L'isola più piccola dell'Arcipelago Toscano, a ovest di Livorno, ha 300 abitanti (perlopiù detenuti) e misura poco più di 2 chilometri quadrati di superficie, in gran parte occupata dal penitenziario.
Di carattere roccioso, raggiunge i 225 metri di altitudine ed è coperta prevalentemente da macchia mediterranea. La visita dell'isola, dove i turisti possono attraccare in barca solo in caso di pericolo, è consentita fino ad oggi ogni martedì dei mesi estivi a piccoli gruppi che vengono prelevati da una motovedetta traghetto in servizio tra Livorno, Capraia ed Elba. Ma qualcosa sta cambiando.

Isola di Gorgona - Approdo
L'isola di Gorgona è un’isola fortemente tutelata, sia come parco naturale che come colonia penale, dove oggi sono ammessi dei visitatori ma non più di 75 al giorno, accompagnati alla scoperta del luogo tramite visite guidate e organizzate.
Anche la limpidezza delle acque circostanti l'isola è notevole, a causa dello scarsissimo apporto contaminante antropico. Il mare che circonda l'isola è interdetto al turismo e quindi ai natanti; pertanto la scarsa presenza antropica ha permesso il mantenimento di acque pulite e dallo scarso inquinamento.

Isola di Gorgona - Le case
Ciò ha permesso il proliferare di specie marine particolarmente delicate. La Gorgona, l’antica Urgon abitata forse dagli Etruschi, certamente dai Romani come testimoniano i resti di una costruzione al Piano dei Morti, fu abitata in epoca medioevale da monaci e vide sorgere monasteri ad opera dei Benedettini e Cistercensi. Da essa il re Desiderio trasportò a Brescia il corpo di San Giulia, martirizzata tre secoli prima in Corsica.
Nel 1283 l’isola passò a Pisa che vi costruì la Torre Vecchia, quindi nel 1406 fu occupata dai Medici ai quali si devono opere di fortificazione. Tornò in seguito ai Certosini che la tennero fino al 1777 quando il Granduca Pietro Leopoldo riscattò l’isola e cercò di ripopolarla, ma senza riuscirvi. Nel 1869 infine fu trasformata in colonia penale agricola.

Isola di Gorgona - La Torre Vecchia
La Gorgona ricca di verde, rivestita di pini, che creano uno stupendo contrasto con l’azzurro del mare, dà luogo ad un suggestivo paesaggio insieme aspro e dolce.
Turismo e visite
L'isola di Gorgona è tutelata dall'Ente Parco. A terra è protetta al 100% e per la maggioranza come zona 1. A mare fa eccezione solo un corridoio libero di attracco per le imbarcazioni vicino a Cala dello Scalo che si trova fra due fasce di zona 2 dove navigazione, sosta e immersione sono regolamentati dalla Direzione della Casa di Reclusione, mentre il resto dello specchio d'acqua che circonda l'isola è zona 1.
Essendo sede di una colonia penale, le visite per Gorgona erano sottoposte a controllo e permesso da parte dell'Amministrazione Penitenziaria. Dal 2016, a seguito della stipula di un protocollo d'intesa tra Comune di Livorno, Parco Nazionale Arcipelago Toscano e Direzione del Carcere di Livorno, sono consentite visite guidate all'Isola di Gorgona con partenza da Livorno.
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Il paese visto dal porticciolo - Giovanni Spinozzi - Opera propria
I visitatori possono effettuare le escursioni insieme ad una guida su alcuni percorsi individuati dall'Ente Parco in accordo con la direzione del carcere.
Nel 2016 nell'ottica di valorizzare la bellezza del mare di Gorgona, sul quale vige il divieto di balneazione, è stato avviato un percorso per l'inserimento di alcune spiagge dell'isola nell'elenco nazionale delle spiagge autorizzate alla balneazione.
Dal 28 febbraio 2019 è stato riattivato il collegamento di trasporto marittimo per passeggeri, ad opera della società Toremar, nell'ottica della "continuità territoriale". La Toremar effettuerà il servizio due volte la settimana grazie alla collaborazione con la Toscana Minicrociere, segno del cambiamento e della possibilità di dare uno sviluppo diverso alla fruibilità turistica dell'isola.
In copertina l'isola di Gorgona al tramonto foto da DEPOSITPHOTOS
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