J24 Coppa Italia 2026: Cucuia vince il Trofeo Apollonio
Sul lago di Caldonazzo la classifica si decide ai piazzamenti: pari punteggio per i primi tre, Jebedee si aggiudica il Trofeo Under 25
Sul lago di Caldonazzo la classifica si decide ai piazzamenti: pari punteggio per i primi tre, Jebedee si aggiudica il Trofeo Under 25
La sesta tappa del Circuito Nazionale J24 sul lago di Caldonazzo si è chiusa dopo sei prove: vittoria finale per Ita 507 Cucuia di Ubaldo Ranzi e Marco Giannini, ex aequo a 14 punti con il campione uscente Ita 469 Bruschetta Guastafeste. Terzo posto a pari merito tra Ita 409 Tatanka e Ita 496/473 Ninja. Il Trofeo Under 25 va a Ita 427 Jebedee.
J24 Coppa Italia 2026: sei prove, vento che cambiava umore da un giorno all'altro e una classifica che si è risolta sul dettaglio dei piazzamenti. Sul lago di Caldonazzo, la tappa organizzata dall'Associazione Velica Trentina ha messo in scena duelli ravvicinati tra barche dello stesso valore, fino alla vittoria di Ita 507 Cucuia, armata da Ubaldo Ranzi e timonata da Marco Giannini.
La manifestazione, intitolata a Fabio Apollonio e valida come sesta tappa del Circuito Nazionale J24 2026, ha richiamato una quindicina di equipaggi dalle flotte italiane. Il programma è stato portato a termine: quattro prove sabato e due domenica, sei partenze che hanno richiesto continuità e capacità di adattamento alle oscillazioni di vento che hanno caratterizzato il weekend.
Ita 507 Cucuia ha costruito il risultato su una serie di piazzamenti molto regolari: 6, 4, 1, 2, 1, 9. La barca ha raccolto il massimo quando serviva, con una doppietta di primi nelle prove decisive che ha fatto pendere la bilancia al momento del conteggio dei punti, portandola a un ex aequo con il vincitore della passata edizione.
Dietro a Cucuia si è piazzata Ita 469 Bruschetta Guastafeste, armata dalle sorelle Sonia e Alessia Ciceri e timonata da Pierluigi Puthod, con parziali 1, 7, 3, 3, 6, 1. Anche questa barca ha chiuso a 14 punti; l'ordine d'arrivo è stato quindi deciso dal confronto delle singole prove, che ha premiato la maggiore incisività nelle manche cruciali.
Il livello della flotta è emerso anche dal terzo posto, conteso da due equipaggi a pari merito con 17 punti: Ita 409 Tatanka, armato da Paolo Giargia e timonato da Ruggero Spreafico (4, 1, 7, 4, 2, 6), e Ita 496/473 Ninja, armato dal Capo Flotta Golfo dei Poeti Francesco Nucara e timonato per l'occasione dal past president della Classe, Pietro Diamanti (7, 3, 2, 5, 4, 3). Numeri che raccontano una lotta sul filo delle posizioni, spesso decisa da piccole scelte tattiche e da reazioni immediate ai cambi di vento.
Il lago di Caldonazzo ha offerto un ventaglio di condizioni: brezze leggere intorno ai 6–7 nodi e raffiche che hanno raggiunto i 12 nodi. In quelle ore si è vista la differenza tra chi ha saputo leggere i salti e mantenere l'assetto e chi è stato costretto a rincorrere. Non erano solo i numeri degli anemometri a contare, ma la capacità dell'equipaggio di reagire in pochi secondi alla variazione, spostando peso, regolando cunningham e vang e cambiando angoli di bolina con rapidità.
Il comitato di regata, presieduto da Eros Angeli, ha dovuto adattare percorsi e posizione della linea di partenza alle ricorrenti variazioni di direzione del vento. Sono stati più d'una le prove in cui il tracciato è stato modificato tra una prova e l'altra: scelte tecniche sul campo che hanno richiesto prontezza organizzativa. Il lavoro degli ufficiali e degli addetti alle boe ha garantito la regolarità del programma e la sicurezza degli equipaggi, elementi che si vedono quando tutto fila, anche con condizioni non banali.
Sui J24, in condizioni leggere, l'assetto della randa diventa cruciale: qualche grado in più di scotta o una regolazione diversa del profilo possono trasformare un piazzamento in una vittoria o in un recupero. Nelle raffiche, invece, è la sincronizzazione dell'equipaggio nelle manovre a fare la differenza: virate e strambate eseguite con pochi errori tengono la barca avanti, anche quando il vento mette sotto pressione velai e timonieri.
Un altro filo della storia della giornata è stato la partecipazione giovanile. Tre equipaggi Under 25 sono andati in acqua e il Trofeo dedicato ai giovani è stato conquistato da Ita 427 Jebedee, con Andrea Avitabile al timone. Completano l'equipaggio Nicola Saracino, Vittoria Danesin, Frank Russo e Andrea Camporeale. Il gruppo nasce dalla collaborazione tra la Scuola Vela del CN Il Maestrale e la disponibilità logistica della flotta locale: una formula che ha abbattuto i costi di trasporto e semplificato la partecipazione.

Per Jebedee lo scafo è stato messo a disposizione dall'Associazione Velica Trentina, mentre vele e attrezzatura sono stati curati dall'equipaggio: una combinazione pratica che ha permesso ai giovani di concentrarsi sulla tattica e sulla gestione della barca. L'esperienza dimostra che interventi organizzativi mirati possono favorire la crescita tecnica e la presenza delle nuove leve nelle regate di circuito.
Il segnale che arriva da Caldonazzo è duplice: la competizione tra senior resta serrata, e al tempo stesso i giovani trovano spazi per misurarsi con le stesse condizioni. La progressione delle nuove leve si legge nelle partenze, nelle scelte di rotta e nella capacità di gestire gli spazi quando la flotta si stringe.
Il circolo organizzatore ha curato anche gli aspetti extra-sportivi: ospitalità, logistica e vita di terra sono state organizzate con attenzione. Prodotti locali distribuiti a partecipanti e ufficiali, una cena collettiva pensata nei dettagli e una premiazione che ha dato risalto alla partecipazione di tutti gli equipaggi. Dietro tutto questo c'è il lavoro di volontari e dirigenti che ha permesso di portare a termine il programma, nonostante il meteo capriccioso.
Sul piano sportivo, la tappa ha confermato la vitalità del monotipo J24, progettato da Rod Johnstone nel 1976: diffusione capillare, flotta numerosa e regate spesso decise sul filo. La stagione prosegue con la settima delle dieci tappe del circuito, in programma il 12 e 13 settembre ad Agropoli, mentre prima della ripresa autunnale è in calendario il Campionato Europeo J24 a Trelleborg, Svezia, dal 18 al 23 agosto.
Il weekend di Caldonazzo lascia immagini che restano: il fruscio delle drizze tirate a sangue, il teak ancora umido sotto i piedi dopo la pulizia del giorno, e quel retrogusto di porchetta servita alla cena che si mescola al fumo lento del camino. Sono sensazioni concrete — odori, suoni, superfici — che accompagnano la memoria di una regata ben organizzata e vissuta fino all'ultimo bordo.
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