Guardia Costiera, 161° anniversario delle Capitanerie
Ferrante (Mit) celebra competenza e sinergia con il Ministero: «Volto dello Stato sul mare»
Ferrante (Mit) celebra competenza e sinergia con il Ministero: «Volto dello Stato sul mare»
Il Corpo delle Capitanerie di porto – Guardia Costiera celebra il 161° anniversario. Il sottosegretario del Mit, Tullio Ferrante, ha messo l'accento su sicurezza, innovazione, sviluppo operativo e ricambio generazionale come leve per affrontare le sfide odierne.
Guardia Costiera compie 161 anni. Il sottosegretario del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Tullio Ferrante, ha definito il Corpo «volto dello Stato sul mare», richiamando il lavoro quotidiano svolto nelle acque nazionali e il presidio di sicurezza che le Capitanerie assicurano al Paese.
Il saluto istituzionale è stato rivolto al Comandante Generale, Ammiraglio Ispettore Capo Sergio Liardo, e a tutto il personale del Corpo: donne e uomini impegnati su più fronti, spesso lontani dagli occhi del grande pubblico, ma presenti dove si misura la concretezza delle attività marittime.
Il Corpo delle Capitanerie di porto – Guardia Costiera svolge funzioni che spaziano dalla ricerca e soccorso alla sicurezza della navigazione, dalla tutela dell'ambiente marino al controllo delle attività portuali e dell'ordine in mare. Sul campo, questi compiti assumono forme diverse: si alternano interventi di emergenza, controlli amministrativi, attività di monitoraggio ambientale e interventi tecnici sulla navigazione.
La responsabilità operativa richiede procedure consolidate, addestramento continuo e una cultura organizzativa che sappia coniugare esperienza e flessibilità. La memoria degli interventi passati costituisce una base pratica che si traduce in competenze tecniche e operative applicabili alle nuove criticità.
I mutamenti nello scenario internazionale e i cambiamenti climatici impongono priorità diverse rispetto a qualche decennio fa. Accanto alla gestione dei flussi migratori e alla prevenzione degli incidenti con sversamenti, la presenza della Guardia Costiera si estende a compiti di intelligence marittima e cooperazione operativa con altri enti e autorità locali e internazionali.
Ferrante ha richiamato la necessità di consolidare la componente operativa del Corpo e di favorire un ricambio generazionale che mantenga e rinnovi il capitale umano. Il personale richiede aggiornamento tecnico e formazione specialistica per rispondere a scenari in rapida evoluzione: dalla gestione di crisi ambientali al coordinamento complesso di operazioni di soccorso su scala multipla.
L'innovazione entra nelle operazioni quotidiane attraverso digitalizzazione, sensori, piattaforme di monitoraggio e sistemi di comunicazione avanzata. L'integrazione dei flussi informativi — meteorologici, nautici, di sorveglianza — migliora la conoscenza operativa e la capacità decisionale durante le emergenze.
La tutela dell'ambiente marino richiede procedure chiare e strumenti adeguati per prevenire e gestire gli incidenti. È necessario predisporre reti di interoperabilità con altre agenzie coinvolte nelle emergenze, in modo che le risposte siano tempestive e coordinate. Anche gli aspetti normativi e procedurali legati alla riduzione dell'impatto delle attività marittime figurano tra le attività di routine delle Capitanerie.
Il capitale umano è al centro delle riflessioni istituzionali. I profili richiesti al personale comprendono competenze tecniche, abilità nella gestione di sistemi elettronici e di comunicazione e capacità di coordinamento interistituzionale. Per questo motivo la formazione continua, i percorsi specialistici e l'integrazione tra pratica e teoria vengono posti come priorità operative per garantire continuità di servizio e mitigare il rischio di vuoti competenziali.
La valorizzazione del personale operativo non è solo un obiettivo organizzativo: è un meccanismo necessario per mantenere motivazione e prontezza, soprattutto quando le condizioni del mare e le situazioni operative diventano critiche. L'esperienza sul campo deve dialogare con aggiornamenti tecnici regolari e percorsi di crescita professionale strutturati.
Il rapporto tra Ministero e Guardia Costiera si regge su funzioni distinte ma interconnesse: indirizzo politico, supporto amministrativo e attuazione operativa. Questa collaborazione è funzionale alla pianificazione delle risorse umane e allo sviluppo operativo richiesto dal contesto attuale.
Il messaggio istituzionale per il 161° anniversario ha messo in evidenza tre direttrici pratiche: consolidare la capacità operativa, investire nella formazione e nel ricambio generazionale, potenziare l'utilizzo di strumenti tecnologici per sorveglianza e tutela ambientale. Sono indicazioni che presuppongono scelte organizzative e operative precise, non semplici slogan.
La cerimonia ha mantenuto un tono di ringraziamento verso il personale del Corpo per l'impegno quotidiano. Non sono stati annunciati provvedimenti specifici in quella sede; rimane aperta la questione sui tempi e sulle modalità con cui le direttrici indicate verranno tradotte in interventi concreti e pianificati.
Alla fine della giornata rimane il dato empirico: 161 anni di attività continuativa e una rete di competenze operative distribuite lungo le coste italiane.
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