Elba, l段sola dove sono tornate le tartarughe. Un evento eccezionale - Sostenibilita' - NAUTICA REPORT
Sostenibilita' / Elba, l段sola dove sono tornate le tartarughe. Un evento eccezion...
Elba, l段sola dove sono tornate le tartarughe. Un evento eccezionale

Elba, l段sola dove sono tornate le tartarughe. Un evento eccezionale

Di Gianluca Grossi

Isola d’Elba, stabilimenti balneari da Sergio e Paglicce Beach. È questo il teatro della favola della schiusa delle uova di tartaruga. Un evento che fa ben sperare per una specie sempre in bilico fra la sopravvivenza e l’estinzione.

 

La nascita è avvenuta nel nido sulla spiaggia di Marina di Campo; le piccole tartarughe hanno percorso il breve tragitto che le separava dal mare e hanno conquistato così il loro ambiente naturale. 

 

L’avventura era iniziata il 20 giugno con l’individuazione di un esemplare di Caretta caretta che stava scavando una buca per deporre le uova; indifferente alla presenza di ombrelloni, lettini e sdrai balneari. Sono intervenuti immediatamente gli uomini della Capitaneria e di Legambiente che hanno isolato la zona per consentire la regolare nascita dei piccoli. Giudicata inusuale e rara a queste latitudini.

 

Il fenomeno ha coinvolto anche il Consiglio regionale della Toscana, con l’approvazione – il 12 luglio – della tutela regolamentata per la nidificazione dell’animale.

 

Il piano oltre a prevedere la salvaguardia dei rettili, ha coinvolto gli operatori professionisti di Tartamare, l’Osservatorio toscano della biodiversità, e il Parco nazionale dell’Arcipelago Toscano. Numerosi anche i volontari che si sono offerti per assicurare a Federica (questo il nome con cui hanno battezzato la tartaruga che ha deposto le uova) la possibilità di muoversi indisturbata per le spiagge dell’isola tirrenica.

 

Un mare senza più tartarughe

 

Le Caretta caretta sono le tartarughe più comuni del Mediterraneo. Ma da sempre rischiano di scomparire dai nostri mari. La IUCN Red List (classifica internazionale delle specie più minacciate del mondo) indica questi animali come “vulnerabili”.

 

Sono infatti disturbate dall’inquinamento marino, dalla distruzione del loro habitat naturale, e dalle azioni non sempre corrette dei pescatori. Sono esemplari robusti che possono arrivare a pesare fino a 160 chilogrammi. Le principale aree di nidificazioni in Italia si riscontrano in Calabria, in Sicilia, e presso la spiaggia dell’Isola dei Conigli di Lampedusa.

 

Di Gianluca Grossi 

 

Tratto da rivistanatura.com

Titolo del:
TI POTREBBE INTERESSARE ANCHE

Via la plastica dall'acqua: dal mare ai fiumi. L'esempio di Ferrara

di Gian Basilio Nieddu

Quando si parla di plastica il riferimento è quasi esclusiva...

La corsa per una Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Oceano parte da Genova

The Ocean Race ha dato il via a una serie di workshop con l'ambizioso obiettivo di ...

The Ocean Race Summit Seychelles invita il mondo a unirsi per proteggere l'oceano

L'evento, tenutosi ieri lunedì 21 marzo, ha visto la partecipazione di Wavel...

22 marzo: World Water Day

di Fabrizio Fattori

Siamo fatti d’acqua per un buon 75 %, e dell’acqua non ...

Mare responsabile: riciclare i gusci dei crostacei per la bioplastica

di Gian Basilio Nieddu

Non si butta nulla, non solo dal maiale, come dice il detto, ma pur...
Turismo e ormeggi
Isola di Dino (CS) - L'isola che c'
L'isola di Dino è la maggiore delle due isole calabresi; l'altra è l'Isola di Cirella. Sorge sulla costa nord occidentale del Tirreno calabrese, di fronte l'abitato di Praia a Mare in Provincia di Cosenza, davanti Cap
Fonte: Wikipedia e Nautica Report
Titolo del: 22/05/2022 07:30

© Copyright 2011-2022 - Nautica Report - Reg. Tribunale di Roma n.314 - 27-12-2013 - Editore Carlo Alessandrelli - Un marchio Wave Promotion srls - P.Iva: 12411241008



iubenda

HOME - REDAZIONE - MEDIA KIT - LAVORA CON NOI