Limiti di navigazione di un natante - Normative, Assicurazioni e Fisco - NAUTICA REPORT
Normative, Assicurazioni e Fisco / Limiti di navigazione di un natante
Limiti di navigazione di un natante

Limiti di navigazione di un natante

di Giuseppe Accardi

Al fine di dirimere una certa confusione che spesso viene fatta sui social, è opportuno operare alcuni chiarimenti.

 

Mentre il codice della navigazione definisce Nave qualsiasi galleggiante di lunghezza superiore a 2,5 metri, Il codice della nautica da diporto D.lvo 171/2005 (ed il successivo aggiornamento operato con il Decreto Legislativo 3 novembre 2017, n. 229), con l’Art. 3 divide il naviglio da diporto in sei categorie:

  1. Nave da diporto maggiore: si intende ogni unità con scafo di lunghezza superiore a ventiquattro metri, misurata secondo la norma armonizzata UNI/EN/lSO/8666, e di stazza superiore alle 500 gross tonnage, di seguito GT, ovvero a 600 tonnellate di stazza lorda, di seguito TSL;
  2. Nave da diporto minore: si intende ogni unità con scafo di lunghezza superiore a ventiquattro metri, misurata secondo la norma armonizzata UNI/EN/ISO/8666, e di stazza fino a 500 GT ovvero a 600 TSL, escluse le unità di cui alla lettera e);
  3. Nave da diporto minore storica: si intende ogni unità con scafo di lunghezza superiore a ventiquattro metri, misurata secondo la norma armonizzata UNI/EN/ISO/8666, e di stazza fino a 120 GT ovvero 100 TSL. costruita in data anteriore al 1" gennaio 1967;
  4. Imbarcazione da diporto: si intende ogni unità con scafo di lunghezza superiore a dieci metri e fino a ventiquattro metri, misurata secondo la norma armonizzata UNI/EN/ISO/8666;
  5. Natante da diporto: sì intende ogni unità a remi ovvero con scafo di lunghezza pari a inferiore a dieci metri, misurata secondo la norma armonizzata di cui alla lettera e), con esclusione delle moto d'acqua;
  6. Moto d'acqua: si intende ogni unità da diporto con lunghezza dello scafo inferiore a quattro metri, che utilizza un motore di propulsione con una pompa a getto d'acqua come fonte primaria di propulsione e destinata a essere azionata da una o più persone sedute, in piedi o inginocchiate sullo scafo, anziché al suo interno. 

Un’attenzione particolare va quindi innanzitutto fatta tra la terminologia generica di “Nave” decretata dal Codice della Navigazione e “Nave da Diporto” decretata nel Codice della nautica da diporto.

 

L’ Art. 15 (Iscrizione) stabilisce che: “Le navi e le imbarcazioni da diporto sono iscritte nell'Archivio telematico centrale delle unità da diporto (ATCN)”, ovvero sono iscritte nel naviglio nazionale nel quale, oltre alle generalità del proprietario, è certificata la nazionalità italiana dell’unità che conseguentemente è autorizzata/obbligata ad inalberare la prevista bandiera italiana del naviglio: quella con al centro lo stemma delle Repubbliche Marinare, genericamente chiamata “Bandiera mercantile italiana”.

 

La convenzione di Montego Bay stabilisce che, in alto mare, le unità battenti bandiera di uno determinato Stato possono essere fermate (subire ispezioni) unicamente dalle navi da guerra del medesimo Stato di bandiera.

 

A ciò va aggiunto che navi che inalberano la bandiera di uno Stato senza averne titolo o che non siano riconducibili ad alcuno Stato sovrano, sono considerate Navi pirata e possono subire ispezione da parte di qualsiasi nave militare di qualsiasi Stato.

 

Andando avanti nella lettura del Codice Diporto troviamo

 

Art. 27
Natanti da diporto

 

1.I natanti di cui all'articolo 3, comma 1, lettera f), sono esclusi dall'obbligo dell'iscrizione nell'Archivio telematico centrale delle unità da diporto (ATCN), della licenza di navigazione di cui all'articolo 23 e del certificato di sicurezza di cui all'articolo 26. 

2.I natanti da diporto, a richiesta, possono essere iscritti nell'Archivio telematico centrale delle unità da diporto (ATCN) ed in tale caso ne assumono il regime giuridico. 

A significare che i natanti da diporto, essendo esclusi dall’obbligo di iscrizione nei registri di Stato, non possono vantare l’appartenenza allo Stato italiano.

Tuttavia, volendo, un natante da diporto può essere iscritto nei registri di Stato ed in tale caso ne assume il regime giuridico.

Parliamo quindi di natante registrato e quindi, venendo certificate nazionalità e proprietà- possono battere la bandiera del naviglio italiano e navigare nelle acque internazionali purchè la certificazione CE lo consenta.

 

Quanto sopra è ben esplicitato dal comma 4 dell’art. 27:

 

4.I natanti provvisti di marcatura CE possono navigare nei limiti stabiliti dalla categoria di progettazione di appartenenza di cui all'allegato I del decreto legislativo 11 gennaio 2016, n. 5, e, comunque, entro dodici miglia dalla costa.  

Quanto all’art. 27 comma 4 toglie quindi ogni dubbio di chi vorrebbe asserire che un natante in categoria 3 o 4 possa comunque navigare oltre le 12 miglia dalla costa!

Questa determinazione è per contro più restrittiva della precedente, che ne limitava la navigazione entro le acque territoriali.

Per definizione, le acque territoriali sono quelle che si estendono oltre 12 miglia, oltre la linea di base.

 

Cosa è la linea di base?

Per evitare di tracciate una linea ipotetica che sia l’esatto contorno della costa, qualora vi sia una rientranza della costa (o un’isola) i cui capi estremi non siano distanti fra loro più di 24 miglia, viene tracciata una linea, cosiddetta “linea di base”, dalla quale si dipartono per 12 miglia verso il largo, le acque territoriali.

Le acque delimitate all’interno della linea di base vengono definite “acque interne marittime”.

Il dettaglio a lato è preso dalla carta ufficiale, annessa al DPR 816  del 28 aprile 1977, pubblicato sulla gazzetta ufficiale 305 del 9 novembre 1977

 

Per maggiore definizione: un natante, non iscritto, che inalberi la bandiera della marineria italiana equivale a dichiarare falsamente di essere un’unità iscritta nel registro nazionale, commettendo un illecito.

 

Un natante non iscritto non può quindi inalberare la bandiera delle repubbliche marinare, tuttalpiù quella della Repubblica italiana.

 

Giuseppe Accardi
Presidente UniversoMare
Associazione per la Nautica

www.universomare.it

Titolo del:
TI POTREBBE INTERESSARE ANCHE

Pro e contro: bandiere italiana ed estere

Giovedì 22 Luglio 2021 alle ore 21.00 ha avuto luogo una diretta on-line, promos...

Le 10 principali sanzioni per le unità da diporto

Elenchiamo le principali sanzioni amministrative previste per le Unità da diport...

Imponibile IVA su leasing e noleggi nautici: l’Agenzia delle Entrate chiarisce il nuovo regime di calcolo

È stato pubblicato ieri il Provvedimento Direttoriale del...

Sicurezza in mare, ecco il decalogo del diportista nell’estate del Covid 19

Come comportarsi in barca nell’estate del Covid-19? La stagione estiva 2020 sar&a...

Cosa significa ''Battere bandiera'' per una nave

Con l'espressione Stato di bandiera viene indicato lo Stato che attribuisce la prop...
Turismo e ormeggi
Castellammare del Golfo (TP)
Castellammare del Golfo è un comune della provincia di Trapani in Sicilia.   Castellammare del Golfo basa la sua economia sul turismo e, meno che in passato, sulla viticoltura e la pesca. Ogni due anni vi si celebra la rie
Fonte: Giovanni Rallo per Diportisti, Wikipedia e Nautica Report
Titolo del: 24/10/2021 09:15

© Copyright 2011-2021 - Nautica Report - Reg. Tribunale di Roma n.314 - 27-12-2013 - Editore Carlo Alessandrelli - Un marchio Wave Promotion srls - P.Iva: 12411241008



iubenda

HOME - REDAZIONE - MEDIA KIT - LAVORA CON NOI