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Stefano Carletti: Andrea Doria -74, la riedizione del libro introvabile dopo 50 anni

Stefano Carletti: Andrea Doria -74, la riedizione del libro introvabile dopo 50 anni

Estate 1968, Oceano Atlantico

 

A bordo della Narragansett, il giovane Stefano Carletti prende appunti, immersione dopo immersione, su ciò che vede scendendo sul relitto dellAndrea Doria.

 

Sui banchi di Nantucket non deve essere stata un’estate calda, come quella parigina, infatti la compagine esplorativa composta da Bruno Vailati, Mimì Dies, Al Giddings, Arnaldo Mattei e il nostro, furono costretti a riparare a terra per qualche breve periodo a causa di mareggiate e fitti banchi di nebbia. L’Andrea Doria dopotutto continua a essere la nave dei misteri dopo la sua scomparsa, in una notte estiva del 1956, in seguito a un brutale scontro con la Stockholm.

 

Cosa resta, oggi, della prima edizione del libro “Andrea Doria -74” di Stefano Carletti?

   

 

Il ricordo di immersioni mitologiche, di immagini dal gusto d’altri tempi, l’italianità ritagliata in un piatto di spaghetti, una gabbia anti squalo, una targa omaggio alla “Bella nave conficcata nel fondale dell’Oceano come una daga” ma soprattutto una spazzola in ferro che gratta la superficie incrostata del relitto. 

 

La mano di un giovane subacqueo toglie la patina del tempo a una nave e racconta al mondo, come un archeologo, che quella Nave è effettivamente l’Andrea Doria. 

 

Nasce un mito che attraversa intere generazioni

   

 

Andrea Doria Ecosidescan sonar

 

Oggi mentre il relitto sta scomparendo, al contempo la prima edizione del libro “Andrea Doria -74” è quasi introvabile: un cimelio per bibliofili. Magenes Editoriale ha preso il coraggio a due mani di credere in un progetto letterario e dare vita a una riedizione integrale del volume, cinquantatré anni dopo la prima pubblicazione. Rivivono così i testi di Stefano carletti, ma soprattutto quelle fantastiche immagini di allora, migliorate nella qualità grafica digitale attraverso il lavoro di Luca Maresca.

 

Autunno 2020, Roma

 

La vita, nei suoi strani peripli e voli pindarici, mi aveva portato a trasferirmi nella Città Eterna per il periodo autunnale e invernale, quello che per intenderci dalle mie parti è caratterizzato da giornate grigie, uggiose, nebbiose e molto piovese. Ebbene, nella città del travertino, tra lunghe vie consolari e strade piantumate di verdi pini marittimi che ombreggiavano ottobre, novembre e dicembre, mi sono ritrovato a trascorrere molto tempo in compagnia di Stefano Carletti.

   

 

Al Giddings Stefano Carletti Bruno vailati Mimì Dies on bordo of Narragansset side boat for Andrea Doria Expedition 1968

 

Avrei voluto dirvi che i nostri incontri assomigliavano alle passeggiate agresti e urbane di Marx ed Engels, invece ci siamo sempre ritrovati curvi su libri, appunti e vecchie diapositive.

 

Incontro dopo incontro le nostre idee si sono trasformate in un saggio, sotto forma di dialogo tra tecnica e lavoro comparato di diverse generazioni che approcciano l’immersione su un relitto. 

 

È nato così il mio testo “Andrea Doria: la frontiera italoamericana”

 

L’Andrea Doria è stata il nesso tecnologico tra Due Mondi durante l’avvento dell’aviazione civile. Stefano Carletti è stato l’uomo della Frontiera Americana, colui che armato di spirito di conoscenza ha spazzolato la storia mettendo luce dove prima regnava la tenebra: “Welcome darkness, my old friend”.

   

 

Vailati al centro, Giddings a sinistra, Carletti a destra dopo la ventunesima immersione

 

Questa è la didascalia che accompagna l’ultima immagine del libro a pagina 168, poi segue una nuova storia: non è il seguito, ma la ricerca di continuità nel solco di una frattura durata oltre cinquant’anni.

 

Primavera 2021, Varese
 

 

Cinquanta copie firmate a quattro mani sono ora disponibili per appassionati lettori, naviganti, nostalgici, donne e uomini di mare che hanno ancora voglia di lasciarsi incantare dal mito dell’Andrea Doria.

 

Sono inoltre disponibili copie non firmate.

 

Per informazioni e acquisto del volume (20 euro + spese di spedizione):

 

Scrivere una mail a phydiving@gmail.com

 

Andrea Murdock Alpini
TDI Diving Instructor #26784

 

Trimix Ipossico & Advanced Wreck Instructor


www.wreckdiving.it


www.phidiving.com

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