Dalla Senna a Versailles, la Macchina di Marly - Report - NAUTICA REPORT
Report / Dalla Senna a Versailles, la Macchina di Marly
Dalla Senna a Versailles, la Macchina di Marly

Dalla Senna a Versailles, la Macchina di Marly

Il percorso delle acque per alimentare le fontane della Reggia

La macchina di Marly situata nell'odierno comune di Bougival nel dipartimento di Yvelines rappresenta il primo tratto di un sistema idraulico costruito per prelevare l'acqua dalla Senna e portarla alla Reggia di Versailles e al castello di Marly.

 

Questa acqua era utilizzata soprattutto per alimentare le numerose fontane e giochi d'acqua della reggia.
 


 

Pierre Denis Martin - Vista della Macchina di Marly e dell'acquedotto a Louveciennes (1722)

 

L'acqua veniva innalzata fino a 163 metri rispetto al punto di prelievo (livello della Senna) attraverso tre condotte successive passando per due serbatoi intermedi ad altezze di 48 e 99 metri rispetto al punto di prelievo. La portata era compresa tra i 1500 e i 1800 m³/giorno.

 

Le quattordici grandi ruote idrauliche della macchina, ciascuna con un diametro di 12 metri, mosse dalla corrente della Senna, azionavano dei pistoni che come delle pompe fornivano l'energia all'acqua. Queste pompe erano in totale 221 ed erano disposte lungo il pendio secondo questa modalità: 64 al livello del fiume, 79 al primo serbatoio e 78 al secondo.
 


 

La Macchina di Marly - Foto da www.handelforever.com

 

Una tale realizzazione era eccezionale per l'epoca ed aveva anche dei grossi limiti tecnici infatti i pistoni non potevano reggere una pressione superiore ai 15 bar e per questo si ripartirono in tre successivi tratti ciascuno di 50 metri.

 

La macchina era dotata di dispositivi per evitare che il ghiaccio o le sostanze galleggianti sull'acqua potessero danneggiare le pale o i meccanismi della macchina.
 


 

Canalizzazione della Macchina di Marly a Louvenciennes

 

L'acqua effettuava la sua ultima salita nella torre di levante, alta 23 metri dell'acquedotto di Louveciennes, per poi percorrere 640 metri fino alla torre di Jongleur alta 12 metri per riversarsi nel serbatoio di Marly, detto della batteria, sulla collina del Cœur Volant che dominava la Reggia di Versailles da 33 metri.

 

Questa grande opera fu costruita dal vallone Rennequim Sualem, originario dell'antico principato di Liegi, sotto la supervisione dell'ingegnere capo del progetto nonché ideatore Arnold de Ville, anche lui di origine vallone.
 


 

Arnold de Ville capo del progetto e ideatore della Macchina di Marly - Foto da www.handelforever.com

 

Il cantiere cominciò nel 1681 e terminò il 16 giugno del 1684. Il de Ville propose all'allora re Luigi XIV tale soluzione per portare sufficiente acqua alla Reggia di Versailles e il sovrano accettò entusiasta. La macchina fu inaugurata dallo stesso re.

 

Tuttavia però la macchina era rumorosa e dalla gestione economicamente onerosa, essendo costituita essenzialmente da legno è andata deteriorandosi. Dopo che da vari anni si era smesso di manutenzionarla si procedette a smontarla definitivamente nel 1817.
 


 

La Reggia di Versailles, i suoi giardini e gli spettacolari giochi d'acqua - Foto mcguffin.altervista.org

 

A questo punto la macchina fu rimpiazzata da una macchina a vapore costruita da Cécile e Martin che tuttavia continuava ad avere costi troppo alti e fu così che nel 1859 si realizzò una terza macchina idraulica che sarebbe rimasta in funzione fino al 1968, quando il crescente bisogno di acqua richiese la definitiva sostituzione della macchina con una serie di potenti pompe elettriche.

 

Leggi anche: L'acqua del Re Sole
 

Titolo del:

Tags

Francia, Senna, Reggia di Versailles, castello di Marly,
TI POTREBBE INTERESSARE ANCHE

Philip Rhodes

Prolifico e versatile architetto navale dell'Ohio

Philip Leonard Rhodes (1895-1974) è stato un architetto nava...

Amburgo, meta intellettuale d'Europa

Amburgo è la seconda città della Germania dopo Berlino e il primo porto d’Europa.

Poco sfruttata turisticamente nel passato, negli ultimi tempi sta v...

Corsica, isola di tradizioni e bellezza

Le tradizioni corse rappresentano una delle sue grandi ricchezze

A dispetto dello spopolamento dei borghi e dello sviluppo del turis...

Insulo de la Rozoj: l'isola che non c'era

di Fabrizio Fattori

Chi, andando per mare, non cerchi quel pizzico d’avventura ch...

Barbanera e la sua famigerata Queen Anne's Revenge

Uno dei pirati più famosi della storia

Edward Teach, noto come Barbanera fu un celebre pirata britannico c...
Turismo e ormeggi
Isola di Sant'Andrea - Gallipoli (LE)
L'Isola di Sant'Andrea è una piccola isola del Mar Ionio che appartiene amministrativamente al comune di Gallipoli, in provincia di Lecce, nella Puglia meridionale.   L'isola di Sant'Andrea si estende per circa
Fonte: Wikipedia e Nautica Report
Titolo del: 18/10/2019 06:55

© COPYRIGHT 2011-2019 - NAUTICA REPORT - REG. TRIBUNALE DI ROMA N.314 - 27-12-2013 - WAVE PROMOTION SRLS - P.IVA e C.F.12411241008 - REA: RM - 1372808



iubenda

HOME - REDAZIONE - MEDIA KIT - LAVORA CON NOI