Alborán l'isola contesa delle tre tombe - Report - NAUTICA REPORT
Report / Alborán l'isola contesa delle tre tombe
Alborán l'isola contesa delle tre tombe

Alborán l'isola contesa delle tre tombe

Prese il nome dal pirata ottomano Al Borani che la conquistò nel 1540

Alborán è una piccola isola situata nell'omonimo mare ed affiancata a uno scoglio disabitato, l'islote de la nube. L'isola dista circa 27 mn dalle coste settentrionali del Marocco e 49 mn dal sud della provincia di Almería, in Spagna.

 

L'isola è caratterizzata da una zona pianeggiante appena al di sopra del livello del mare; il punto più alto dell'isola misura 15 m d'altezza.
 


 

Possedimento spagnolo fin dal 1540, fu conquistata dal pirata ottomano Al Borani nella battaglia di Alborán.

 

La battaglia fu lo scontro avvenuto il 1º ottobre 1540 tra 10 galere spagnole comandate da Bernardino de Mendoza e una flotta di corsari berberi composta da 16 navi. Questa fu una delle prime battaglie della "Invincibile Armata". 

 

A causa del valore strategico dovuto alla posizione di Alborán, nel 1960 alcune navi da pesca appartenenti all'Unione Sovietica tentarono di installare una base sull'isola.
 

  
 

Il governo franchista reagì inviando una piccola guarnigione della marina militare, che al giorno d'oggi è l'unico insediamento presente su Alborán.
 

Dal punto di vista amministrativo l'isola appartiene alla Provincia di Almería, e in particolare fa parte del distretto di Almería Pescadería. Assieme alle plazas de soberanía spagnole (Isole Chafarinas, Melilla, Peñón de Alhucemas, Peñón de Vélez de la Gomera, Ceuta) è un territorio rivendicato dal Marocco.
 

  
 

Il cimitero di Alboràn con le tre tombe

 

L'isola ospita alcune costruzioni: un faro che è stato modernamente reso automatico, la casa abbandonata del guardiano del faro, un edificio minore, un eliporto, due moli; sorprendentemente ci sono anche un campo di calcio e un cimitero con tre tombe.

 

Due delle sepolture sono di una suocera e di una moglie di guardiani del faro, decedute rispettivamente nel 1910 e 1920. La terza tomba non ha nome, ma secondo alcune fonti si tratta di un aviatore tedesco della seconda guerra mondiale restituito dal mare dopo l'abbattimento del suo velivolo e la conseguente morte.
 

Titolo del:
TI POTREBBE INTERESSARE ANCHE

Porto di Aquileia - Emporio Cosmopolita dell'Impero Romano

Il commercio di roma nel nord Adriatico

A partire dal periodo immediatamente successivo alla fondazione del...

Il colore nelle marine di William Turner

di Fabrizio Fattori

L’opera di William Turner viene giustamente considerata come ...

Ferragosto degli anni '60, come oggi: ''Tutti ar mare!''

La scelta mai cambiata di preferire il mare alla montagna

Era l’abitudine degli italiani, quelli che preferivano il mar...

La ''Velarca'' una storia da recuperare

di Fabrizio Fattori

Si tratta di una imbarcazione storica, una gondola lariana, a lungo...

Il relitto di Uluburun: una storia mediterranea

di Fabrizio Fattori

Al largo delle coste turche, nell’estate del 1982, un pescato...
Turismo e ormeggi
Marina degli Aregai, Imperia, 'Paradiso dei velisti'
Adagiato nella Riviera dei Fiori, nel grazioso borgo marino di Santo Stefano al Mare, il Marina degli Aregai è un vero paradiso per i diportisti e i velisti che qui ritrovano e riscoprono  i ritmi tipici di un'alta qualit
Fonte: Nautica Report
Titolo del: 08/08/2020 07:10

© Copyright 2011-2020 - Nautica Report - Reg. Tribunale di Roma n.314 - 27-12-2013 - Editore Carlo Alessandrelli - Conc. Pubb. Wave Promotion srls - P.Iva: 12411241008



iubenda

HOME - REDAZIONE - MEDIA KIT - LAVORA CON NOI