Malta. Dagli elefanti nani all'euro, quanta storia... - Report - NAUTICA REPORT
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Malta. Dagli elefanti nani all'euro, quanta storia...

Malta. Dagli elefanti nani all'euro, quanta storia...

Da sempre legata alla Sicilia

Malta (Repubblica di Malta), è uno stato insulare dell'Europa meridionale, membro dell'Unione europea.

 

È un arcipelago situato nel Mediterraneo, nel canale di Malta, a 43 mn dalla Sicilia, a 153 mn dalla Tunisia e a 180 mn dalla Libia, compreso nella regione fisica italiana.
 


 

La Valletta - Foto di MARCIN CZERNIAWSKI da Pixabay 

 

Con un'estensione di 316 km² è uno degli stati più piccoli e densamente popolati al mondo. La sua capitale è La Valletta e la città più abitata è Birkirkara. L'isola principale è caratterizzata da un grande numero di città che, insieme alla capitale, formano una conurbazione di 368 250 abitanti.

 

Il Paese ha due lingue ufficiali, il maltese e l'inglese. L'italiano, lingua ufficiale fino al 1934, è molto diffuso, parlato correttamente da più del 66% dei maltesi e in modo basilare dal 17%, insegnato in tutte le scuole di Malta e diffuso in campo commerciale, turistico e scolastico.
 


 

La Valletta - Foto di Greg Montani da Pixabay 

 

La piccola nazione maltese è legata da sempre alla Sicilia. Anche linguisticamente vi è una discreta conoscenza del siciliano. Specie i maltesi più anziani tramandano ancora oggi modi di dire, proverbi, e poesie provenienti dalla Trinacria. Tanti sono anche i cognomi portati dai maltesi che trovano origine nell'isola siciliana.

 

Durante il corso della storia, la posizione geografica di Malta ha dato grande importanza all'arcipelago, subendo l'avvicendarsi in sequenza di Fenici, Greci, Cartaginesi, Romani, Arabi, Normanni, Aragonesi, Cavalieri di Malta, Francesi e Inglesi.
 


 

La Valletta - Foto di Michelle Raponi da Pixabay 

 

Malta è internazionalmente conosciuta come località turistica, per lo svago e soprattutto per la cultura, dato che nel Paese si trovano ben tre siti dichiarati dall'UNESCO patrimonio dell'umanità, essi sono: la città La Valletta, l'Ipogeo di Hal Saflieni e i templi megalitici. L'ingresso nell'Unione europea è avvenuto il 1º maggio 2004 e dal 1º gennaio 2008 è entrata a far parte dell'eurozona. Malta è inoltre membro del Commonwealth.

 

Malta è un arcipelago nel cuore del mar Mediterraneo. Solo le tre maggiori isole, ovvero Malta, Gozo e Comino sono abitate. Il territorio di Malta emerge dalla piattaforma continentale sottomarina sicula, facente parte della placca africana. La porzione sommitale è costituita da rocce sedimentarie. Nella parte occidentale e meridionale dell'isola di Malta le coste sono alte e accidentate (le scogliere di Dingli s'innalzano a più di 240 m sul livello del mare).
 


 

La Valletta - Foto di antheah da Pixabay 

 

Nella parte orientale e settentrionale la costa è accessibile: si aprono ampie spiagge sabbiose o rocciose e numerose sono le insenature, solchi vallivi simili a rías. A est le baie più ampie e profonde sono quelle di Mellieħa, Saint Paul's, Saint Julian's, Marsamxett e Grand Harbour (tra queste ultime due, separate dal promontorio di Ġebel Xiberras, sorge il porto della Valletta), a sud vi è la baia di Marsaxlokk.

 

Il suolo è roccioso, anche se coltivato, grazie al sistema dei terrazzamenti con muretti a secco (ħitan tas-sejjieħ). Il rilievo, costituito da altipiani calcarei, è poco elevato (Ta' Dmejrek, 258 m), ed è caratterizzato da formazioni di origine carsica, come campi carreggiati, caverne e grotte. Tra queste ultime, le più note nell'isola di Malta sono la Grotta Azzurra, il Għar Dalam (Caverna Oscura): Għar Dalam Cave and Museum - in cui furono rinvenuti resti di specie risalenti a 170 000 anni fa e ormai estinte, come elefanti e ippopotami nani - e nell'isola di Gozo la grotta di Calipso.
 

  
 

Malta - Għar Dalam Cave and Museum - I resti di un elefante nano

 

Non vi sono laghi e fiumi permanenti, anche se nei pressi dei villaggi rurali di San Martin, Mtaħleb e Baħrija (Malta) e in Wied Lunzjata (Gozo) scorrono dei corsi d'acqua tutto l'anno.

 

Le isole minori che fanno parte dell'arcipelago sono disabitate e sono:

 

Barbaġanni Rock, Cominotto (Kemmunett), Delimara Island, Filfla, Fessej Rock, Rocca del Generale (Il-Ġebla tal Ġeneral), Għallis Rock, Ħalfa Rock, Large Blue Lagoon Rocks, Islands of San Paul/Selmunett Island, Manoel Island, connessa alla cittadina di Gżira tramite un ponte, Large Blue Lagoon Rocks (Comino), Islands of St. Paul/Selmunett Island, Mistra Rocks, Taċ-Ċawl Rock, Qawra Point/Ta` Fraben Island, Small Blue Lagoon Rocks, Sala Rock, Xrobb l-Għaġin Rock, Ta' taħt il-Mazz Rock.
 

  
 

Le isole di Malta

 

Malta gode di 3 000 ore di sole l'anno, rendendo l'arcipelago uno tra i luoghi più assolati d'Europa.

 

Popolazione

 

La popolazione nel 2012 ha raggiunto i 416 515 abitanti; tuttavia l'esiguità del territorio è tale che la densità demografica è di ben 1 318 abitanti per km², una delle più alte d'Europa. I maltesi formano la maggioranza della popolazione, con il 95%, ma sono presenti alcune minoranze, di cui la maggiore è quella inglese.

 

Religioni

 

I maltesi sono per la maggioranza cattolici e l'influenza della Chiesa è forte: l'eutanasia e l'aborto sono proibiti. Per quanto riguarda il divorzio, invece, da ottobre 2011 è entrata in vigore la legge che recepisce quanto sancito dal referendum consultivo del 29 maggio 2011, nel quale il 53% dei maltesi si è espresso favorevolmente all'introduzione del divorzio. Il Cattolicesimo è la religione di Stato, ma viene comunque lasciata libertà di culto; si stima che la popolazione sia cattolica al 98%, facendone una delle nazioni a più alta percentuale di Cattolici del mondo.
 

  
 

Malta - Duomo di Mosta, "Ir-Rotunda"

 

Vi sono più di 360 chiese a Malta, Gozo e Comino. La chiesa parrocchiale è il centro architettonico e geografico di ogni città e villaggio maltese. Spettacolari sono le tipiche feste in onore del santo patrono, caratterizzate da bande musicali, processioni religiose, fuochi pirotecnici e altro ancora.

 

Malta è una sede apostolica; gli Atti degli Apostoli raccontano di come San Paolo, durante il viaggio che da Creta lo portava a Roma, naufragò all'isola di "Melite", probabilmente nei pressi di San Pawl il-Baħar, nel 60 d.C. Dal 17 al 18 aprile 2010, si è recato in Visita Apostolica a Malta Papa Benedetto XVI, il quale ha celebrato la Santa Messa nel Piazzale dei Granai - Floriana, in occasione del 1950º anniversario del naufragio di San Paolo.
 

  
 

Il naufragio di San Paolo

 

Tra le altre religioni di Malta si registra particolarmente una presenza significativa della comunità Ahmadiyya con la sede principale a Ta' Xbiex. seguita dalla comunità ebraica con la sede principale a Birkirkara e dalla Chiesa cristiana avventista del settimo giorno, anch'essa con la sede principale a Birkirkara.

 

Lingue

 

Il maltese (Il-malti) è una lingua semitica, derivante dalla lingua siculo-araba.

 

L'alfabeto maltese conta 30 lettere ed è basato su quello latino con l'aggiunta delle lettere ċ, ġ, ħ, għ, ie e ż. Anche se la maggior parte dei vocaboli è di origine semitica, più del 40% delle parole Maltesi hanno origine latina; risultato, questo, delle forti influenze siciliane. Durante l'occupazione inglese, soprattutto dal 1880 (Keenan Report), si tentò di epurare il maltese dell'abbondante lessico italiano e siculo, in favore di quello arabo, per rompere i forti legami tra i maltesi e quella che all'epoca consideravano la loro Madrepatria.
 

  
 

Indicazioni stradali in maltese

 

Il maltese, secondo l'articolo 5 della Costituzione, è la lingua ufficiale della Repubblica di Malta e dal 2004 una delle lingue ufficiali dell'Unione europea. La legge può disporre che maltese, inglese e altra lingua siano ufficiali e possano essere utilizzati da e nei confronti dell'amministrazione. Nei processi la lingua è il maltese, ma è possibile prevedere in alcuni casi l'uso dell'inglese. Tocca poi alla Camera dei Deputati determinare quale sia la lingua da utilizzare nei lavori parlamentari. La legge sulle lingue approvata nel 2005 ribadisce, infine, che il maltese è un fondamentale elemento di identità nazionale.

 

Nel 1934 i britannici decisero di abolire l'italiano come lingua ufficiale. Tuttavia, l'italiano è attualmente diffuso in campo commerciale, turistico e scolastico, e compreso dalla grande maggioranza degli abitanti: infatti più del 66% della popolazione lo parla correntemente, e un altro 17% lo conosce in modo basilare (totale 83%). Invece nel 1934, dato l'alto analfabetismo dell'epoca, l'italiano era diffuso solo fra i ricchi ed era parlato solo dal 14% della popolazione. Inoltre l'italiano è insegnato in tutte le scuole di Malta.
 

  
 

L'italiano è insegnato in tutte le scuole di Malta

 

Grazie alla televisione, i maltesi ricevono praticamente tutti i canali tv italiani e siciliani e soprattutto tra i giovani si sta riscoprendo l'uso della lingua italiana; oggi è utilizzata come prima lingua da circa il 2% dei maltesi.

 

È poi presente sull'isola una tendenza all'italianizzazione data la stretta vicinanza dell'isola alla Repubblica Italiana, come dimostrano i numerosi rapporti commerciali tra l'Italia e la repubblica maltese.

 

La maggior parte delle destinazioni dell'Aeroporto di Malta sono poi verso l'Italia. Infine, la Repubblica Italiana garantisce, in caso di conflitto armato la protezione militare della Repubblica Maltese.

 

Storia

 

Il primo approdo degli esseri umani sull'isola risale, probabilmente, al momento immediatamente successivo all'estinzione degli ippopotami nani e degli elefanti nani.
 

  
 

Templi megalitici di Menaidra

 

Tracce di insediamenti del neolitico antico (6000-4000 a.C.), sono state rinvenute sia in aree aperte che all’interno di grotte, come Għar Dalam; questi primi stanziamenti erano costituiti da coloni provenienti dalla Sicilia, per le analogie del materiale ceramico ivi ritrovato (ceramica impressa Ghar Dalam) con quello coevo di Stentinello, villaggio presso Siracusa. I coloni conservarono i rapporti con la Sicilia, continuando a fabbricare ceramica impressa dello stile di Stentinello e iniziando, solo al termine di questa fase (4500 a.C.), un modesto sviluppo tipologico locale.

 

Anche la ceramica di Skorba (4500-4100 a.C.), villaggio presso Mgarr, somiglia molto a quella ritrovata in Sicilia e comprova quanto siano stati continui i rapporti tra Malta e la sorella maggiore. Questa fase è caratterizzata dalle prime evidenze di attività rituali, di cui, il piccolo tempio di Skorba, può considerarsi il precursore delle costruzioni megalitiche successive.
 

  
 

Sito archeologico di Skorba a Mġarr

 

A partire dal 3500 a.C. si assiste a un fiorire di templi megalitici, primo fra tutti a Ggantija, sull'isoletta di Gozo; altre imponenti strutture sono presenti a Hagar Qim, Mnajdra, Ta Hagrat, Tarxien. A questo periodo temporale (3600-2500 a.C.) si lega un'interessante caratteristica archeologica, rinvenuta in diverse località dell’isola e consistente in scanalature uniformi ed equidistanti tra di loro soprannominate "cart ruts" o "cart racks": la più notevole è quella conosciuta col nome "Clapham Junction". Probabilmente, i solchi potrebbero essere stati causati dal continuo passaggio delle ruote dei carrelli adibiti al trasporto della pietra, che, a lungo andare, finirono per intaccare il tenero calcare di cui è costituita l'isola.

 

Il "popolo dei templi" scomparve intorno al 2500 a.C., si pensa a causa di una grave epidemia.

 

Le isole maltesi rimasero così spopolate per qualche centinaio di anni, fino a quando l'arrivo di un nuovo flusso migratorio introdusse nell’isola una nuova cultura: quella dei "costruttori dei dolmen". Nella maggior parte dei casi si tratta di piccole camere con la copertura costituita da una grande lastra posta sopra delle pietre verticali, riconducibili ad una popolazione del bronzo antico (2150 a.C.) diversa da quella che aveva edificato i precedenti templi megalitici. Ancora una volta si sarà trattato di gente proveniente dalla Sicilia, per la somiglianza dei dolmen maltesi con analoghe strutture da poco ritrovate anche nell’isola più grande del Mediterraneo.
 

  
 

Dolmen Ta-Qadi (Malta). Foto tratta dal sito “The Megalithic Portal

 

I Fenici colonizzarono Malta solo intorno al 1000 a.C., usandola come avamposto per la loro espansione e i loro commerci nel Mar Mediterraneo. In seguito, nel 736 a.C. venne occupata dai Greci che la chiamarono Melita.

 

Nel 400 a.C. finì sotto il controllo di Cartagine, e poi sotto il dominio Romano (218 a.C.), durante il quale venne assurta a Municipium. Nell'anno 60 d.C. l'isola fu visitata da San Paolo, che si dice abbia attraccato nella zona che oggi porta il nome di St. Paul Bay (nome originario italiano "Golfo di San Paolo")

 

Dopo un periodo di dominio bizantino, durato dal IV al IX secolo (durante il quale subì il saccheggio da parte dei Vandali), l'isola venne conquistata dagli Arabi nell'870.

 

Malta araba

 

Gli Arabi, che in generale tollerarono la parte cristiana della popolazione, introdussero la coltivazione del cedro e del cotone, costruirono un sistema di irrigazione e, in particolare, la lingua araba, che la maggior parte della popolazione adottò come lingua madre. La sua influenza nel maltese moderno è facilmente riscontrabile, così come anche la presenza di parole di origine latina e dell'alfabeto latino. La dominazione araba durò per circa due secoli, dall'870 al 1091.

 

La Valletta

 

Il periodo di dominazione araba finì nel 1091 quando l'isola venne conquistata dai Normanni provenienti dal Regno di Sicilia. In seguito gli Hohenstaufen (Svevi), gli Angioini e gli Aragonesi (1287) si succedettero nel dominio dell'isola.
 

  
 

La Valletta

 

Furono Signori di Malta i Conti di Modica, Manfredi III Chiaramonte alla fine del Trecento, e Bernardo Cabrera nei primi decenni del Quattrocento. La nobiltà maltese venne istituita in quest'ultimo periodo; circa 32 titoli nobiliari permangono tuttora, il più vecchio dei quali è il Baronato di Djar il Bniet and Bucana.

 

Nel 1530 infatti Malta venne concessa in affitto perenne dal Regno di Sicilia ai Cavalieri Ospitalieri; il prezzo simbolico dell'affitto consisteva nella fornitura annuale di un falco da caccia ammaestrato (il Viceré di Sicilia mantenne tuttavia il titolo onorifico di conte di Malta). Questi cavalieri, un ordine monastico militare conosciuto come "Cavalieri di Malta", resistettero all'assedio di Malta nel 1565 da parte dei Turchi ma, dopo questo assedio, i Cavalieri decisero di fortificare l'isola e per la progettazione si affidarono all'architetto militare Evangelista Menga, mentre le fortificazioni della città della Valletta furono opera di Francesco Laparelli. Ulteriori fortificazioni furono avviate a partire dal 1723, quando il Gran Maestro Antonio Manoel de Vilhena ne affidò la progettazione a Giuseppe Merenda.
 

  
 

I Cavalieri dell'Ordine di Malta a Versailles

 

Il dominio dei cavalieri finì quando Malta venne conquistata da Napoleone, che si stava dirigendo in Egitto per iniziare la sua campagna nel 1798. Napoleone, autorizzato in precedenza dal Direttorio ad occupare Malta, chiese un porto sicuro per rifornire le sue navi e, dopo il rifiuto da parte del governo locale a che più di quattro navi francesi contemporaneamente attraccassero allo scopo nel Porto Grande, sbarcò il proprio esercito. Il Grande Maestro dei Cavalieri Ospitalieri Ferdinand von Hompesch zu Bolheim capitolò dopo un solo giorno di combattimenti intorno a La Valletta (i Cavalieri furono poco decisi nel condurre la difesa, non potendo per statuto prendere le armi contro altri cristiani e anche perché circa 200 di loro, su 300, erano francesi) e Napoleone si stabilì per pochi giorni sull'isola, saccheggiando i beni dell'Ordine e instaurando un'amministrazione a lui fedele.

 

Infine partì alla volta dell'Egitto, lasciando una guarnigione sul posto, al comando del generale Vaubois. Gli occupanti francesi erano impopolari, soprattutto per la loro avversione alla religione ed i maltesi si ribellarono, costringendo i francesi a ritirarsi nelle loro fortificazioni; la Gran Bretagna e il Regno di Sicilia mandarono munizioni e aiuti ai ribelli, assieme alla Royal Navy, che istituì l'embargo dell'isola, facendo sì che nel 1800 i francesi si arrendessero. L'isola divenne così un possedimento inglese, nonostante le rimostranze dei Borbone che erano re di Sicilia e re di Napoli, che rivendicarono la sovranità sull'isola.
 

  
 

L afrase scritta dagli Inglesi sul portico della Main Guard in Place Square

 

Nel 1814 Malta divenne parte dell'Impero Britannico e venne utilizzata come base di scambio e come quartier generale per la flotta, soprattutto per via della sua posizione geografica a metà strada tra Gibilterra e l'Istmo di Suez sulla rotta per le Indie Orientali.

 

Campo profughi a Hal Far: a causa della sua vicinanza con la Tunisia e la Libia, Malta soffre in modo particolare a causa dell'immigrazione ed è meta di rifugiati dal continente africano.

 

A Malta si sviluppò agli inizi del Novecento un forte irredentismo maltese in favore dell'unione dell'isola al Regno d'Italia, che si intensificò nel 1919, quando le truppe britanniche spararono su un corteo di cittadini che manifestavano contro nuove tasse. L'avvenimento, noto come Sette Giugno (in italiano), è commemorato ogni anno come festa nazionale. Il sentimento filoitaliano fu ostacolato dagli inglesi specialmente durante il periodo del Fascismo in Italia, ma anche e soprattutto nel secondo dopoguerra. Nel 1930, per via della vicinanza culturale e geografica all'Italia la Flotta Mediterranea Inglese venne spostata ad Alessandria d'Egitto. Malta giocò un ruolo importante durante la seconda guerra mondiale per via della sua vicinanza all'Asse; grazie al coraggio dei suoi abitanti, Malta venne insignita della Croce di re Giorgio VI, sovrano del Regno Unito, ora visibile sulla Bandiera maltese.
 

  
 

Bandiera di malta

 

Dal 1934, l'italiano non fu più la lingua ufficiale dello Stato, poco prima che sanzioni economiche venissero promosse dalla Gran Bretagna nei confronti dell'Italia (fine 1935). Fatto quest'ultimo che comportò un processo di deitalianizzazione da parte degli inglesi nell'intero arcipelago maltese e che culminò, durante la seconda guerra mondiale, con l'esecuzione dell'irredentista Carmelo Borg Pisani, da parte dei militari britannici.

 

Indipendenza

 

Dopo la guerra, seguita da un breve periodo di instabilità politica, Malta ottenne l'indipendenza dalla Gran Bretagna il 21 settembre 1964, divenendo membro del Commonwealth. Nella costituzione mantenne il monarca britannico come proprio capo dello Stato, con il titolo di Regina di Malta (Reġina ta' Malta), con un Governatore che deteneva i poteri esecutivi.

 

Il 13 dicembre 1974 divenne una repubblica, con il Presidente a capo dello Stato. Il 31 marzo 1979 ebbe termine anche l'accordo di difesa militare (rinnovato l'ultima volta nel 1972) tra la repubblica e il Regno Unito. Da allora la difesa di Malta, nell'improbabile caso di attacco, è garantita dalle Forze Armate Maltesi e dalla Repubblica Italiana.

 

L'8 marzo 2003 un referendum approvò, con il 53,65% dei consensi, l'adesione all'Unione Europea. È il più piccolo Stato dell'Unione Europea in termini di dimensioni. Nel gennaio 2008 ha adottato l'euro come moneta nazionale.

 

Tutte le informazioni su Malta  www.visitmalta.com/it

 

In copertina foto di Greg Montani da Pixabay
 

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Fonte: Wikipedia e Nautica Report
Titolo del: 13/04/2021 07:00

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