Porto San Giorgio (FM) - Turismo e ormeggi - NAUTICA REPORT
Turismo e ormeggi
Lavagna (GE)
Lavagna è un comune della provincia di Genova in Liguria.   Si sviluppa nella piana alluvionale sinistra del fiume Entella lungo la costa della Riviera ligure di levante nel Tigullio orientale.  
Fonte: Wikipedia e Nautica Report
Titolo del: 22/05/2019 06:55
Turismo e ormeggi / Porto San Giorgio (FM)
Porto San Giorgio (FM)

Porto San Giorgio (FM)

Porto San Giorgio è una città situata sulla fascia costiera delle Marche e appartiene alla provincia di Fermo. Confina da tre lati con il comune di Fermo, a est è bagnata dal mare Adriatico.

 

Storia

 

Nota ai tempi di Plinio il Vecchio come Navale Firmanorum e citata da Strabone nella Tavola Peutingeriana come Castrum Firmanorum o Castellum Firmanorum, Porto San Giorgio è legata allo sviluppo del porto di Fermo, tanto da essere chiamata ancora nel Medioevo Portus Firmi, probabilmente sito in epoca romana alla foce del fiume Ete.
 


 

Regio V Picenum

 

Collegata a Fermo dalla strada Pompeiana, così chiamata in onore del generale romano di origine fermana Gneo Pompeo Strabone, che aveva latifondi nel Piceno Fermano. Fu padre del console Gneo Pompeo Magno e fu rivale di Gaio Giulio Cesare.

 

Sembra che il suo nucleo originario sia stato una colonia di pescatori veneti o dalmati, che si erano stabiliti sulle falde del così detto Monte Cacciù, che sovrasta l'abitato. Portu Sancti Georgeij, così era indicato nei documenti medievali, divenuto fortezza nell'XI secolo col nome di Castel San Giorgio, nel 1164 passò per ordine di Federico Barbarossa al Capitolo dei Canonici di Fermo e nel 1266 fu preso in affitto dal comune di Fermo.

 


 

Porto San Giorgio - La Rocca Tiepolo

 

Lorenzo Tiepolo, podestà di Fermo e futuro doge di Venezia, dette impulso al porto, dotandolo nel 1267 di una roccaforte, la Rocca Tiepolo, possente baluardo che fungeva da torre vedetta e sentinella vigile contro le incursioni dal mare. La storia di Porto San Giorgio da allora in poi si riassume in una serie di tentativi di riconquistare l'autonomia rispetto a Fermo.

 

La cittadina, sviluppatasi nel corso del XVII secolo tra la linea di costa e la via Lauretana, con l'urbanizzazione del Borgo Marinaro, durante il periodo napoleonico divenne autonoma rispetto a Fermo e dopo l'Unità d'Italia definì il proprio territorio. Nel 1887 ottenne (almeno in parte) il suo territorio.
 


 

La Cavalcata di Fermo

 

In epoca medievale Porto San Giorgio partecipava con i castelli dell’area intorno a Fermo alla Cavalcata che aveva luogo a Fermo il 15 agosto. Questa manifestazione risale, stando al primo documento trovato, almeno all'anno 1182. Durante la manifestazione del 15 agosto 1490, approfittando del fatto che i sangiorgesi si trovavano a Fermo, duecento fermani, capeggiati da tale Antonio Trovatelli irruppero nel palazzo del Vicario di Porto San Giorgio, bruciando l'archivio e asportando libri e documenti.

 

L'evento testimonia tensioni mai sopite fra i due paesi. Nel 1538 tra il Porto e Fermo si registrano nuovi contrasti, che si ripetono nel 1620 e nel 1711. Asti e attriti che nel 1729 sfociano in un conflitto passato alla storia con il nome di "guerra per l'imbarco dei grani".

 

 
Alessandro Borgia

Dal 1550 al 1675 Fermo e Porto San Giorgio sono governati dal cardinal nipote o dal parente più prossimo del Papa, con conseguente stabilità nella gestione della cosa pubblica. Verso il 1741 la Congregazione Fermana stabilisce che Castel San Giorgio sia considerato un castello distinto da Fermo. La cittadina ottiene il diritto di eleggere i suoi consiglieri ed i suoi magistrati e prende il nome di Porto San Giorgio. Nel 1748 Porto San Giorgio è alternativamente occupato da truppe spagnole e truppe tedesche. È il periodo della guerra di successione austriaca.

 

L’allora arcivescovo Alessandro Borgia fatica non poco per placare le ire e le vendette del feldmaresciallo Christian Lobkowitz, che minaccia rappresaglie per non aver trovato viveri per le sue truppe dirette verso il Regno di Napoli.

 

Cinquant'anni dopo l'area fu nuovamente coinvolta in eventi bellici: il 28 novembre 1798, nell'ambito degli scontri che precedettero la battaglia di Civita Castellana, nella pianura che si estende su Porto San Giorgio e su Marina Palmense una colonna minore delle truppe napoletane, comandata dal generale Micheroux, si scontra con truppe francesi guidate dai generali Mounier, Rusca e Capabianca e viene sconfitta.
 


 

L'armata francese, vittoriosa a Civita Castellana, entra a Napoli

 

Un grave atto di nefandezza si consuma l'anno dopo. Tre navi armate battenti bandiera francese attraccano in porto. A bordo ci sono giacobini anconetani che fanno prigionieri i sangiorgesì accorsi ad accoglierli e bombardano il paese, causando tre morti e danneggiando delle abitazion.

 

Nel 1802 con un documento scritto da Pietro Orlandi e firmato da numerosi sangiorgesi si ribadisce la volontà di autonomia e indipendenza del Porto in opposizione ai tentativi di riannessione da parte di Fermo.
 


 

Porto San Gorgio - Panorama

 

Nel 1810 per decreto del Viceré d'Italia Torre di Palme è annessa al Comune di Porto San Giorgio. Nel frattempo nonostante la vigilanza al Porto continuano le scorribande piratesche, tant'è che nel 1815 una ciurma di corsari rapisce decine di giovani per venderli in Oriente come schiavi.

 

Nel 1816 il Governo Pontificio decreta l'indipendenza di Porto da Fermo. Nel 1859 con la legge Rattazzi viene negata a Fermo la Provincia che aveva ottenuto dallo Stato della Chiesa; in compenso le viene ceduta Torre di Palme, frazione di Porto San Giorgio.
 


 

Porto San Giorgio - Torre di Palme

 

Negli anni successivi vengono edificate la Stazione (anno 1863), la Società Operaia di Mutuo Soccorso, il teatro e una serie di restauri e rinnovamenti che danno a Porto San Giorgio l'attuale fisionomia ai giorni nostri.

 

Cultura e turismo

 

A Porto San Giorgio sono attive numerose associazioni di promozione culturale, nei settori della pittura, della musica, del teatro. Vengono altresì organizzate diverse esposizioni di arte e fotografia.

 

Per iniziativa comunale si svolgono le rassegne "Di Villa in Villa. Percorsi di musica e pensiero tra le ville sangiorgesi", "In Ascolto della Bellezza. Festival di musica d'essai", il Festival "Rocca Aeterna. Incontri di Medioevo e Fantasia" e le conferenze "Sentieri del Pensare. Riflessioni sulla realtà tra filosofia e letteratura".



 

Porto San Giorgio - Il teatro

 

Il Teatro comunale ospita una stagione di prosa tra le più rinomate della Regione. Dalla stagione 2008/2009 si incentra monograficamente su un tema o su un autore.

 

Dall'elegante lungomare si scorgono le ampie  spiagge di Porto San Giorgio, frequentata località balneare, con oltre 70 stabilimenti attrezzati che la rendono una frequentatissima meta turistica.
 


 

Porto San Giorgio - La spiaggia e il lungomare

 

Cucina

 

La cucina è quella del Piceno, basata su pesce e verdure e anche su carni e, basti pensare alle olive all'ascolana, fritture.

 

Piatti tipici sono i garagoli, o cucciulìtti, lumachine di mare in brodetto di sugo rosso e spezie, il brodetto, brodo di pesci e crostacei, i vincisgrassi, simili alle lasagne e con condimento di fegatini e cacciagione. I primi due vengono dalla tradizione marinara. Il terzo secondo alcuni risale al generale austriaco Windisch Graetz che nel 1799 assediò Ancona e attribuì la paternità del piatto al suo cuoco; secondo altri è una ricetta del libro scritto nel 1781 dal cuoco maceratese Antonio Nebbia e intitolato "Il cuoco maceratese" e riguarda lasagne chiamate "salsa per i princisgras".
 


 

I vincisgrassi marchigiani

 

Dolci tipici: l'amandovolo, a base di mandorle e cioccolato fondente, importato dal piemonte da un pasticciere stabilitosi in città, il fristingo (dolce natalizio di fichi, mandorle, pinoli e noci), la cicerchiata e le sfrappe (dolci che si gustano a carnevale).

 

Liquore tipico: Anisetta, famosa quella della premiata ditta Olivieri, da non confondere con il comune Mistrà (liquori all'anice simili alla sambuca) e l'immancabile vin cotto (difficilmente in vendita).

 

In occasioni particolari si possono servire i finocchi in pinzimonio, la mozzarella a crudo e le arance a fette condite con olio, sale e olive nere. Il pane è sciapo, simile al toscano.

 

Marina di Porto San Giorgio

 

Al centro dell’Adriatico, in posizione ideale per raggiungere la Croazia e a non più di 2 ore e mezza di macchina da Roma, la Marina di Porto San Giorgio da oltre 30 anni offre ai diportisti il piacere di un porto sicuro per una nautica di altissimo livello, nel massimo del comfort.

 

Potrete degustare un bicchiere di "Pecorino" mangiando un piatto di "maccheroncini di Campofilone" per poi proseguire per lo shopping nel più importante distretto del lusso italiano.
 


Il Marina di Porto San Giorgio

 

La conformazione del porto e l'orientamento dell'imboccatura (Nord/Nord-Ovest) consentono l'entrata e l'uscita delle imbarcazioni in sicurezza anche in condizioni meteo avverse. In particolare, la conformazione dell'imboccatura del porto è stata studiata su modelli matematici per ottenere un notevole assorbimento del moto ondoso e rendere più confortevole il transito. La distanza tra i moli è tale da consentire manovre agevoli di accosto.

 

La pulizia delle acque del bacino interno della Marina è garantita da tre stazioni di ricambio indipendenti. Il ricambio è totale nell'arco di 18 ore.
 


 

Il Marina di Porto San Giorgio

 

La Marina è insignita sin dal 1987 della Bandiera Blu della Comunità Europea, per la qualità dei servizi e degli impianti e la balneabilità delle acque che la circondano.

 

www.marinaportosangiorgio.it

 

COORDINATE

PORTO SAN GIORGIO

43°09',80 N 13°49',80 E

PER CONTATTARE IL PORTO

VHF canale 14 (H 24)

E-mail: info@marinadiportosangiorgio.it

Telefono: 0734-675263

 

Fonte: Wikipedia e Nautica Report
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Marche, Fermo, mar Adriatico, Navale Firmanorum, strada Pompeiana, Monte Cacciù
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