Centomiglia 2026: Lulù (Ufo 22) vince il Trofeo Bettoni
Tea Faoro timoniera-armatrice, double handed con Mauro Grandone, primo successo femminile nella storia della CentoMiglia
Tea Faoro timoniera-armatrice, double handed con Mauro Grandone, primo successo femminile nella storia della CentoMiglia
Un Ufo 22 batte i giganti: la 76ª CentoMiglia premia la continuità e il sistema ORC. Vittoria overall e Trofeo Bettoni per Lulù di Tea Faoro e Mauro Grandone; Line Honour alla performance pura di QFX. Due giorni di Garda agli antipodi, con giovani equipaggi protagonisti.
Centomiglia 2026: 22 piedi, due persone a bordo e 100 miglia di regata raccontano il risultato più sorprendente della 76ª CentoMiglia Internazionale del Garda.
La classifica ORC Overall assegna il Trofeo Bettoni a Lulù, l’Ufo 22 armato e timonato da Tea Faoro insieme a Mauro Grandone. Con 11 punti complessivi il piccolo scafo precede il 45er 6Q di Peter Koenig e il Platu 25 Pirillina di Stefano Fasoli. È la prima edizione della CentoMiglia vinta da una donna armatrice-timoniera: un fatto che modifica lo scenario sportivo più ancora delle cifre in classifica.
Primo elemento: costanza. Lulù ha chiuso terza nel Trofeo Gargnano e ottava nel Trofeo Gorla; quei piazzamenti hanno prodotto meno penalità rispetto a imbarcazioni più veloci in tempo reale. Secondo elemento: gestione delle condizioni variabili. Sabato il percorso sul basso lago è stato segnato da brezze leggere e sussulti, domenica il classico Peler ha portato venti attorno ai 20 nodi con onda formata, richiedendo trim e tattica diversi. Terzo elemento: il regolamento ORC, che nella compensazione dei tempi ha reso possibile il confronto tra scafi molto diversi per lunghezza, potenza e design.
La vittoria porta con sé aspetti tecnici e umani. Tea Faoro, 2001, proviene dalla scuola del 29er e ha scelto la strada dei timonieri-armatori; a Bogliaco ha condiviso la barca con Mauro Grandone, che è anche compagno di vita. Il formato double handed ha richiesto approcci opposti in due giornate consecutive: sensibilità e pazienza nelle brezze leggere del sabato, forza e controllo durante il giorno di Peler. Oltre all’Overall, Lulù si è aggiudicata anche il Trofeo Beppe Croce per il miglior equipaggio Double Handed: una doppia affermazione che racconta di una coppia che ha saputo alternare attenzione al dettaglio e decisione nelle scelte di rotta.
Se la compensazione ORC ha favorito barche compatte e regolari, il cronometro in tempo reale ha premiato gli scafi più grandi e i progetti votati alla velocità pura. QFX di Thomas Jundt ha tagliato per primo il traguardo sia nel Trofeo Gargnano sia nel Trofeo Gorla, firmando le Line Honour e offrendo passaggi spettacolari. Anche tra i multiscafi lo spettacolo non è mancato: Poison e l’Extreme 40 Sail Academy si sono imposti nelle rispettive frazioni Multicento, mettendo in mostra accelerazioni e bordeggi decisi che hanno attirato gli sguardi lungo le rive.

Le flotte monotipo hanno animato molte battaglie di bordo. Tra i Dolphin 81 la vittoria combinata è andata a Back in Black; negli Asso 99 ha primeggiato Assterisco, mentre nei Protagonist ha trionfato Gattone. La nuova classifica ORC Classic ha messo a confronto scafi storici con un duello serrato: Airone Blu e Rigoletto si sono giocati il podio fino all’ultima boa, mostrando come la regata mantenga una dimensione tecnica oltre che spettacolare.
La regata è stata gestita su un ampio fronte, con il Circolo Vela Gargnano a coordinare l’evento insieme alla Federazione Italiana Vela e ai numerosi circoli locali. Sabato la boa di Desenzano è stata spostata per la concomitanza con l’Air Show e le Frecce Tricolori; la collaborazione tra circoli ha creato un corridoio sicuro tra la flotta agonistica e le imbarcazioni da spettacolo, evitando sovrapposizioni pericolose. Domenica la gestione operativa si è spostata verso l’alto lago, con boe a Torbole, Limone e Malcesine, e una regia di bordo che ha monitorato i passaggi più critici.
La partecipazione giovanile è cresciuta e si è notata sia sui monotipi sia sui grandi scafi: equipaggi composti da ragazzi e ragazze hanno preso in mano ruoli chiave, dal tattico al trimmer. La Cento Junior, disputata in contemporanea, ha permesso ai più piccoli di confrontarsi con le logiche del campo di regata e ha aggiunto una dimensione formativa importante alla prova d’altura, con istruttori e volontari impegnati a trasferire esperienza e routine di sicurezza.

Bogliaco è stato il centro pulsante dell’evento: piazze e banchine frequentate da famiglie e appassionati hanno creato un’atmosfera viva e informale. Le dirette e i collegamenti live, con commento giornalistico, hanno ampliato la visibilità della manifestazione; immagini e interviste restano disponibili sui canali ufficiali del Circolo Vela Gargnano per chi vuole rivedere fasi salienti e passaggi chiave. L’effetto è stato duplice: chi era sul posto ha potuto seguire il lavoro dei team, chi era a distanza ha avuto accesso a dettagli tecnici e momenti decisivi.
La 76ª CentoMiglia offre una lettura duplice: la velocità pura e lo spettacolo delle Line Honour—incarnati da QFX e dai multiscafi—e la capacità del sistema ORC di valorizzare regolarità e strategia, premiando uno scafo piccolo come Lulù. Storicamente, questa rimane la prima edizione vinta da una donna armatrice-timoniera; un dettaglio che segna un cambiamento nella tradizione della regata senza alterarne natura e rigore.

La manifestazione ha visto il coinvolgimento di istituzioni regionali e nazionali della vela e il supporto di partner privati che hanno contribuito alla logistica, alla misurazione dei tempi e alle operazioni di sicurezza lungo l’itinerario che unisce Lombardia, Trentino e Veneto.
Confrontando questa edizione con le ultime annate, il dualismo tra Line Honour e ORC Overall resta il tratto distintivo della CentoMiglia: due racconti paralleli che, quando si incontrano, offrono agli appassionati più spunti di analisi che una singola classifica può restituire.
Alle 13:28:45, davanti a Bogliaco, la prua di QFX ha tagliato per prima la linea di arrivo del Trofeo Gargnano, prima prova della 76ª CentoMiglia....
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