Simena RINA Rig Gold: certificato l'armo del ketch da 62 m
Albero maestro da 59,7 metri, mezzana da 48,9 e 1.588 mq di vele di bolina. Il ketch ammiraglia di ARES Yachts diventa la più grande barca a vela mai certificata dal registro italiano.
Albero maestro da 59,7 metri, mezzana da 48,9 e 1.588 mq di vele di bolina. Il ketch ammiraglia di ARES Yachts diventa la più grande barca a vela mai certificata dal registro italiano.
Cinquantanove metri e settanta centimetri di alluminio per l'albero maestro, quarantotto e novanta per la mezzana. Sono le misure dell'armo di Simena, il ketch di 62 metri di ARES Yachts, che ha ottenuto la certificazione RINA Rig Gold per alberi, antenne e manovre. Con questo certificato Simena diventa la più grande barca a vela mai certificata dal registro di classificazione italiano.
Il documento è stato rilasciato nell'ambito dei Rig Certification Services di RINA Maxima, la struttura di RINA dedicata ai grandi yacht. Chiude un percorso iniziato in officina e concluso in mare, nelle acque del Golfo di Antalya. Per il cantiere, che ha in Simena la propria ammiraglia, è una validazione indipendente dell'elemento più sollecitato di qualunque barca a vela: l'armo.
Su una barca di queste dimensioni l'albero non è un componente come gli altri. Concentra carichi enormi in pochi punti: la scassa, le landre, le crocette, la testa d'albero. Un errore in una qualsiasi di queste zone non resta un problema locale. Per questo la certificazione dell'armo segue un percorso separato e più dettagliato rispetto alla classe dello scafo.
Il Rig Gold viene emesso secondo le Rules for the Certification of Sailing Rigs di RINA. Non è un controllo finale a lavori conclusi: copre l'intera filiera dell'albero, dal disegno alla prova in navigazione. I passaggi sono quattro:
L'esito attesta la conformità ai requisiti RINA applicabili e al REG Yacht Code 2024, il codice di riferimento per i grandi yacht registrati sotto le bandiere del Red Ensign Group.
Il passaggio meno visibile è l'approvazione dell'officina. Verificare un progetto sulla carta è una cosa. Verificare che il luogo in cui quel progetto prende forma abbia procedure, controlli e tracciabilità adeguati è un'altra. Su un albero di quasi sessanta metri, una saldatura o un profilo fuori specifica non resta un dettaglio.
Il rig booklet, ultimo tassello, accompagna la barca per tutta la sua vita operativa. Raccoglie i dati dell'armo, le indicazioni di regolazione e i riferimenti per manutenzione e ispezioni periodiche. Per un equipaggio professionale è il manuale d'uso dell'albero, e per chi subentrerà a bordo negli anni è la memoria tecnica di come quell'armo è stato pensato.

Gli alberi sono stati alberati e regolati ad Antalya nell'agosto 2025, sotto la supervisione di un ispettore RINA. Su un ketch di questa taglia lo stepping non è un'operazione di routine. Il maestro pesa circa 12,9 tonnellate da solo, che salgono a 16,6 con avvolgitori e sartiame in tondino. La mezzana si ferma a circa 6,2 tonnellate.
Poi sono passati cinque mesi. Le prove in mare dell'armo si sono svolte nel Golfo di Antalya tra il 28 gennaio e il 4 febbraio 2026: otto giorni di uscite con configurazioni veliche differenti, per verificare il comportamento della struttura in condizioni reali di navigazione.
È qui che il calcolo incontra il vento. Le sollecitazioni previste in fase di progetto vanno confrontate con quelle che l'armo sopporta davvero, con le vele a riva, in andature e intensità diverse. Il compito dell'ispettore è documentare che tutto resti dentro i margini approvati. Il compito dell'equipaggio è portare la barca in quelle condizioni senza forzarla oltre.
La superficie velica di bolina è di 1.588 metri quadrati, realizzata da Doyle Sails. In condizioni favorevoli Simena ha raggiunto circa 14 nodi a vela.

Il rapporto tra le due altezze racconta la filosofia del progetto. Una mezzana di 48,9 metri, pari a circa l'82 per cento del maestro, non è un albero di servizio: è un secondo motore. Distribuire la superficie su due alberi riduce i carichi sul singolo armo e rende gestibili vele che, concentrate su un solo albero, richiederebbero sezioni e sartiame ancora più pesanti.
Il peso, del resto, è già considerevole. Quasi 23 tonnellate tra i due alberi, includendo avvolgitori e tondino sul maestro, gravano sopra la linea di galleggiamento. Ogni chilo in alto si paga in stabilità, ed è anche per questo che la verifica indipendente dei calcoli pesa così tanto nella certificazione.
Il riconoscimento tecnico non arriva da solo. Simena ha ricevuto lo Special Jury Award ai Blue Wake Awards 2026 e ha ottenuto una valutazione a quattro stelle nel SEA Index, l'indice che misura le emissioni di CO2 degli yacht.

Per il cantiere la certificazione chiude un ciclo di sviluppo lungo e articolato. Lo spiega Piraye Şahinkaya Orhun, Yacht Projects Director di ARES Yachts:
«Simena rappresenta il culmine di anni di ingegneria, pianificazione e collaborazione tra più discipline. Consegnare una barca a vela di questa scala richiede non solo competenza tecnica, ma anche la capacità di integrare sistemi complessi e coordinare team specialistici lungo tutte le fasi di progettazione, costruzione e messa in servizio. Questa certificazione è un traguardo significativo per ARES Yachts e riflette la dedizione e la competenza di tutti coloro che hanno contribuito a dare vita a Simena».
Il nodo, nelle parole della dirigente, è l'integrazione. Una barca a vela di 62 metri non si costruisce sommando fornitori. Progettisti, costruttori degli alberi, velai e tecnici di commissioning devono lavorare su tolleranze compatibili, con un calendario che lasci spazio alle verifiche dell'ente di classifica in ogni fase.
La sequenza di Simena è lineare: alberatura in estate, messa a punto, prove in pieno inverno, documentazione finale. Ogni fase ha richiesto la presenza di un ispettore e un riscontro scritto prima di passare alla successiva.
Da oggi il primato dimensionale nell'archivio RINA delle barche a vela appartiene a uno scafo di 62 metri con due alberi in alluminio. Sul rig booklet di Simena, accanto a pesi, altezze e regolazioni, compare un riferimento: REG Yacht Code 2024.
Una vela bianca che incide la superficie in planata: le prime immagini ufficiali di Simena in navigazione sono state scattate al largo di Saint-Tropez...
LeggiDuecentosessantanove strutture portuali valutate in cinque edizioni. Ventidue marchi assegnati quest'anno. Nessuna giuria. I Blue Marina Awards 2026 si...
Leggi44 metri: una misura che modifica prospettive e scala. Presentato a Monaco il 22 settembre, Swan Alloy 44 è il più grande Swan costruito...
LeggiUna barca pensata per la crociera e capace di 35 nodi: la contraddizione sembra immediata, ma Atlantide – il 50 metri full‑custom di ALIA Yachts...
Leggi
Ti Potrebbe Interessare Anche
Azimut Grande 30M, Best of Show a Fort Lauderdale 2026
Miami, 1982. Uno yacht di oltre 30 metri costruito in vetroresina viene presentato al pubblico americano. È il primo della sua specie e porta il marchio...
Galeon 570 SKY: baglio da 4,83 a 6,86 metri a FLIBS 2026
Due metri e tre centimetri. Tanto guadagna in larghezza il Galeon 570 SKY quando le due terrazze laterali si abbattono sull'acqua. Il baglio utile passa...
ISA GTO 70ft: 22 metri in carbonio fino a 55 nodi
Lo sport ISA 120ft e il GTO 100 hanno legato il nome di ISA Yachts a propulsioni spinte e carene veloci, ben prima che il cantiere anconetano impostasse...
Benetti Motopanfilo 45M: la terza unità avrà lo scafo blu
Blu, steso su 44,55 metri di acciaio: la terza unità del Motopanfilo 45M rompe la serie prima di tutto con il colore. Benetti ha firmato il contratto...
Baglietto T52: varato a La Spezia lo scafo 10261
Dieci-due-sei-uno. Cinque cifre incise nei registri di cantiere che dal 22 ottobre corrispondono a uno yacht di 52 metri in acqua nel bacino di La Spezia....
Benetti Oasis 36M: debutto americano al FLIBS 2026
Un terzo. È la quota dell'order book di Benetti che oggi arriva dagli Stati Uniti, per un cantiere fondato nel 1873 che continua a costruire tra Livorno...
Antonini Navi in Nord America con Denison Yachting
Un armatore che compra uno scafo già in costruzione guadagna mesi sulla consegna, ma accetta che qualcuno abbia già deciso linee d'acqua e struttura....
Superyacht di 116 metri: Nuvolari Lenard svela White Arrow
Diversi mesi consecutivi a bordo, senza scendere a terra se non per scelta. È il tempo che molti armatori di grandi yacht trascorrono oggi in mare con...
Majesty 145: il superyacht da 45 metri salpa per l'Europa
Nel 2027 i pontili dei principali saloni europei accoglieranno uno scafo nato a migliaia di miglia di distanza, nei capannoni degli Emirati Arabi Uniti....