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Gli yacht dei ''Romantici''

Gli yacht dei ''Romantici''

di Fabrizio Fattori

Che andare a vela conservi oggi, malgrado la tecnologia imperante, ancora un’aurea romantica è innegabile.

 

Le languide traversate, il frusciare delle onde sullo scafo, lo sciabordare delle acque, l’intreccio dei colori di sole, luna e cielo sulla superficie dell’acqua, nonché i canti degli uccelli marini dialogano da sempre con gli animi più romantici di tutti i tempi compresi quelli odierni.  
 


 

Byron ritratto da Thomas Phillips nel 1813

 

E coerentemente con i moti del loro animo due simboli immutabili del romanticismo ottocentesco, George Byron e Percy Bysshe Shelley decisero quasi all’unisono di farsi costruire dai cantieri genovesi due imbarcazioni incaricando Daniel Roberts, ufficiale della Royal Navy, di disegnare e super vedere alla costruzione del “Don Juan” per Shelley e del “Bolivar” per Byron.

 

Il primo, un 24 piedi con doppio albero, e il secondo uno schooner pontato a tre alberi, vennero segnalati in più occasioni nel corso del 1822, navigare a vista nel mar ligure.
 

 

 

Joseph Severn, Shelley scrive il Prometeo Liberato presso le terme di Caracalla

 

Ma come si addice ai romantici, i loro destini tragici li consacrarono in eterno nel ricordo di tutti noi. Shelley trovò la morte in un naufragio poco lontano dalla sua meta nel golfo di La Spezia nel luglio del 1822, proprio quando era a bordo della sua amata imbarcazione rinominata “Ariel”.

 

Il mare restituì il suo corpo sulla spiaggia di Viareggio e lì cremato. Le sue ceneri sono conservate nel cimitero acattolico di Roma e meta di pellegrinaggi. Byron morì di febbre nell’aprile del 1824 a Missolungi nel corso delle lotte di liberazione greche dall’impero ottomano.
 


 

Il funerale di Percy Bysshe Shelley Liverpool, Di Louis Édouard Fournier (1857-1917) - enwiki, Pubblico dominio, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=2132425

 

Il destino del “Bolivar”, che evitò per poco lo stesso tragico destino dell’”Ariel”, fu felice per ancora qualche anno. Fu dapprima venduto per 400 ghinee a Lord Blessington e circa cinque anni dopo la morte di Byron affondò nel mar adriatico dopo una collisione con i frangiflutti costieri poco lontano da Ravenna, con al timone il suo stesso progettista Daniel Roberts.

 

Il golfo di La Spezia è stato denominato in loro memoria il Golfo dei Poeti, dove Byron amava nuotare e Shelley trovò la morte.

 

Fabrizio Fattori

 

In copertina Byron's visit to San Lazzaro as depicted by Ivan Aivazovsky (1899)

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Fonte: Wikipedia e Nautica Report
Titolo del: 09/04/2020 07:50

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