RS21 Cup Torbole: Act 3, 12-14 giugno
Pelèr e Ora, trenta barche e nove nazioni: Kindako guida la classifica Open, Magique et Terrible sorprende nei Corinthian
Pelèr e Ora, trenta barche e nove nazioni: Kindako guida la classifica Open, Magique et Terrible sorprende nei Corinthian
L'Act 3 della RS21 Cup a Torbole sul Garda si svolge dal 12 al 14 giugno. Circa trenta imbarcazioni si confrontano sui venti tipici del luogo: il Pelèr mattutino e l'Ora pomeridiana. In testa alla classifica Open c'è Kindako (Stefano Visintin) con 41 punti; nella Corinthian guida il team femminile Magique et Terrible (Malika Bellomi) con 78 punti.
L'apertura a Torbole della RS21 Cup comincia con il Pelèr che taglia la gola del lago: l'aria è fredda, le pareti rocciose la incanalano e le vele, tese, sembrano pronte a staccarsi dal cielo. È questo il primo fotogramma dell'Act 3, in programma dal 12 al 14 giugno, dove tutto si gioca su pochi metri e decisioni prese in fretta.
Il Circolo Vela Torbole ha allestito la macchina organizzativa e l'atmosfera alla base è febbrile: tavoli con mappe, attrezzi lucidi e discussioni su angoli di vento. Arrivano equipaggi che hanno già misurato il campo in Sicilia, e quelli che invece useranno queste regate per verificare scelte tecniche e assetti prima delle tappe successive.
La finestra meteo qui richiede letture continue. Il Pelèr prende forma al mattino, soffia dal nord ed entra forte e concentrato tra le pareti; produce banchi denso e repentini, con variazioni che esigono prontezza. Dal primo pomeriggio prende il sopravvento l'Ora, termico che ruota da sud e allunga i bordi: cambia la mappa delle pressioni e con essa le opzioni tattiche disponibili.
Sulla carta la differenza sembra netta, ma in regata è tutto più sfumato. Un bordo che paga al mattino può tradire nel pomeriggio, e le linee di partenza vanno lette in funzione dell'evoluzione del vento. I timonieri devono anticipare, a volte rincorrere, e gli equipaggi devono adattare assetto e trim senza esitazioni. Qui non bastano intuizione e potenza: serve controllo millimetrico di scotta e foglia.
La doppia anima del vento obbliga anche a scelte sul peso a bordo: spostarsi in testa o scaricare gli uomini per rispondere a una raffica cambia la stabilità del mezzo e la velocità in bolina. Queste micro-decisioni, ripetute distanza dopo distanza, accumulano vantaggi o perdite che poi si leggono in classifica.
La RS21 chiede precisione. Non è una barca che perdona ritardi nelle manovre: cambio di fiocco, virata o stringere la scotta devono essere eseguiti con ritmo fluido. Per questo gli allenamenti a riva e i debrief subito dopo le prove diventano altrettanto importanti quanto le ore passate sul campo di regata.
In condizioni di Pelèr la velocità istantanea è spesso il fattore chiave, mentre con l'Ora conta l'abilità a sfruttare le rotazioni e i gradienti di pressione. Gli equipaggi che alternano aggressività e lettura fredda delle condizioni raccolgono i frutti: la regata qui punisce l'errore singolo con scarti pesanti.

Alla partenza sono attese circa trenta barche, con rappresentanze da nove nazioni. Tra i partecipanti figura il presidente della RS21 Italian Class, Marco Pocci, che torna in regata al timone di Les Freaks, con guidone del Royal Hong Kong Yacht Club. La presenza di team internazionali alza il livello e amplifica il confronto tecnico.
La classifica Open dopo i primi due Act vede in testa Kindako di Stefano Visintin (Yc Torri del Benaco Vr) con 41 punti. A seguire Brontolo Player Special di Filippo Paccinotti (45) e Range Rover Team di Giacomo Vernocchi (53). La top ten include poi Viva e Freccia Blu (entrambi a 72), Magique et Terrible (78), Frida Racing (81), Ciclone (97), Path Rs (98) e Spíler (106).
La distanza in punti tra i protagonisti è esigua: poche prove ben piazzate permettono di rimontare, mentre un errore costa dividendi consistenti. La lotta si concentra quindi su costanza e sulla capacità di leggere le giornate migliori per tirare fuori risultati importanti.
In Corinthian emerge il team rosa Magique et Terrible, guidato da Malika Bellomi (Cv Arco Trento), che comanda con 78 punti dopo un secondo e un primo posto nelle tappe precedenti. Dietro di loro Spirit of Nerina (112) e Ita 332 (115) tengono il passo, ma la classifica resta aperta.
Bellomi, gardesana di Limone, ha cambiato ruolo rispetto alla scorsa stagione e ora timona il team: la crescita del gruppo è evidente e l'allenamento in Sicilia ha lasciato tracce nella coordinazione e nella fiducia dell'equipaggio. Il valore della coesione emerge nelle fasi concitate della regata, quando la sincronia delle manovre stabilisce la differenza.

La partecipazione del pubblico e la qualità degli impianti a terra amplificano la portata dell'evento. Nelle pause tra le prove i coach discutono, si analizzano i tracciati e si mettono a punto dettagli di settaggio; per molti team l'Act 3 è sia banco di prova sia palestra tecnica.
I prossimi appuntamenti del circuito rimangono 17/19 luglio a Malcesine e 24/27 settembre a Scarlino, quando si assegneranno anche i titoli del Campionato Italiano. Ogni tappa peserà sulle strategie di stagione, tra scelte conservatrici per mantenere posizioni e scelte aggressive per recuperare terreno.
Sul campo di regata di Torbole la rapidità delle operazioni a terra permette turni ravvicinati e spunti tecnici continui: rimessaggio, preparazione vele, briefing. La regata qui è un ciclo che unisce uscite in acqua e debrief a riva; esperienza e apprendimento si intrecciano ogni sera attorno ai tavoli del circolo.
Alla fine del weekend resterà qualcosa di concreto: la sensazione delle mani che scorrono sul cordame, la vibrazione delle drizze al vento e il suono metallico delle scotte. Quel rumore, basso e costante, accompagnerà gli equipaggi fino alla prossima prova e manterrà aperta la sfida per il titolo.
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