Il capo di Buona Speranza (in portoghese: Cabo da Boa Esperança) è l'estremità meridionale della penisola del Capo, in Sudafrica. Tradizionalmente, ma erroneamente, viene considerato come il punto più a sud del continente africano e come punto di separazione tra l'Oceano Atlantico e l'Oceano Indiano; in realtà, entrambi i primati spettano a capo Agulhas.
La regione attorno al capo è una riserva naturale chiamata Cape of Good Hope Nature Reserve, costituita da circa 7700 ettari lungo 40 km di costa. Creata nel 1938, la riserva ospita numerose specie di uccelli, in particolare struzzi, antilopi, gnu, facoceri e babbuini; il tipo predominante di flora è il tipico fynbos della zona del capo.

Faro del Capo di Buona Speranza - Foto da DEPOSITPHOTOS
Il capo di Buona Speranza è costituito essenzialmente da una spiaggia di ciottoli. Poco più a nordest si trova il punto più elevato di Cape Point, raggiungibile in funicolare (dal nome simbolico di Flying Dutchman, ovvero Olandese volante, il mitico vascello fantasma che solcava i mari settecenteschi e ottocenteschi senza meta), che svolge il ruolo di "luogo simbolo" e attrazione turistica "facendo le veci" del vero e proprio capo, meno appariscente.
A Cape Point c'è un grande ristorante panoramico, il Two Oceans Restaurant, e due fari. Il faro più antico fu attivo dal 1860 al 1919 ma, a causa della sua posizione eccessivamente elevata, risultò spesso inefficace a causa della nebbia non infrequente della zona. Tutta la zona del capo di Buona Speranza e di Cape Point è abitata da grandi comunità di babbuini.
.jpg)
Foto di Sharon Ang da Pixabay
Al "capo" si riferiscono numerosi toponimi della zona. Talvolta l'espressione "capo di Buona Speranza" viene utilizzata per riferirsi all'intera penisola del Capo, o alla Colonia del Capo, o all'interna provincia del Capo (oggi suddivisa in provincia del Capo Occidentale, provincia del Capo Orientale e provincia del Capo Settentrionale).
Storia del capo di Buona Speranza
Il capo di Buona Speranza fu raggiunto per la prima volta dal navigatore portoghese Bartolomeo Diaz nel 1487, che lo chiamò "capo delle tempeste"; ma fu Vasco da Gama, nel 1497, a portare a termine per la prima volta il tragitto verso le Indie.

La rotta di Vasco da Gama nel 1497 verso le Indie
Della sua missione parla anche I Lusiadi, il poema epico di Luis de Camoes del 1572, in cui il viaggio dell'esploratore portoghese viene reinterpretato con riferimenti alla mitologia greca e romana. Nel poema, il capo diventa Adamastor, un gigante trasformato in roccia come punizione per il suo amore per Teti, la più bella delle Nereidi, di cui si era innamorato anche Peleo.
Il capo di Buona speranza fu sempre un luogo dal forte significato "simbolico", un vero finis terrae, reso ancora più suggestivo dalla violenza delle sue acque. Presso il capo, secondo la leggenda del XVII secolo, navigava eternamente l'Olandese volante, avendo giurato che avrebbe doppiato il capo anche a costo di navigare in eterno, ed essendo poi affondato prima di superare il promontorio.
In copertina foto da DEPOSITPHOTOS
Ti Potrebbe Interessare Anche
Nave Italia: Via col Vento porta 12 giovani a bordo dal 16 giugno
Nave Italia salpa dal porto di Brindisi il 16 giugno con a bordo dodici giovani per una navigazione pensata come intervento educativo e riabilitativo:...
Idrovolanti Trieste: il ritorno dopo 90 anni
1 aprile 1926: partirono i primi idrovolanti commerciali italiani. Oggi, a novant'anni di distanza, la rotta tra Idrovolanti Trieste e Torino è...
Storie di mare/ Suez non è solo un Canale, è memoria. Anche italiana
Ho seguito con particolare interesse l’incontro dedicato al Canale di Suez organizzato dall’Associazione Nazionale Marinai d’Italia di...
AIL & ARIA: vela, memoria e rinascita in mare
La bussola originale del 1935 giace sul tavolo come se avesse appena smesso di battere; il metallo è scurito, i numeri consumati, la lancetta punta...
Ocean Globe Race 2027: il ritorno al mondo senza autopiloti
Niente GPS, niente autopiloti: nel 2027 l’Ocean Globe Race torna a misurare il coraggio umano contro l’immenso degli oceani, restando fedele...
The Ocean Race Atlantic: Clapcich annuncia l'equipaggio
The Ocean Race Atlantic torna a muovere i venti sull’Atlantico con una presentazione ufficiale del Team Francesca Clapcich Powered by 11th Hour Racing,...
Missione Naxos 2026: Suzuki e Club del Gommone Milano
La Missione Naxos 2026 parte da una scena concreta: al sorgere del sole, il Zar Formenti Naxos 23 lascia Varazze. A bordo, il Suzuki DF200AP è pronto...
Stretto di Hormuz: geografia, storia e importanza strategica mondiale
Hormuz è lo stretto che mette in connessione il Golfo Persico con l’Oceano Indiano, situato tra Iran a nord e la penisola di Musandam, Oman,...
Triangolo delle Bermuda: il mistero che non è mai esistito
Il triangolo delle Bermude o delle Bermuda è una zona dell'Oceano Atlantico settentrionaledi forma per l'appunto triangolare. i vertici...