Il nodo è una unità di misura per la velocità equivalente ad un miglio nautico l'ora (1 852 m/h). In ambito internazionale la sua abbreviazione è kn, tale abbreviazione è consigliata dall'Ufficio internazionale dei pesi e delle misure dall'Organizzazione idrografica internazionale, ma nei paesi anglosassoni si trova anche l'abbreviazione kts per il plurale (dall'inglese knots, nodi).
Il nodo non è un'unità di misura del Sistema internazionale, ma è accettata. In particolare il nodo è usato in meteorologia e per la navigazione nautica ed aerea.
Conversioni
1 nodo è equivalente a circa:
0,514 m/s
1,852 km/h
1,15 mph
1 NM/h (esatto, per definizione)
Origine
Anticamente in alcune navi, la velocità veniva misurata lanciando un solcometro dalla poppa. Il solcometro era formato principalmente da una sagola alla cui estremità era legato un travetto di legno, (per creare opposizione all'acqua), e lungo la quale erano stati fatti dei nodi posti ad una distanza fissa di circa 50 piedi e 7,6 pollici (15,433 m). Il calcolo veniva effettuato da due marinai posti a poppa dell'imbarcazione.
Si doveva lanciare la sagoletta e contare quanti nodi attraversavano le sue dita, mentre un altro teneva il tempo usando una clessidra di 30 secondi. Dato che 15,433 m sono 1⁄120 di miglio marino, mentre 30 secondi sono 1⁄120 di ora, il conteggio dei nodi passati tra le dita del marinaio, in trenta secondi, corrispondeva alla velocità della nave.

Solcometro del XVIII secolo
Indubbiamente la definizione di nodo deriva dall'essere questo un miglio marino all'ora (1 kn = 1 NM/h), dove la misura del miglio marino – di 1 852 m – deriva dall'essere questa la lunghezza dell'arco di circonferenza massima (equatore o meridiano sulla sfera terrestre) sotteso da un angolo al centro della terra di ampiezza pari a 1 primo (1⁄60 di grado sessagesimale). Sulle carte nautiche difatti le distanze vengono misurate riportandole sulla scala della latitudine riportata ai margini di queste.
Il solcometro
Sono stati forse i primi ad essere usati, ed esistono in varie forme:
- Solcometro a barchetta: il tipo detto "a barchetta" è costituito da un galleggiante (barchetta), che gettato in mare da poppa fa svolgere una sagola graduata con dei nodi a distanza fissa;
- Solcometro meccanico o ad elica: è costituito da un'elica immersa, collegata con un contagiri a bordo.
Tra i diversi, i più semplici sono costituiti da una corda con nodi a spaziatura costante; lanciata in mare dalla poppa di una nave, solamente alcuni di questi nodi restano visibili: la conta dei nodi dà un numero proporzionale alla velocità della nave (da cui deriva la definizione di nodo per la velocità in mare).
Nel romanzo Moby Dick di Herman Melville, ambientato nel XIX secolo, il capitano Achab, nella fase in cui, spinto dalla sua cieca ossessione, si avvicina all'equatore in cerca della balena bianca, è costretto a ricorrere al solcometro quale unico strumento disponibile a supporto della navigazione: le bussole, infatti, erano state messe fuori uso dai campi magnetici nel corso di una tempesta e il capitano stesso aveva precedentemente distrutto il quadrante, in uno dei suoi attacchi di follia.
Errore comune
Essendo già il nodo una unità di misura per la velocità, pari per definizione a un "miglio nautico/ora", dire "nodi l'ora" per indicare una velocità è sbagliato. Tale definizione errata corrisponderebbe infatti a "miglia l'ora per ogni ora" (miglio nautico/ora²), che a rigore sarebbe invece una misura di accelerazione.
In copertina un solcometro del Musée national de la Marine (Parigi)
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