Renier R11 Tourer: nuova carena e pozzetto a scomparsa
Il cantiere siciliano presenta a Carini l'R11 Tourer da 11 metri con dinette per otto persone, carena condivisa R11/R12 e propulsione fino a 1.000 CV
Il cantiere siciliano presenta a Carini l'R11 Tourer da 11 metri con dinette per otto persone, carena condivisa R11/R12 e propulsione fino a 1.000 CV
Cantieri Renier ha presentato l'R11 Tourer: 11 metri di lunghezza, larghezza 4 metri, capacità 18 persone, carena sviluppata per R11 e R12, dinette poppiera con tavolo elettrico totalmente occultabile, serbatoi da 760 l (carburante) e 260 l (acqua) e motorizzazioni fino a 1.000 CV. Il primo esemplare monta due Mercury 425 con joystick e doppia strumentazione Garmin da 12".
Renier R11 Tourer apre con la poppa: passi sull'assito e il tavolo è sparito, la superficie è uniforme, il ponte sembra progettato per il movimento delle persone piuttosto che per l'arredo fisso.
La scena è l'inaugurazione del nuovo stabilimento di Carini, dove Cantieri Renier ha tolto i teli all'R11 Tourer. La pulizia dei volumi di poppa non è solo estetica: si percepisce nella facilità con cui il bordo libero si trasforma da area conviviale a corridoio praticabile. Il tavolo elettrico che si ritrae sotto il piano rimodella lo spazio senza lasciare tracce meccaniche in vista, e questo fatto orienta subito la barca verso un uso versatile, pensato per chi passa molte ore in acqua con gruppi numerosi.
La novità tecnica più visibile è la carena concepita per essere comune ad R11 e R12. La piattaforma condivisa porta a scelte progettuali mirate: pescaggio, angoli di ingresso in mare e volumi interni sono calibrati per ottenere planata rapida ma anche per limitare gli impatti a prua. Questo si traduce in una barca che promette controllo in mare formato e consumi misurati alle velocità di crociera.
Dal punto di vista produttivo, la carena unica agevola la standardizzazione di processi e componentistica. Per l'armatore significa potenzialmente più omogeneità nelle sensazioni di guida tra modelli affini; per il cantiere, tempi più rapidi nella gestione delle varianti. Le scelte costruttive della scocca riducono le asperità idrodinamiche e indirizzano verso una risposta neutra al timone, soprattutto nelle manovre a velocità ridotta.
Le dimensioni parlano chiaro: 11 metri di lunghezza e 4 metri di baglio. L'omologazione per 18 persone disegna un progetto pensato anche per impieghi intensi come day charter o uscite con gruppi numerosi, dove la rapidità di trasformare gli spazi diventa criterio operativo più che vezzo estetico.
La dinette di poppa è l'elemento che definisce la caratterizzazione d'uso. Si tratta di uno spazio capace di accogliere fino a otto persone attorno a un nucleo conviviale; quando il tavolo si ritrae, rimane una zona calpestabile continua, utile per passaggi rapidi e per caricare attrezzature. I meccanismi del tavolo sono progettati per integrarsi sotto il piano senza lasciare ostacoli alla camminata.
Le piattaforme di poppa includono gavoni integrati, pensati per contenere dotazioni di sicurezza e oggetti che devono restare a portata di mano. Le superfici in teak riscaldano il tatto e spezzano la freddezza delle linee moderne, mentre il tendalino retrattile servoassistito offre ombra con un gesto, elemento pratico durante le soste a motore o nelle brevi ancorate al largo.
All'interno, la cabina segue una filosofia open ma aggiunge flessibilità: può ospitare due posti letto o trasformarsi in dinette interna, con la possibilità di nascondere un vano bagno quando non serve. Le soluzioni sono orientate all'accessibilità: gli ingressi ai vani sono pensati per interventi di manutenzione rapidi e per un uso quotidiano privo di frizioni.
Sul fronte motorizzazioni, l'R11 Tourer accetta fino a 1.000 cavalli, con il primo esemplare equipaggiato da due Mercury 425 hp. La dotazione include il Mercury Joystick Piloting, che semplifica le fasi di ormeggio e offre funzioni di mantenimento posizione via GPS. In pratica, la maniabilità ai moli e la gestione delle soste in rada guadagnano una dimensione elettronica che sottrae stress all'operatore.
I serbatoi dichiarati sono 760 litri per il carburante e 260 litri per l'acqua: numeri che incoraggiano uscite oltre la sola giornata, lasciando margine per navigazioni più lunghe o per chi opera nel charter e necessita di autonomia. Questo dettaglio, unito alla potenza installabile, colloca l'R11 in una fascia d'uso dove la distanza percorribile e la gestione dei carichi diventano variabili tattiche da pianificare.
L'elettronica di bordo si regge su una doppia strumentazione multifunzione Garmin da 12 pollici, integrata con i dati motore. Schermi di grandi dimensioni offrono una lettura immediata e centralizzata dei parametri vitali, rendendo più fluide le decisioni in fase di manovra e durante la navigazione a media e lunga distanza.
La dotazione di serie punta sulla praticità: frigorifero da 85 litri, vani di stivaggio distribuiti e finiture in teak. I gavoni nelle piattaforme sono dimensionati per contenere attrezzature di bordo e strumenti utili in navigazione; la cura dei dettagli si percepisce nei profili e nelle finiture, non solo nelle specifiche tecniche.
Presentare l'R11 Tourer insieme al nuovo stabilimento produttivo è una scelta che parla di volumi e organizzazione: la carena condivisa e la componentistica di sistema sono strumenti con cui il cantiere gestisce capacità produttiva e possibilità di personalizzazione, offrendo all'armatore varianti di allestimento senza compromettere la coerenza tecnica del progetto.
Il primo esemplare, verniciato full antracite, mette in evidenza linee nette e superfici raccordate. L'estetica qui non è fine a se stessa: è il risultato funzionale di scelte che favoriscono aperture rapide degli spazi utili e la massimizzazione dell'uso reale dell'imbarcazione.
La presentazione a Carini spinge il progetto nella fase operativa: la prova in mare sarà il vero banco di verifica per le scelte che guidano l'R11 — carena comune, elementi a scomparsa e integrazione elettronica stretta con la propulsione. Sul campo, si valuteranno la tenuta al mare formato e la risposta con pieno carico.
Il primo riscontro concreto sarà sensoriale: il rumore del motore al regime di crociera, la reazione allo scalfio delle onde e il contatto delle superfici in teak sotto le mani. Sono questi elementi, più che i numeri, a costruire l'impressione d'uso dell'R11 Tourer. Per ora rimane la fotografia di una poppa pensata per essere fluida, efficiente e facilmente riconvertibile a seconda delle esigenze dell'equipaggio.
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