RS21 Cup: T-Rex sorprende e vince l'Act 3 a Torbole
Sul Garda il team di Marco Giannini scala la classifica Open; Corinthian a Spirit of Nerina
Sul Garda il team di Marco Giannini scala la classifica Open; Corinthian a Spirit of Nerina
A Torbole, nell'Act 3 della RS21 Cup, il team di T-Rex guidato da Marco Giannini vince la tappa Open dopo otto prove tra Pelèr e Ora. In categoria Corinthian trionfa Spirit of Nerina. La flotta ha mostrato equilibri stretti: tre Act, tre vincitori diversi. I prossimi appuntamenti sono a Malcesine (17-19 luglio) e Scarlino (24-27 settembre).
RS21 Cup a Torbole: otto prove, due regimi di vento e un risultato che ha rimescolato le carte. Sul campo di regata del Lago di Garda il team T-Rex, guidato da Marco Giannini, ha conquistato l'Act 3 imponendosi nella classifica Open grazie a una combinazione di partenze pulite, scelte di bolina efficaci e due primi parziali che hanno fatto la differenza nei momenti chiave.
Aprendo il weekend sembrava che la classifica potesse inclinarsi in favore delle barche più note; chiudendolo, invece, il podio racconta di una flotta corta nei distacchi e dura nelle contese. Il risultato di T-Rex vale anche per la traiettoria interna al team: partito nella fascia Corinthian, l'ingresso di Alessandra Dubbini delle Fiamme Gialle ha spostato gli equilibri interni e permesso la risalita in Open. Non è una formalità: segnala come l'esperienza su scelte tattiche precise e la capacità di tenere la rotta sotto pressione siano risorse decisive sui campi del Garda.
Il programma predisposto dal Circolo Vela Torbole ha sfruttato la classica doppia regia: al mattino il Pelèr da nord, teso e costante; al pomeriggio l'Ora, termico da sud più incostante ma capace di oscillazioni improvvise. Chi si è espresso meglio ha saputo leggere le rotazioni e conservare spazio in partenza, ma anche adattare il passo quando il vento ha virato di qualche grado. Nei tratti di bolina più tattici sono emerse nette differenze fra chi ha scelto il lato giusto e chi ha inseguìto le scie.
T-Rex ha costruito il successo con due primi di giornata e una serie di piazzamenti regolari che hanno limitato l'impatto di un paio di prove manchevoli. Il team ha mostrato controllo nelle fasi di partenza e lucidità nelle scelte di bordo, elementi che su un campo così variabile si pagano in punti. Kindako di Stefano Visintin ha alternato momenti di grande spinta — con due vittorie parziali — a prove in cui il vento ha tagliato fuori il disegno ideale, lasciando un margine di cinque punti sul vincitore che raccontano una lotta serrata fino all'ultimo raggruppamento di prove.
Tre regate disputate, tre vincitori differenti. Questo è il dato che più colpisce: la classifica a breve termine resta fluida, e nelle posizioni di testa le distanze si misurano in pochi punti. Vale a dire: errori singoli pesano moltissimo e la regolarità diventa moneta rara. In prospettiva Campionato Italiano e Mondiale, un weekend storta può cambiare la stagione; la pressione crescerà e aspetta chi saprà trasformare continuità in vantaggio netto.

Al terzo posto dell'Act 3 si è issato Viva di Alessandro Molla, chiudendo a pari punti con Kindako grazie a una serie di piazzamenti solidi e misurati. Subito dietro Les Freaks di Marco Pocci, presidente della RS21 Italian Class, ha confermato la sua presenza costante in alto, nonostante la competizione di fleet internazionali e la miriade di team pronti a capitalizzare ogni occasione.
La top ten Open ha offerto uno spaccato internazionale: nomi e equipaggi che si alternano nella rilevanza della classifica e che mantengono la flotta viva, punto per punto. Ecco l'ordine di arrivo con i parziali che raccontano le fasi di una regata combattuta:
Il racconto umano della vittoria passa da frasi brevi dette in banchina e da gesti di squadra. Marco Giannini, ingegnere meccanico di Lovere e armatore-timoniere, ha sottolineato quanto conti la coesione in barca: non solo singole giocate tattiche, ma la capacità di mantenere un ritmo di regata costante per otto prove consecutive. L'inserimento di Alessandra Dubbini ha portato un'apporto di esperienza nelle scelte di bordo, utile quando il vento chiede rapide interpretazioni e la finestra di errore si restringe.

La categoria Corinthian ha avuto i suoi protagonisti: in testa Spirit of Nerina di Roberto Caresani, seguito da Magique et Terrible di Malika Bellomi e dall'internazionale Ultrastar capitanata da Lukasz Wosinski. Queste posizioni confermano la presenza di squadre radicate nel territorio accanto a team che arrivano da circuiti esteri, tutti con un comune denominatore: precisione in manovra e capacità di adattamento alle condizioni variabili del Garda.
Dal punto di vista organizzativo il Circolo Vela Torbole ha portato a casa otto prove completate senza cancellazioni rilevanti, gestendo con attenzione turno di partenza e sicurezza in acqua. Un risultato non banale quando il meteo alterna intensità e direzione: la macchina logistica ha tenuto, permettendo alla flotta di regatare e agli spettatori di seguire una manifestazione densa di colpi di scena.

Il calendario della classe proseguirà a Malcesine il 17-19 luglio e poi a Scarlino il 24-27 settembre, con il Campionato Italiano previsto in autunno. Per ora, la fotografia che lascia Torbole è quella di un campo che non perdona approssimazioni e che premia chi sa conservare risultati utili in tutte le condizioni. La classifica resta corta: chi trasformerà la continuità in dominio avrà ancora strada davanti a sé, ma la risposta dipenderà da errori e piazzamenti nelle prossime tappe. Il filo che lega apertura e conclusione del weekend è sottile: la stagione ha ancora molte pieghe aperte, e il lago continua a deciderle una prova dopo l'altra.
Classifiche complete e dettagli tecnici degli scarti sono consultabili sulla piattaforma di regata dedicata.
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