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Bodrum e il Pescatore di Alicarnasso

Bodrum e il Pescatore di Alicarnasso

La storia dello scrittore dissidente Cevat Şakir Kabaağaçlı

Bodrum, anticamente Alicarnasso, è una città della Turchia, centro dell'omonimo distretto della provincia di Muğla.

 

Bodrum è diventata, a partire dagli anni sessanta, un centro turistico grazie agli sforzi dello scrittore Cevat Şakir. Oggi è una stazione turistica assai frequentata, in particolare dalla borghesia di Istanbul e dai turisti stranieri. Bodrum è inoltre base di partenza o di arrivo di numerose crociere marittime.
 


 

Vestigia del teatro dell'antica Alicarnasso

 

L'antica Alicarnasso dette i natali al celebre storico greco Erodoto (circa 484 - circa 420 a.C.).

 

Il re Mausolo, satrapo di Caria (la parte dell'Asia Minore inclusa nell'Impero achemenide persiano) dal 377 alla sua morte nel 353 a.C., fu inumato nella sontuosa tomba costruitagli ad Alicarnasso.

 

Di tale monumento, considerato come una delle sette meraviglie del mondo nell'antichità, sopravvivono solo alcune rovine informi. Il nome di Mausolo, associato alla sua tomba, è all'origine della parola "mausoleo".
 


 

Le rovine del Mausoleo di Mausolo, una delle sette meraviglie del mondo antico

 

Nei primi anni del XV secolo, verosimilmente a partire dal 1403, i cavalieri di Rodi (Cavalieri dell'Ordine dell'Ospedale di San Giovanni di Gerusalemme) edificarono sopra l'antica cittadella un possente castello, cui dettero il nome di San Pietro, da cui deriva il nome dell'attuale Bodrum (derivante dal latino Petreum, o Petronium).

 

Costoro ne migliorarono costantemente le difese fino al 1521, come testimoniato dagli stemmi, ancor oggi visibili, posti ai differenti angoli della piazzaforte da quei capitani del castello o dai dignitari dell'Ordine che ne comandarono i lavori.
 


 

Bodrum - Castello San Pietro dei Cavalieri Ospitalieri

 

Nel 1522, gli Ottomani, sotto il comando del Sultano Solimano il Magnifico, entrarono a Rodi al termine d'un assedio durato sei mesi.

 

Il Sultano, sensibile all'austerità di vita dei «monaci-soldati» e al coraggio da essi manifestato nel corso dell'assedio, sotto la guida del loro Gran Maestro, Philippe Villiers de L'Isle-Adam, permise loro di abbandonare Rodi in tutta libertà (1º gennaio 1522) dopo essersi fatto consegnare tutti i possedimenti dell'Ordine degli Ospitalieri nel Dodecanneso, come pure il castello San Pietro. Il villaggio di Bodrum si sviluppò in seguito, grazie al commercio delle spugne.
 


 

Bodrum - Il Castello di San Pietro dei Cavalieri Ospitalieri

 

Il castello fu utilizzato come prigione fra il 1895 e il 1915, ma fu abbandonato in seguito a un bombardamento della corazzata francese Duplex nel maggio del 1915, che danneggiò seriamente l'edificio. Questo fu restaurato fra il 1960 e il 1964 e trasformato in museo. Il castello ospita anche un importante museo di archeologia marina; alcuni oggetti in mostra datano all'età del bronzo.

 

Cevat Şakir

 

Cevat Şakir Kabaağaçlı, o Musa Cevat Şakir (nato a Creta il 17 aprile 1890 - Smirne, 13 ottobre 1973), è stato un romanziere ed etnografo turco, conosciuto sotto il nome di Pescatore di Alicarnasso (Halikarnas Balıkçısı).
 


 

Cevat Şakir - Il Pescatore di Alicarnasso

 

Cevat Şakir Kabaağaçlı era figlio di Shakir Pascià, un diplomatico turco sotto il regno del Sultano ottomano Abdülhamid II. Passò la sua infanzia ad Atene. Si diplomò nel Robert College e si addottorò nel Dipartimento di Storia dell'Università di Oxford nel 1908.

 

Scrisse su numerosi giornali turchi. Nel 1925, a seguito della pubblicazione d'un articolo che criticava la pena di morte, fu condannato a 3 anni d'esilio a Bodrum (antica Alicarnasso), che all'epoca era un piccolo villaggio di pescatori sui bordi del mar Egeo.

 

Malgrado la fine della sua pena, rifiutò di lasciare Bodrum e prese il soprannome di Pescatore di Alicarnasso per le sue pubblicazioni.

 

Lavorò molto sulla storia della regione, partendo dall'idea secondo cui la culla della civiltà occidentale si trovava a ovest della Turchia, nell'antica Ionia.
 


 

Bodrum - Cevat Sakir Kabaagacli

 

Pubblicò decine d'opere storiche sull'Anatolia occidentale e sulla mitologia greca. Scrisse parimenti dei romanzi che hanno come eroi pescatori e marinai. Fu il pionieristico organizzatore dei "tour blu" (Mavi Tur) che miravano a far conoscere la regione di Bodrum al grande pubblico. Se Bodrum è oggi uno dei maggiori centri turistici della Turchia, ciò in gran parte lo si deve agli sforzi di Cevat Şakir.

 

Morto nel 1973, fu seppellito nella sua Bodrum.

 

Bodrum oggi

 

Bodrum, la Saint Tropez dell’Asia Minore, moderna località turistica dove si respira un’aria mediterranea e orientale, viene considerata oggi la più bella città turca della costa. Arrivando a Bodrum dal mare ed entrando nel porto turistico principale si può ammirare un paessagio unico; le case bianche che si stagliano sulla collina, il castello che domina il porto e l’imponente marina, lasciano senza fiato.
 


 

Bodrum - Vista del porto dalla città vecchia

 

A parte gli yacht di lusso, gran parte della marina è occupata dai caicchi, le  tradizionali barche in legno che in questo caso sono tra le più belle al mondo! È' da Bodrum infatti che parte la famosa crociera blu a bordo del caicco navigando tra le più belle baie turche e isole greche.

 

Nella Bodrum Vecchia, la zona caratteristica della città, attraverso le sue viuzze strette, si affacciano numerosi negozi che vendono di tutto, dai marchi contraffatti ai prodotti delle boutique rinomate. Durante la stagione estiva è sempre popolata da una moltitudine di turisti sia durante il giorno, quando arrivano numerossissimi dalla vicina Kos, come anche di sera e di notte durante la quale i negozi, che rimangono aperti anche fino alle 3 di notte, le taverne e gli sfavillanti locali vengono presi d’assalto dai turisti che soggiornano nella penisola di Bodrum.
 


 

Bodrum - I caicchi che partono per le crociere 

 

Uscendo dal dedalo di viuzze della città vecchia di Bodrum e continuando lungomare, si può imboccare la via Cumhuriyet lungo la quale si trovano un’infinita scelta di accattivanti locali e beach bar affacciati direttamente sulla lunga spiaggia di sabbia. Tra i vari locali, che propongono ambienti diversi, vi sono alcune tra le discoteche più famose d’Europa come l’Alicarnasso e il Catamarano, un’enorme discoteca galleggiante.

 

La passeggiata termina dopo circa 1 km allo scalo delle navi da crociera presso il quale, giornalmente, arrivano e partono anche i traghetti turchi per l’isola greca di Kos. Se invece arrivate o partite con un traghetto greco, vi dovete recare al porto vecchio, vicino al Castello dei Cavalieri.
 


Bodrum - Le viuzze della città vecchia

 

Oltre alle vie principali, sicuramente molto appariscenti ed accattivanti, merita perdersi anche tra i vicoli interni. Vi ci troverete le abitazioni in stile tradizionale (piccole case bianche contornate da stupende bouganville), taverne e kebab house semplici ed economici, caffeterie caratteristiche e le case del thè. Anche con migliaia di turisti in giro questa zona di Bodrum dà un senso di pace e tranquillità

 

Tornando in centro, dal porto vecchio di Bodrum proseguendo verso ovest (via Neyzen Tevfik) la passeggiata offre le piacevoli ombre delle palme ed il frastuno del mercato del pesce ; dall’altra parte della strada, invece, sono dislocate le taverne di pesce più rinomate. Questo tratto di lungomare termina all’entrata della marina di Bodrum dove si trovano boutique di lusso e negozi nautici.
 


 

Bodrum - I negozi

 

Dopo il Mausoleo, salendo per altri 300 metri e atraversando la tangenziale Kibris Sehitleri, si arriva al Teatro Antico risalente al periodo Ellenistico e sfruttato, succesivamente, anche dai Romani. Sebbene l’opera di ristrutturazione del teatro sia stata eseguita in maniera approssimativa e poco professionale, si riesce ugualmente ad assaporare un’idea del suo passato maestoso e una vista spettacolare della città e del porto di Bodrum. Oggi il teatro può ospitare fino a 5.000 persone e durante i mesi estivi viene utilizzato per l’organizzazione e l’allestimento di concerti di musica moderna.

 

Un altro sito nelle vicinanze, passando per piazza Myndos sovrastata dall’imponente statua di Ataturk a cavallo, è la porta di Myndos, una porta ellenistica che costituiva una delle due entrate dell’antica Alicarnasso. Secondo gli storici la città fu conquistata da Alessandro Magno proprio in virtù dell’abbattimento di questa porta.
 


 

Bodrum - L'antica porta di Myndos

 

La tangenziale Kibris taglia la città di Bodrum in due parti ; quella storica, più caratteristica e a ridosso del mare, e quella moderna che si staglia verso le colline con abitazioni nuove costruite rispettando lo stile mediterraneo con case bianche alte non più di tre piani. Lungo la tangenziale si trovano numerosi negozi all’ingrosso (anche se alcuni sono delle vere trappole per turisti).

 

Tra questi vi consigliamo di visitare il Gold Center, una roccaforte con più di 20.000 gioielli esposti ed un laboratorio di orafi tra i più rinomati della Turchia; se siete in vena di shopping di marchi turchi dirigetevi al centro commerciale Oasis il quale offre un centinaio di negozi frequentati soprattutto dai locali.
 


 

Bodrum - Gold center

 

Per qualcosa di più caratteristico dovete essere in città il martedi, quando si svolge il mercato dell’abbigliamento (via Cevat Sahir dietro la stazione dei pullman e dei taxi), oppure il venerdi per il mercato dei prodotti alimentari locali.

 

www.greekislandsbooking.com

 

Il porto

 

Il porto turistico si trova a solo pochi minuti dalla città di Bodrum in una piccola baia, molto bene protetta dai venti e dalle correnti marine grazie ai due frangiflutti che vennero costruiti a questo proposito.

 

In questa parte della baia non ci sono pericoli per gli skipper che entrano nel porto, anche se la parte sud-ovest della costa sia molto irregolare con numerosi promontori che si stendono lontano nel mare, per cui all'arrivo al porto bisogna tenersi lontani dalla costa.
 


 

Bodrum - Il porto turistico di Karada

 

L'ingresso al porto (37 ° 02'00'N 27 ° 25'50'E) è segnalato da luci lampeggianti situate sui due frangiflutti, la luce verde sul frangiflutti dell'est e la luce rossa su quello all'ovest. Si può contattare il porto via radio sul canale 73 VHF e bisogna farlo prima dell'ingresso al porto, per ottenere dal personale l'assistenza all'ormeggio.
 
Il porto turistico Karada ha 425 posti barca e 50 posti a secco per gli yacht di lunghezza massima di 75 m e larghezza massima di 7 m. le acque del porto sono molto profonde, quindi non esiste un limite di pescaggio.
 
Tutti i posti barca hanno l'accesso all'acqua potabile e all'elettricità, ma il porto offre molto di più: c'è una reception, accesso all'internet, telefono e fax, le mappe nautiche, servizio meteo e un cambio, ma anche gli impianti sanitari di alto livello (toilette e docce) e una lavanderia. (www.yachtbooker.it)
 

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Turchia, Alicarnasso, Erodoto, re Mausolo, cavalieri di Rodi, Solimano il Magnifico
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Fonte: trapaniwelcome.it e Nautica Report
Titolo del: 11/12/2019 07:30

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