramica di 6,5 metri, circondata da un lounge che, grazie a due grandi portelloni apribili, diventa un ambiente fluido tra interno ed esterno. Le scale integrate collegano direttamente la lounge alla piattaforma di poppa e al beach club, rendendo immediato l'accesso all'acqua e la gestione delle attività in rada.
Il garage ospita il tender principale, che supera i 7,5 metri ed è stivato nel lower deck; il varo avviene tramite un portellone laterale studiato per accelerare le operazioni. Il collegamento diretto tra garage e beach club consente una trasformazione funzionale: una volta varato il tender, l'area coperta di poppa può diventare uno spazio full beam, raddoppiando la superficie disponibile del beach club. All'interno del beach club trovano posto hammam, bar e una zona fitness, elementi pensati sia per l'uso quotidiano sia per l'accoglienza di ospiti.

Questa soluzione operativo-funzionale enfatizza la filosofia della linea Gran Turismo: spazi esterni concepiti per la vita all'aperto ma supportati da sistemi meccanici e strutturali che devono garantire rapidità di trasformazione e sicurezza. Il progetto dei portelloni, delle guide di stivaggio e degli spazi di manovra è stato sviluppato con attenzione agli aspetti logistici, per ridurre i tempi di allestimento e semplificare le operazioni di bordo legate a tender e giochi d'acqua.
Dal punto di vista dell'esperienza d'uso, Sea Raider X intende coniugare la vivibilità tipica di uno yacht di lunghezza importante con una linea estetica che mantiene un'impronta sportiva. Gli arredi e le soluzioni per gli esterni sono pensati per adattarsi a crociere familiari, ma anche a imbarco di ospiti durante eventi e soste in rada; la disposizione degli spazi permette diverse configurazioni di accoglienza senza interventi invasivi.
Il progetto strutturale sfrutta i vantaggi combinati di scafo in acciaio e sovrastruttura in alluminio: aumento della capacità di carico, migliori condizioni di stabilità e gestione dei pesi, insieme a volumi studiati per contenere il peso complessivo. L'attenzione alla finitura cromatica e ai dettagli costruttivi contribuisce a un'impronta estetica riconoscibile, coerente con la famiglia Gran Turismo.

Nel cantiere la consegna di Sea Raider X si inserisce in una fase di produzione che vede progetti di grandi dimensioni in corso: tra gli impegni figura la costruzione di un superyacht da 100 metri, destinato a diventare la futura ammiraglia del gruppo. Questa contemporaneità di lavori rende evidente la capacità produttiva e organizzativa del cantiere, nonché l'esperienza nel gestire navi di grande formato.
Sea Raider X entra ora nel calendario internazionale degli eventi: la prima uscita pubblica al Monaco Yacht Show darà modo a stampa e operatori di valutare in banchina le soluzioni architetturali e gli allestimenti interni, e di osservare come la progettazione si traduce in operatività quotidiana. Saranno particolarmente monitorati i tempi di varo del tender, l'usabilità della piscina panoramica e l'efficacia delle trasformazioni del beach club durante le soste.
Resta sul tavolo il quesito pratico che seguirà l'imbarcazione nelle prossime settimane: come si comporteranno in esercizio i sistemi meccanici e le soluzioni di stivaggio? La prova in mare e l'uso continuativo daranno risposte sui margini di funzionamento, sulla manutenzione richiesta e sulla reale praticità delle innovazioni progettuali.
Sea Raider X torna infine al punto di partenza narrativo: consegnata ad Ancona il 20 luglio 2026, si prepara a essere esaminata in banchina e in navigazione al Monaco Yacht Show. È lì che la trasformabilità degli spazi e la continuità tra interno ed esterno verranno confrontate con l'uso reale, offrendo al pubblico professionale elementi concreti per giudicare l'esito pratico di un progetto pensato per vivere tra porto e mare.
Fra qualche stagione molte scelte di progetto che oggi sembrano scontate verranno ripensate: nel frattempo nasce una piattaforma che prende quei riferimenti...
LeggiÈ la più grande imbarcazione mai costruita dal cantiere turco eppure è stata varata prima ancora del debutto ufficiale a Monaco: la...
LeggiBRABUS yacht entra in acqua con la prima anteprima mondiale fissata al Monaco Yacht Show 2026: un prototipo nato dalla collaborazione tra il marchio tedesco...
LeggiQuando si ottengono grandi successi, adagiarsi può essere facile, smettendo così di innovare. Non è il caso del cantiere italiano...
Leggi
Ti Potrebbe Interessare Anche
super yacht Porto Ercole: Navis e Rose in rada tra tecnica e comfort
super yacht Porto Ercole: due imbarcazioni lunghe 55 metri, Navis e Rose, sono state avvistate nelle acque davanti a Porto Ercole e registrate nell’Archivio...
CANOA 50m: JFA consegna Explorer ibrido in alluminio
CANOA 50m è stato consegnato: un 50 metri Explorer capace di oltre 5.000 miglia a 12 nodi, pensato per traversate oceaniche e soggiorni prolungati...
superyacht Spirit: Tankoa 51,5 m a Porto Ercole
Aprendo lo specchio d'acqua davanti a Porto Ercole l'8 agosto, il profilo del superyacht Spirit ha catturato subito lo sguardo: una silhouette che combina...
Hood 42 LM: nuovo 42 piedi firmato Lyman‑Morse
Hood 42 LM è alla banchina: Hull No.1 è stato completato nello stabilimento di Thomaston, Maine e mette subito in chiaro il connubio tra...
Nomad 70: yacht 2027 pensato per la navigazione a lungo raggio
Una barca «compatta» che ricrea gli spazi di uno yacht più grande. Questa apparente contraddizione è il primo segno distintivo...
Sport Coupé 50: debutto mondiale a Cannes 2026
La nuova barca che dichiara di non essere una barca da solo estate: il Sport Coupé 50 di Rio Yachts nasce per essere vissuta 365 giorni l'anno....
Galeon 420 FLY: 5,90 metri di larghezza con balconi estesi
5,90 metri: è la larghezza massima che il nuovo progetto raggiunge con i balconi laterali estesi, cifra che definisce subito il carattere della...
Moonrise 100: lo yacht di 100 metri e la nave supporto Nebula a Porto Ercole
Moonrise 100 è entrato nel mare vicino a Porto Ercole il 4 agosto. La sagoma dello yacht da 100 metri, seguita dalla support ship Nebula lunga 68...
Sirena Superyachts 42m: varo a Istanbul prima del Monaco
È la più grande imbarcazione mai costruita dal cantiere turco eppure è stata varata prima ancora del debutto ufficiale a Monaco: la...