La storia del Cantiere Navale dell’Argentario, a Porto Santo Stefano in provincia di Grosseto, risale a ben prima della guerra.
Ma è subito dopo, con la ricostruzione della flotta peschereccia, che si struttura come azienda organizzata.

Porto Santo Stefano - Darsena 1915
Nel dopoguerra il legname utilizzato è quello dei boschi circostanti quali l'olmo, la quercia ed il pino. Da allora le maestranze si tramandano il proprio prezioso mestiere con l'avvicendamento generazionale.
È dagli anni ‘60 che il diporto diviene la principale fonte di lavoro e molte barche prestigiose si avvicendano al cantiere.
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Porto Santo Stefano - Pianura valle 1938
Il Cantiere Navale dell'Argentario è oggi uno dei più importanti cantieri italiani per il restauro di imbarcazioni e velieri d'epoca e soddisfa tutte le esigenze per qualsiasi imbarcazione fino ad unità di 40 mt di lunghezza.
Dotato di impianti di prim'ordine, moderne attrezzature e personale specializzato suddiviso in specifici reparti di falegnameria e carpenteria navale, dispone inoltre di una officina meccanica e motoristica, verniciatura e lavorazione della vetroresina e derivati.

Il Cantiere navale dell'Argentario
Fondato nell'immediato dopoguerra, iniziò la propria attività costruendo pescherecci.
In seguito si specializzò negli interventi su barche da diporto in quanto potendo già contare su una manodopera altamente qualificata ed essendo uno dei pochi cantieri a possedere uno scalo d’alaggio a carrello fino a 400 tonnellate di dislocamento era già in grado di ospitare barche di dimensioni importanti, favorito anche dalla posizione strategica che ha da sempre nell’area di Porto Santo Stefano.
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Cantire Navale dell'Argentario - Varo di una barca d'epoca
Cinque sono i soci di maggioranza: Carlo Terramoccia, Piero Landini, Umberto Berti, Stefano Busonero, Federico Nardi. I 25 dipendenti specializzati hanno mediamente oltre 20 anni di esperienza maturata nel cantiere.
Al Cantiere Navale dell’Argentario sono da attribuire i più bei restauri di tutti i tempi come quella di Dorade, costruita nel 1930 e restaurata nel 1997 e quella di Stormy Weather costruita nel 1934 e restaurata nel 2001.

Bona Fide
Con il restauro nel 2003 di Bona Fide costruita nel 1899 il cantiere si aggiudica il 1° premio come ”migliore restauro per barche d’epoca” al Premio d’Italia per la vela “L’Albo d’Oro”.
Sempre nel 2003 il cantiere termina di restaurare Cholita costruita nel 1937, nel 2002 ricordiamo Sonny costruita nel 1935, Tamara IX costruita nel 1933 e restaurata nel 2000, Vim costruita nel 1939 e restaurata nel 2004, Amorita costruita nel 1937 e restaurata nel 2007, Aria costruita nel 1935 e restaurata nel 1999, Nyala costruita nel 1938 e restaurata nel 1996.

Nyala
Alle spalle di autorevoli restauri come quelli elencati è da considerare senz’altro l’approfondita e minuziosa ricerca per reperire i disegni originali, le informazioni, i particolari ed i materiali necessari indispensabili per il buon esito del restauro stesso.
Di estrema rilevanza poi sono le tecniche costruttive che devono essere le stesse dell’epoca.

Cantiere Navale dell'Argentario - Di padre in figlio
Al Cantiere Navale dell’Argentario, dove si percepisce la magica atmosfera di un tempo trascorso, è tradizione che i Maestri d’ascia tramandino questo nobile e affascinante mestiere di generazione in generazione.
A loro l’arduo ma appagante compito di far navigare ancora i legni più illustri, portare ad una seconda giovinezza indimenticabili barche da regata come Linnet restaurata dal cantiere nel 1998, costruita nel 1905 per i soci del New York Yacht Club, che nel 1857 avevano già dato il via alla nota Coppa America. Barche d’epoca restituite al loro originario splendore attraverso la combinazione attenta di studi, ricerche, progettazioni, lavoro qualificato e soprattutto tanta passione.
Olin Stephens e German Frers al 8MR Coppa del Mondo a Porto Santo Stefano, giugno 2000
Anche il caro Olin, come veniva confidenzialmente chiamato “il grande vecchio” Olin Stephens, collaborò attivamente con il Cantiere Navale Dell'Argentario fornendo il suo prezioso contributo per il restauro di imbarcazioni d'epoca.
www.cantierenavaledellargentario.com
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