Dopo il varo dell’SW96 Nyumba, Massimo Gino di Nauta Design analizza più in dettaglio il design dello yacht che è stato appositamente studiato per soddisfare i desideri dell’armatore in linea con la filosofia “Smart Custom” di Southern Wind Shipyard.
“Nonostante questo sia il quarto scafo della serie SW96, Nyumba è straordinariamente speciale”, esordisce Massimo Gino, co-fondatore di Nauta Design a Milano e da lunga data partner nei progetti per Southern Wind Shipyard. “Non solo è il primo yacht di Southern Wind con propulsione elettrica ibrida progettata con BAE Systems per essere conforme alle normative IMO Tier III. Le linee slanciate e semplici della sua coperta costituiscono un’importante evoluzione del concept di coperta GT che abbiamo introdotto per la prima volta sull’SW105 Taniwha”.

L’esperto armatore desiderava uno yacht da crociera veloce ed efficiente per navigare intorno al mondo con un equipaggio ridotto e che al contempo potesse anche partecipare alle regate dei maxi yacht.
La sua preferenza era per un profilo slanciato e dinamico, con un ponte sgombro e le manovre posizionate ergonomicamente per facilitarne l’uso, ma che garantisse anche sicurezza e comfort per gli ospiti. Queste richieste hanno portato a diverse innovazioni estetiche e pratiche.
Forma e funzione

La tuga bassa in composito di carbonio è la chiave delle linee filanti e del profilo minimalista dello yacht. Sottilmente integrate nel ponte in teak, i paramare che proteggono il pozzetto degli ospiti sono un elegante elemento di design che ha anche la funzione di coprire le scotte nel loro passaggio verso prua, un dettaglio elegante che mantiene anche l’area ospiti libera dalle manovre correnti (le scotte ricompaiono nella parte prodiera della tuga).
“Siamo molto orgogliosi della purezza dello stile e dei dettagli che in cui si fondono la forma e la funzione, ma c’è di più”, afferma Gino. “L’armatore voleva dei prendisole più corti per aumentare le dimensioni dell’area di manovra a poppa. Abbiamo quindi portato il carrello della scotta della randa il più possibile verso poppa fino alla fine del boma, riducendo anche al minimo i carichi. Ora si trova a poppa del tambuccio dell’equipaggio, disegnato per assomigliare a una versione mini della tuga, mentre le doppie postazioni del timoniere sono state spostate più a prua per una migliore visibilità. Le consolle stesse sono montate su supporti progettati su misura che ricordano il mozzo di un’elica, un’altra delle richieste specifiche del cliente”.

Per facilitare le manovre con equipaggio ridotto, i tre winch su ciascun lato sono montati su paramare in teak che fungono anche da comode panche molto vicine alle postazioni del timoniere, con l’illuminazione a led sotto i paramare che crea un effetto “floating” dopo il tramonto. È importante sottolineare che per garantire manovre sicure a vela, il ponte a poppa è completamente su un unico livello con il pozzetto degli ospiti più in basso di un solo gradino per una maggiore protezione.
Lo specchio di poppa si abbassa per creare una piattaforma per fare il bagno di 8,5 mq e per aprire il garage che ha spazio per un tender di 4,5 m. Una soluzione intelligente di design creata da Southern Wind (come del resto tutto il concept dello specchio di poppa) è la piattaforma composta da due sezioni pieghevoli: lo specchio di poppa e parte del ponte. La sezione inferiore può essere inclinata verso l’alto per proteggere il garage con acque agitate o quando il tender viene ormeggiato vicino alla poppa, ma la sezione superiore può comunque essere posizionata orizzontalmente.
A casa lontano da casa

Il layout degli interni segue la collaudata disposizione dei SW96 con la cabina armatoriale e due cabine ospiti con bagno privato a centro barca, mentre gli alloggi dell’equipaggio sono a poppa. I boccaporti in coperta assicurano che le cabine e i bagni siano estremamente luminosi e ariosi. Il salone principale a centro barca beneficia del tambuccio con l’apertura scorrevole in vetro, di grandi finestrature sullo scafo e di un ampio skylight che percorre tutta la lunghezza della tuga.
“Nyumba è una parola swahili che significa ‘casa’ e gli armatori trascorreranno molto tempo a bordo, quindi gli interni dovevano essere comodi e accoglienti”, afferma Gino. “L’arredo utilizza classiche impiallacciature in teak oliato e mobili su misura, lo stile generale è stato scelto dai proprietari scegliendo tra l’ampia gamma di opzioni di materiali e colori proposta da Southern Wind”.

“Ultima ma non meno importante, è la scelta del grigio scuro fatta dell’armatore per lo scafo e la tuga che evidenzia la sofisticata semplicità del design esterno, con la ferramenta in titanio per la coperta”, conclude Gino. “Non ci sono strisce sulla carena o sulla linea di galleggiamento e anche l’antivegetativa ha la stessa tonalità di grigio dello scafo”.
Una combinazione di colori decisa per un cruiser-racer puro.
Sailing - Photos credits Rob Kamhoot
Deck - Details e interiors - Credits Giuliano Sargentini
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