Campionato Zonale J24: Jebedee leader, L’Emilio vince la tappa
Tre regate a Santo Spirito, vento da tramontana e sette barche in lotta per la quinta prova della VIII Zona
Tre regate a Santo Spirito, vento da tramontana e sette barche in lotta per la quinta prova della VIII Zona
La quinta tappa del Campionato Zonale J24 della VIII Zona si è disputata a Santo Spirito con tre prove impegnative. La barca **Ita 439 L’Emilio** ha vinto la prova di tappa grazie a due primi e un terzo; la leadership del campionato resta però a **Ita 427 Jebedee** con 20 punti. Il circuito proseguirà fino alla conclusione prevista il 4 ottobre.
Quinta tappa, Campionato Zonale J24: L’Emilio vince la tappa ma Jebedee mantiene il comando del Campionato Zonale J24 pugliese.
Tre prove e un campo di regata che non ha concesso pause: la tramontana ha soffiato sui 15 nodi nelle prime batterie, calando poi intorno ai 10 nodi con mare ancora formato. Il Comitato di Regata ha impostato percorsi fisici, pensati per mettere alla prova la manovra e la capacità di tenuta degli equipaggi su un campo esigente. Alla fine della giornata a emergere è stata Ita 439 L’Emilio, che con due primi e un terzo ha raccolto il miglior punteggio tra le sette imbarcazioni in gara e si è aggiudicata la tappa disputata nelle acque di Santo Spirito.
La caratteristica di questo giorno è stata la prevalenza delle condizioni di mare sulla lettura della direzione: onde corte e brevi raffiche hanno imposto assetti rigidi e continui aggiustamenti di trim. Quando la tramontana si è attenuata la tessitura del moto ondoso è rimasta la variabile più insidiosa, soprattutto nelle andature portanti dove la velocità istantanea e il controllo dell’inerzia facevano la differenza. Le scelte di regolazione del fiocco, il timing delle scotte e la gestione dei bordi in poppa sono diventate determinanti più delle classiche scelte tattiche legate alle virate sulla pressione del vento.
Il capo flotta pugliese, Nino Soriano, ha ricordato quanto siano state decisive le reazioni dell’equipaggio alle onde residue: bordi corti, prua pronta al taglio dell’onda e micro‑correzioni al timone hanno limitato rollii e permesso partenze più veloci. Nei J24 la differenza spesso la fanno centesimi di nodo trasformati in lunghezze di scafo su una bolina o un bordo di poppa ben guidato.
Ita 439 L’Emilio ha costruito il successo sulle partenze e sulla pulizia delle manovre: due primi e un terzo frutto di avvii efficaci e di scelte di rotta che hanno sfruttato le onde a favore, senza perdere velocità nell’attraversamento dei break. A bordo, timoniere e tattico hanno messo in campo una sinergia solida che ha reso la barca costante in tutte le prove. La presenza di equipaggi giovani è stata evidente nelle manovre in boa, dove i tempi di esecuzione sono risultati rapidi e precisi.
Alle spalle de L’Emilio ha chiuso Ita 450 Marbea, armata da Bruna Azzollini, che ha primeggiato nella prima prova della giornata e ha mantenuto costanza negli altri due parziali, terminando la tappa a pari punti con L’Emilio ma dietro per gli scarti. Terzo di giornata è risultato Ita 158 Buccia di Banana, condotta per l’occasione da Vincenzo Lamberti, che ha sfruttato partenze aggressive e una buona lettura delle correnti locali per aggredire la flotta nelle prime fasi di ogni prova.
Dopo 22 prove disputate e con 4 scarti applicati, la graduatoria zonale vede al comando Ita 427 Jebedee del capo flotta Nino Soriano, con 20 punti. Nonostante il quarto posto ottenuto in questa quinta tappa, la somma dei risultati precedenti garantisce a Jebedee un margine che al momento si rivela solido.
La seconda posizione provvisoria è occupata da Ita 450 Marbea con 41 punti, mentre più indietro si trovano in parità a 64 punti Ita 174 Fantasia, timonata da Nicola Macina, e Ita 373 JGomm di Pierangelo Iurilli con Corrado Mongelli al timone. La graduatoria mostra un leader con margine e un gruppo inseguitore compatto: nelle ultime due prove previste del circuito saranno le scelte di gestione degli scarti e la capacità di replicare le prestazioni a fare la differenza.
Lo Zonale 2026 della Flotta Pugliese J24 è partito a febbraio da Brindisi e ha toccato Molfetta e Bari Santo Spirito. La presenza della tappa nazionale a Molfetta in giugno ha aumentato il livello competitivo e l’esposizione della flotta locale, favorendo il confronto con equipaggi provenienti da altre zone e innalzando il livello tecnico complessivo.
I circoli coinvolti — CN Il Maestrale, Associazione Compagnia del Mare, Circolo della Vela Molfetta e Circolo Nautico Ippocampo — hanno distribuito le regate lungo la costa adriatica per favorire la partecipazione e la rotazione delle sedi. L’attenzione agli Under 25 è stata inserita come elemento operativo del circuito: programmi di allenamento condivisi e scambi tecnici tra equipaggi hanno incentivato la crescita dei giovani velisti e la loro progressiva integrazione nelle barche di punta.
Il Comitato di Regata, presieduto da Enrico Scalera, è stato valutato positivamente per la conduzione delle prove e per la gestione delle operazioni in acqua. L’organizzazione ha curato logistica, segnaletica e sicurezza in mare sotto condizioni impegnative, permettendo lo svolgimento del programma completo nonostante il campo esigente.
La formula con gare distribuite su più sedi e la rotazione dei timonieri su alcune imbarcazioni hanno favorito lo scambio di conoscenze e l’aumento delle competenze a bordo. L’effetto si è visto nelle manovre più fluide e nelle partenze più pulite: elementi concreti che hanno migliorato la qualità delle regate e allargato la base competitiva della flotta.
Dal punto di vista tecnico, la giornata ha dato indicazioni precise: controllo della velocità nelle andature portanti; gestione attiva dei bordi in mare formato; partenze aggressive per non restare intruppati nella sezione centrale della bolina. Questi punti saranno al centro della preparazione in vista della tappa conclusiva, che chiuderà il circuito il 4 ottobre.
Rimane aperta la domanda sul comportamento delle inseguitrici nelle prossime prove: risalite tattiche e gestione degli scarti possono ancora rimodellare la classifica, oppure la costanza di Ita 427 Jebedee basterà a confermare il primato?
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