Everglades, tra le paludi della Florida - Report - NAUTICA REPORT
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Everglades, tra le paludi della Florida

Everglades, tra le paludi della Florida

Si estendono dal Lago Okeechobee alla Baia di Florida

Le Everglades sono una regione paludosa subtropicale situata nella porzione meridionale dello stato della Florida, specificamente con parti nelle contee di Monroe, Collier, Palm Beach, Miami-Dade e Broward. Benché molto modificate dallo sviluppo agricolo nella Florida centrale e meridionale, le Everglades formano la metà meridionale di un grande spartiacque che sorge nei pressi di Orlando, noto come sistema del fiume Kissimmee.

 

Il Kissimmee scorre da Taylor Creek, Nubbin Slough e Fisheating Creek, e si scarica nel vasto (1.890 km²) e poco profondo (3 m) Lago Okeechobee. L'acqua che lascia il Lago Okeechobee nella stagione umida forma le Everglades, un'inondazione annuale, poco profonda e dal movimento lento, che può arrivare a 65 km di larghezza e ad oltre 160 di lunghezza, e scorre verso sud attraverso una piattaforma calcarea all'estremità meridionale dello stato.
 


 

Everglades - Foto da www.evergladesholidaypark.com 

 

Le Everglades si estendono dal Lago Okeechobee a nord, alla Baia di Florida a sud ed erano un tempo delimitate dalla palude della Riserva nazionale di Big Cypress ad ovest e dalla costa atlantica ad est. Sono state chiamate il Mare d'erba (Douglas, 1947) a causa del lento scorrere delle acque dall'Okeechobee in direzione sud e della predominanza di una ciperacea chiamata cladium.

 

In questa zona estremamente pianeggiante i pochi punti leggermente elevati sono generalmente coperti da alberi, solitamente cipressi. Esistono diversi piccoli fiumi, come il Miami e il New River ad est e lo Shark River a sudovest. Il movimento delle acque di superficie è generalmente in direzione sud-sudest.
 

  
 

Everglades - Foto da  www.orbitz.com

 

Circa il 50% delle Everglades originarie sono state sacrificate in favore dell'agricoltura. Gran parte di ciò che resta è oggi protetto da un Parco nazionale e da aree di conservazione delle acque. L'acqua delle Everglades viene ancora usata come fonte idrica per grandi città dell'area quali Miami. Le Everglades sono attraversate da ovest a est da una strada a pagamento chiamata Alligator Alley, che fa parte della Interstate 75.

 

Storia

 

Per gran parte della sua storia, una esplorazione accurata delle Everglades fu resa impossibile dalla folta crescita della saw-grass (lett. Erba-sega, Cladium jamaicense), una pianta con foglie dal bordo seghettato e tagliente. Il primo europeo che penetrò la regione fu Hernando de Escalante Fontaneda, uno spagnolo che nel 1549 venne fatto prigioniero da un capo indiano. 
 

  
 

L'esplorazione di Fontaneda nelle Everglades nel 1549 in un quadro - Da henewworld.us/memoir-of-hernando-descalante-fontaneda/

 

Fontaneda diede il nome ad un lago Laguno del Espiritu Santo, e ad alcune isole Cayos del Espiritu Santo. Fra il 1841 e il 1856 diverse spedizioni delle forze armate degli Stati Uniti si inoltrarono nelle Everglades per scacciare dall'area la tribù dei Seminole, che vi aveva trovato rifugio.

 

Le esplorazioni più importanti, negli ultimi anni del XIX secolo, furono quelle del Maggiore Archie P. Williams nel 1883, James E. Ingraham nel 1892 e Hugh L. Willoughby nel 1897. I Seminole erano a quell'epoca gli unici presenti nell'area. Nel 1850 in base all'Arkansas Bill, o Swamp and Overflow Act, praticamente tutte le Everglades, che lo stato aveva sollecitato il governo federale a prosciugare, vennero girate allo stato per tale scopo, con la condizione che tutti i ricavi da tali terre venissero usati per la loro bonifica.
 

  
 

Eslorazioni delle Everglades nel 1913 - Foto da www.floridamemory.com

 

Un consiglio di fiduciari dell'Internal Improvement Fund, creato nel 1855 e avente come membri ex officio il governatore, il controllore, il tesoriere, il procuratore generale e il commissario generale, vendette alle compagnie ferroviarie gran parte delle concessioni.

 

Tra il 1881 e il 1896 una compagnia privata che possedeva 16.000 km² delle Everglades, tentò di scavare un canale attraverso ol Lago Okeechobee e lungo il Fiume Caloosahatchee fino al Golfo del Messico; il canale venne chiuso nel 1902 per via delle inondazioni.
 

  
 

Il Lago Okeechobee visto dallo spazio -  Foto da www.bassresource.com

 

Sei canali vennero iniziati sotto il controllo dello stato nel 1905 dal lago verso l'Oceano Atlantico, il più settentrionale a Jensen, quello più meridionale a Fort Lauderdale; il costo totale, stimato in 1.035.000$ per la bonifica di of 12.500 km², venne pagato da una tassa sul drenaggio, che non doveva eccedere i dieci centesimi per acro (24,71$/km²), imposta dai fiduciari dell'Internal Improvement e dal Consiglio dei commissari del drenaggio. La piccola area bonificata prima di quell'anno (1905) fu trovata molto fertile e particolarmente adatta a coltivare canna da zucchero arance e verdura da orto.

 

La pubblicazione, nel 1947, di Everglades: River of Grass di Marjory Stoneman Douglas, fu tra i naturalisti una scossa quanto la pubblicazione di Silent Spring (Primavera silenziosa) di Rachel Carson. Il libro attirò l'attenzione sulla vasta area che rende abitabile la Florida Meridionale, ma che veniva trattata dagli interessi agricoli e da quelli edili come una palude senza valore, che i genieri dell'esercito statunitense sarebbero stati in grado di prosciugare. Contribuì inoltre all'ordine esecutivo del presidente Harry S. Truman, che più in là nello stesso anno protesse più di 8.000 km² con l'Everglades National Park.
 

  
 

Marjory Stoneman Douglas (1890-1998) - Foto da www.pinterest.com

 

La forza del nome della signora Douglas fu tale che quando una legge, disegnata dai legali che rappresentavano le industrie dei coltivatori di canna da zucchero, propose di sospendere per dodici anni tutti gli standard sulla qualità dell'acqua nelle paludi, questa venne chiamata Marjory Stoneman Douglas Act - finché la centotreenne autrice richiese che il proprio nome venisse rimosso dalla legge in attesa. La legge venne approvata nel 1994, rinominata in Everglades Forever Act, e venne emendata nel 2003.

 

Un accordo definitivo tra il governo federale e lo Stato della Florida, approvato dal Giudice William Hoeveler, ordinò la riduzione dei livelli di fosforo nel Loxahatchee National Wildlife Refuge e nel Parco Nazionale delle Everglades per il 31 dicembre 2006. Inoltre, nel 2004 lo Stato della Florida adottò una concentrazione limite di fosforo di 10 parti per miliardo all'interno dell'area protetta delle Everglades, che comprende il Loxahatchee National Wildlife Refuge e il Parco Nazionale delle Everglades oltre alle zone di Conservazione delle acque 2 e 3.
 

  
 

Loxahatchee National Wildlife Refuge - Foto da aroundwellington.com

 

L'eccesso di fosforo deriva principalmente dai fertilizzanti usati dai coltivatori di canna da zucchero e da altre attività agricole. Sebbene la maggioranza dell'Area Protetta delle Everglades soddisfi gli standard di qualità attuali, circa il 10% della totalità delle acque rimane inquinata. lo Stato della Florida e il Genio Militare stanno realizzando numerosi progetti per alcuni miliardi di dollari, secondo il Piano di risanamento Globale delle Everglades, per assicurare la giusta quantità, qualità, tempistica e distribuzione delle acque alle Everglades e a tutto il Sud della Florida. Numerose cause riguardanti le Everglades attendono di essere discusse nei tribunali.

 

Specie alloctone

 

Le Everglades devono affrontare, inoltre, la minaccia dovuta alla melaleuca (Melaleuca quinquenervia). Sparsi da aeroplani usando miscelatori di sale e pepe, i piccoli semi dell'assetata pianta erano usati al fine di prosciugare le paludi per farne terreni coltivabili. La pianta rimane una specie infestante ed inutile. L'olio vegetale di questi alberi è inoltre molto infiammabile, aumentando il rischio di incendi.
 

  
 

Melaleuca quinquenervia - Foto da www.youtube.com

 

Il pepe brasiliano (Schinus terebinthifolius) ha portato rovina nelle Everglades, mostrando tendenza a spargersi rapidamente e a soppiantare le altre piante. È difficile da eradicare e si diffonde rapidamente grazie agli uccelli che mangiano le sue piccole bacche rosse.

 

Il problema del pepe brasiliano non è esclusivo delle Everglades; inoltre nemmeno il giacinto acquatico lo è, essendo un problema diffuso nei canali della Florida e una minaccia per le specie endemiche, ed è difficile e costoso da sradicare.

 

Il pitone birmano (Python molurus bivittatus) è un'altra specie introdotta. Sono stati registrati almeno quattro incontri tra alligatori e questi grossi serpenti.
 

  
 

Il pitone birmano - Foto da www.evergladescisma.org

 

Il Parco Nazionale delle Everglades

 

L'Everglades National Park, preserva la porzione meridionale delle Everglades (a sud del Tamiami Trail), ma rappresenta solo il 20% dell'area originale. Il parco copre 6.000 km² ed è un Patrimonio dell'umanità dell'UNESCO. L'unico accesso autostradale è la State Road 9336, che corre per 61 km da Florida City alla costa (Flamingo). Ad eccezione del principale centro per i visitatori e di alcune attrezzature minori, non esiste sviluppo nel parco.

 

A bordo degli Airboat, le tipiche barche a scafo piatto e elica delle paludi, è possibile attraversare le Everglades e spingersi in un ecosistema unico e diversificato, ricco di piante e animali esotici godendo di un incredibile spettacolo naturale che permetterà di conoscere rettili, pesci, uccelli e mammiferi che popolano le paludi più suggestive della Florida.
 



Unico nel suo genere per bellezza, biodiversità e paesaggio naturale, il Parco Nazionale delle Everglades è un luogo assolutamente da visitare. Specie di animali e vegetali introvabili in qualsiasi altro posto nel mondo.

 

L'Everglades National Park, come altri parchi nazionali americani, hanno più di 100 anni.

 

Everglades National Park

 

In copertina Foto di Petra4711 da Pixabay 
 

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Florida, Monroe, Collier, Palm Beach, Miami-Dade, fiume Kissimmee, Taylor Creek, Nubbin Slough
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Fonte: Nautica Report
Titolo del: 12/08/2020 07:00

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