Mogador, l'isola della porpora - Report - NAUTICA REPORT
Turismo e ormeggi
Ravenna - Capitale del mosaico a vocazione marinara
È la città più grande e storicamente più importante della Romagna; il suo territorio comunale è il secondo in Italia per superficie, superato solo da quello di Roma e comprende nove lidi sul litora
Fonte: Wikipedia e Nautica Report
Titolo del: 21/11/2018 07:15
Report / Mogador, l'isola della porpora
Mogador, l'isola della porpora

Mogador, l'isola della porpora

L’isola di Mogador, situata non lontano dalla citta’ di Essaouira in Marocco, nell’oceano Atlantico, cela le tracce di un sito risalente all’epoca fenicia.

 

I primi scavi archeologici, effettuati nel 1950, hanno permesso di rinvenire monete, frammenti in ceramica e anfore dell’epoca romana. Le ricerche aperte sul sito nel 1951 hanno permesso la scoperta, a piu’ di due metri di profondita’, di materiale piu’ antico (lampade puniche,epigrafi semitiche).
 


 

Isola di Mogador

 

Gli scavi eseguiti tra il 1956 e il 1959 hanno rilevato, nei livelli inferiori’ ceramiche fenice, acoompagnate da frammenti di anfore greche e di vasi ciprioti del VI secolo a.C.Scoperta che permise di risalire alla prima occupazione della località alla seconda metà del VII* - inizio del VI* secolo A.C

 

Nel V secolo, il sito di Mogador sembra abbandonato nel momento stesso in cui la penetrazione punica si verifica nel nord del Marocco ; solo qualche anfora prova che l’isola e’ ancora occasionalmente frequentata, prima dell’installazione mauritaniana. A Mogador sono situate le isole della porpora del re Juba II. Nel corso delle ricerche del 1957,fu rinvenuta una grande abitazione mauritaniana, che sara’ trasformata e ingrandita nell’epoca romana.
 


 

Isola di Mogador - I resti dell''antica prigione - Foto da www.skyscrapercity.com

 

L'isole della porpora prendono questo nome perchè i romani utilizzavano un mollusco (murex), apprezzato per la polpa e utilizzato come colorante per i tessuti.

 

Essaouira

 

Essaouira è la città capoluogo della provincia omonima, nella regione di Marrakech-Tensift-El Haouz. La città è affacciata sull'Oceano Atlantico. La sua medina (città vecchia) è iscritta nella lista dei patrimoni mondiali dell'umanità dell'UNESCO.
 


 

La medina di Essaouria - Foto da www.travelchannel.com

 

La città venne fondata, secondo la tradizione, da mercanti cartaginesi in un luogo abitato da popolazioni berbere. Ben presto la città divenne uno scalo commerciale sulla rotta verso il Golfo di Guinea e verso il III secolo a.C. fu ripresa dai berberi che vi instaurarono una monarchia.

 

In seguito alla terza guerra punica il regno berbero di Essaouira entrò nell'orbita commerciale romana basandosi sull'industria della salagione e sulla tintura a base di porpora, ma perse la sua indipendenza nel 42d.C.,quando venne annessa alla provincia romana della Mauretania tingitana (da Tingis, antico nome di Tangeri).
 


 

Essaouria - Foto da www.essaouira-lodge.com

 

Parecchi secoli dopo la conquista araba, avvenuta nel VII secolo, la città si riprese dal suo lungo torpore quando venne riscoperta dai marinai portoghesi, che si installarono in città ribattezzandola Mogador (derivato da Sidi Mogdoul wali locale). L'arrivo degli europei coincise con la fioritura della comunità ebraica, che divennero intermediari politici e commerciali tra il sultano e le potenze straniere.

 

Nel 1764, il sultano Muhammad III del Marocco decise di fare di Essaouira una base navale fortificata e chiamò pertanto l'architetto militare francese Théodore Cornut a ridisegnare la città. In tre anni i lavori stravolsero l'impianto urbanistico della vecchia Mogador per creare una città moderna di stampo europeo, con un largo viale centrale a portici e dritte vie trasversali; il tutto fu rinchiuso in una poderosa cinta di mura. Alla sua planimetria perfettamente regolare la città deve il suo nome attuale: «la ben disegnata».
 


 

Essaouria - Foto da www.essaouira-lodge.com

 

Fino alla prima metà del XIX secolo Essaouira vide crescere sempre più la sua importanza e la città godette di una formidabile prosperità grazie anche alla numerosa comunità ebraica, il cui numero era superiore a quello dei musulmani. Per anni unico porto marocchino aperto al commercio estero, Essaouira divenne un importante scalo marittimo dove venivano imbarcate le merci giunte in città attraverso le vie carovaniere.

 

Il declino di Essaouira divenne rapido con l'instaurazione del protettorato francese sul Marocco (1912) e con lo sviluppo di altri porti (Casablanca, Tangeri e Agadir). Finita al margine delle rotte marittime a causa delle sue acque poco profonde, la città è rapidamente risorta negli ultimi cinquant'anni, grazie al turismo ma anche alla sua vocazione culturale e musicale.
 


 

Il centro di Essaouria - Foto da www.standard.co.uk

 

A conferma del cosmopolitismo di Essauira nel XIX secolo sono antichi cimiteri arabi, ebraici ed europei affacciati sull'oceano.

 

La kasba e il quartiere ebraico

 

La kasba, cioè la cittadella fortificata che difendeva il porto, è una piattaforma protetta da mura merlate su cui si trovano dei cannoni spagnoli dei secoli XVII e XVIII rivolti verso l'oceano: nelle casematte a pianterreno si trovano i laboratori degli intarsiatori su legno d'ebano e di cedro.
 


 

Essaouira, the Medina, showing women wearing the traditional Jilbāb - Photo by Sculapio

 

Interessante è il Museo Sidi Muhammad ben ʿAbd Allah dedicato alle arti e alle tradizioni regionali con collezioni di strumenti musicali, raccolta di gioielli, di tappeti e costumi cittadini, di armi e pitture su legno e perfino riproduzioni dei disegni che si fanno sul corpo con l'henné in occasione di cerimonie o feste.

 

Ormai abbandonato dagli ebrei è il mellah, il quartiere ebraico. Gli ebrei costituivano agli inizi del XX secolo la maggioranza della popolazione di Essaouira ed una comunità ricca dedita al commercio e all'oreficeria: si contavano circa 17.000 ebrei contro meno di 10.000 musulmani. Molti ebrei vengono ogni anno in pellegrinaggio al cimitero ebraico dove è sepolto il gran rabbino Chaim Pinto.
 


 

Il meliah di Essaouira - foto da www.mackoo.com

 

La storia ebraica della città iniziò con la sua fondazione operata dal sultano Muhammad III del Marocco, che incoraggiò gli ebrei a trasferirsi nella città per il commercio con l'Europa.

 

Cultura

 

Sidi Ambak Bubi, che insegnò agli inizi dell'Ottocento l'arabo al noto esploratore scozzese Mungo Park, scandalizzando per i suoi insoliti comportamenti e gli abiti i suoi concittadini, era originario di Mogador.

 

Orson Welles ha girato ad Essaouira molte riprese del suo film Otello (1952);
 


 

Essaouria - Il Festival Gnawa - Foto da www.lastampa.it

 

Essaouira a metà degli anni Sessanta fu il luogo dove si riunirono numerose comunità hippy che ospitarono tra l'altro artisti come Jimi Hendrix, Frank Zappa, Bob Marley, Sting.

 

 

Ad attirare Jimi Hendrix a Essaouira fu la ghnawa, musica introdotta in Marocco dagli schiavi neri, e qui ogni anno, nel mese di giugno, ha luogo il Festival di musica gnawa e per questo Essaouira è considerata la Woodstock africana.

 

Guida alla città di Essaouria

 

 

Fonte: terremaroc.com, wikipedia e Nautica Report
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Marocco, Essaouria, vacanze in Marocco, vistare il marocco
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