Il motore entrobordo Diesel, la ''Scatola Nera'' del diportista - Premesse e considerazioni storiche - Motori marini - NAUTICA REPORT
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Il motore entrobordo Diesel, la ''Scatola Nera'' del diportista - Premesse e considerazioni storiche

Il motore entrobordo Diesel, la ''Scatola Nera'' del diportista - Premesse e considerazioni storiche

di Sacha Giannini

A volte ci stupiamo quando il motore della nostra barca decide improvvisamente di tacere o temporeggia nell’avviarsi, nonostante le nostre umili imprecazioni e persuasivi incoraggiamenti del tipo “….ti prego, un ultimo sforzo!! “.
Quante volte è capitato di sentirci persi difronte a tale evento e non sapere cosa fare ?
Quante volte è capitato di sentirci nel dubbio di fronte a un semplice bullone da stringere, a un tubo da sostituire, di fronte una flangia lenta oppure al funzionamento non regolare di un qualcosa di elettromeccanico dell’apparato motore ? e pensare: “mah, forse sarebbe meglio chiamare un meccanico!? “
Tutto questo ha probabilmente prodotto, certamente nei meno esperti, un senso di frustrazione perenne che ci ha accompagnato quasi sempre nelle nostre crociere col timore che qualcosa a bordo si potesse rompere e quindi di trovarci nella condizione di emergenza o di soccorso.
Capita spesso anche di impazzire e ritrovarsi ore nel vano motore a capire cosa sia successo o anche solo per pulire sentine, in posizioni impensabili per le quali nessun essere umano è disposto ad assumerle in altre simili circostanze “urbane”. Alla ricerca di colature di olii e liquidi, trasudi vari, ristagni dai riflessi d’argento, alla scoperta di qualche residuo liquido per assaggiarne la salinità, fino a mettere una “pezza” improvvisa sperando che ... nulla si crei e nulla si distrugga!
 

 
Insomma a chi non è capitato di imprecare e offendere, anche pesantemente, il vecchio motore della propria barca? o di pensare che è giunto il momento di cambiarlo ? o ancora di pensare di farla finita e vendere tutto, barca compresa?
Vediamo allora di conoscere l’ “ABC” dei motori, delle reazioni che provoca e l’uso e l’abuso che se ne fa.
“ABC” ( Anglo Belgium Coorporation ) è il più famoso acronimo di inizio secolo scorso che ha segnato l’atto di nascita del motore diesel. Fu tra le prime e più nota società in Europa ad avviare la produzione di serie di motori diesel e marini a 2 cilindri di 45 CV.
 
CRONOLOGIA STORICA PRODUZIONE MOTORI MARINI DIESEL
23 febbraio 1892_ l’ingegner Rudolf Diesel depositava all’ufficio brevetti di Berlino il progetto di un singolare motore. Nasceva il cosiddetto motore Diesel, un motore “ad accensione per compressione” in contrapposizione al già esistente motore a ciclo Otto o semplicemente a benzina, che veniva e viene tuttora comunemente definito “a scoppio”.
 
Fino al 1908 il Diesel fu un motore sostanzialmente per impianti fissi. Lo condannavano essenzialmente a quest’impiego il peso rilevante e il sistema di alimentazione a portata costante del combustibile, ma la Fiat, costituita appena 10 anni prima ( 1899 ) ne capì subito le promettenti doti e iniziò la produzione anche di motori marini per destinazione navale.
Così già nel 1910-13 la Fiat costruiva motori Diesel della potenza di 700 – 800 CV che venivano poi utilizzati dalle diverse marine europee, da quella italiana a quella tedesca, dalla inglese alla danese fino ad affermarsi anche nella motorizzazione del diporto nautico.
 
Le prime applicazioni importanti di motori marini furono fatte sui sommergibili per il naviglio militare e sui mezzi di superficie. Le prime aziende a costruire motori diesel erano nate per il settore dell’agricoltura ( trattori agricoli ) e per l’industria, successivamente ed in tempi diversi si proiettarono nel settore nautico, “marinizzando” le loro macchine.  
1904: nasce la Bukh in Danimarca, fu fondata nel 1899 come fabbrica di macchine, poi il primo motore marino fu costruito nel 1904. E’ stato uno dei pochi produttori nel mondo che non "marinizzava" semplicemente altri marchi. Ad oggi, con una storia di 100 anni alle spalle, continua ad essere leader nella costruzione di motori marini.
1907: nasce la Penta Motor. La Volvo acquistò poi la Penta nel 1935 e l'azienda fu rinominata Volvo Pentaverken. Nel 1965 il nome diventò AB Volvo Penta.
1912: nasce in Belgio la società ABC-Anglo Belgium Coorporation per la costruzione di motori a ciclo diesel per mezzi di trasporto ad uso terrestre e marino.
1912: nasce a Osaka la società giapponese Yanmar Co. Oggi nota come Yanmar limited.
1913: morte (suicidio sospetto ?) dell’Ing Rudolf Diesel, disperso inspiegabilmente in mare nel canale della manica. Inventore del noto ciclo di funzionamento del motore termico razionale che prese appunto il suo nome, oggi noto e usato in tutto il mondo.
1914: viene fondata a Barcellona la società Solè Diesel da Enrique Solé Jorba. Dal 1949 inizia la conversione dei motori marini utilizzando i motori Lombardini per poi negli anni creare parti originali o propri adattamenti esclusivi.
1914: la Fiat realizzò il più potente Diesel marino al mondo: 2300 cavalli vapore.
1932: nasce la società Perkins di motori diesel. Il primo motore diesel veloce al mondo fu il quattro cilindri Vixen, che debuttò in quell’anno.
1933: Yanmar realizza il primo motore diesel marino compatto.
1947: nasce in Germania il gruppo Farymann Diesel Engines GmbH dai fondatori Mr. Farny and Mr. Weidmann. Nel 2015 si stabilisce una nuova divisione "Farymann Marine".
1947: nasce a Cento ( Ferrara ) la VM motori di Vancini e Martelli. La VM produsse tra gli anni ‘60 e gli anni ‘70 una serie di motori marini raffreddati ad aria con potenze tra 10 e 120 CV che furono usati per la propulsione di molte barche per la piccola pesca delle vongole, soprattutto lungo i litorali adriatici. Anche i motori marini con raffreddamento indiretto ad acqua prodotti in quegli anni si dimostrarono buoni per piccoli e medi pescherecci a strascico guadagnandosi la fama di una eccellente produttrice di motori per la pesca professionale che una sua pubblicità dell'epoca, definiva "amici dei marinai".
1952: nasce la Nanni Diesel a Milano e inizia la marinizzazione dei motori industriali su base Farymann.
1954: fu introdotto al mondo, dalla AB Volvo Penta, il primo motore diesel turbo prodotto in serie, seguito dopo due anni dal primo diesel marino con intercooler.
1958: la gamma di motori Volvo Penta fu ampliata e, tra i nuovi prodotti, ricordiamo l’MD1, il più piccolo motore diesel al mondo a iniezione diretta con una retromarcia rivoluzionaria.
 
1986: viene costituita "Lombardini Marine", una sezione dedicata del gruppo, nato nel 1922, alla realizzazione di motori nautici. 
 
Arch. Sacha Giannini
architetto@sachagiannini.it
338 4402633
 
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Fonte: Nautica Report
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