UFO yacht: il concept 60 m di Luciano Facchini
Ellisse, benessere e sostenibilità: il progetto che ripensa lo yacht come spa galleggiante
Ellisse, benessere e sostenibilità: il progetto che ripensa lo yacht come spa galleggiante
Il concept di 60 metri UFO firmato Luciano Facchini Design interpreta lo yacht come un oggetto architettonico basato sull'ellisse: tre ponti convivono con aperture scenografiche, ampie vetrate, aree wellness interne ed esterne e opzioni di propulsione a idrogeno. Il progetto è custom, aperto a cantieri per l'ingegnerizzazione e punta a un lusso sostenibile e personalizzabile.
Quando il primo esemplare di UFO yacht solcherà i mari non sarà solo una nuova barca: sarà un manifesto progettuale che riorganizza spazio, sequenze visive e uso delle risorse a bordo. L'idea arriva da Luciano Facchini Design e trasforma la navigazione in una permanenza dedicata al benessere.
Il concept torna al presente come piattaforma aperta: un progetto internazionale, interamente customizzabile, pensato per essere sviluppato con cantieri interessati a un prodotto dal forte carattere estetico e tecnico. Al centro del linguaggio formale c'è l'ellisse, forma generatrice che plasma silhouette, ponti e aperture e definisce l'identità dell'imbarcazione.

La scelta dell'ellisse non è un vezzo grafico: ritorna come modulo compositivo nella facciata vetrata dei saloni, nelle aree esterne e nella grande apertura di poppa. Qui una delle ellissi si svuota, creando un vuoto scenografico che spezza la prua tradizionale e genera una silhouette riconoscibile anche da distanza. Il risultato è una lettura dell'oggetto che privilegia continuità e ritmo.

Il layout si sviluppa su tre ponti principali. Gli interni giocano sulla luce e sulla fluidità: grandi vetrate, planimetrie aperte e arredi su misura percorrono lo spazio senza brusche cesure. Chi abita la barca trova percorsi visivi che collegano soggiorni, aree relax e punti di osservazione sul mare; la sensazione voluta è quella di abitare una casa che si estende sull'acqua, non di attraversare un involucro isolato.
La spiaggia di poppa funziona insieme come palcoscenico e area d'uso quotidiano: piscine, zone per il relax, solarium e soluzioni conviviali si integrano con i percorsi di circolazione pensati per preservare la privacy. Il lusso, qui, si misura con la qualità degli spazi ripetuta nel tempo piuttosto che con l'eccesso ornamentale.

UFO nasce con l'ambizione di funzionare come una spa galleggiante. La dotazione prevista mette insieme piscine interne ed esterne, percorsi sensoriali nelle aree wellness, lounge diffuse e ambienti studiati per la convivialità. Gli spazi sono dimensionati per offrire flussi di movimento agevoli e punti di osservazione sul mare, mentre le finiture sono pensate per garantire coerenza materica e sensazioni tattili calibrate.
La componente green è parte integrante: la scelta dei materiali per arredi e rivestimenti privilegia soluzioni a basso impatto; lo scafo è previsto in alluminio, una scelta tecnica che mette insieme leggerezza strutturale e riciclabilità. Sul fronte della propulsione il progetto prevede l'integrazione di sistemi a idrogeno, orientati alla riduzione delle emissioni e all'apertura a scenari di navigazione a basso impatto ambientale.

Dal punto di vista dell'ingegneria, il concept funge da piattaforma: la geometria e la distribuzione degli spazi sono state pensate per essere ingegnerizzate secondo le specifiche del cantiere partner e le richieste dell'armatore. Questo approccio mantiene l'attenzione estetica senza trascurare sicurezza, efficienza dei compartimenti e gli obblighi normativi necessari per una costruzione reale.
Il progetto nasce nello studio Luciano Facchini Design, con un team guidato da Eduardo Silva Gaitan, Isabel Urbano e Michele Rosa. Il gruppo ha lavorato su una sintesi tra ricerca formale e approccio custom: ogni elemento è pensato per poter essere adattato ai gusti e alle esigenze dell'armatore, dai volumi esterni alle soluzioni d'arredo interne.

Commercialmente, UFO si colloca nel segmento di alta gamma rivolto a chi cerca personalizzazione, identità progettuale e attenzione alla sostenibilità. La proposta è stata concepita come una piattaforma collaborativa, pronta all'ingegnerizzazione e alla produzione insieme a un cantiere disponibile a sviluppare un progetto dal respiro internazionale e dal design riconoscibile.
Le fasi successive saranno orientate alla definizione degli aspetti strutturali, alla selezione dei fornitori degli impianti e alla verifica delle soluzioni di propulsione alternativa. Dal modello digitale occorrerà passare a scelte materiali dettagliate, test di stabilità e integrazione degli impianti per trasformare il concept in corpo nave con requisiti costruttivi e operativi pienamente verificati.
UFO è una proposta che privilegia esperienza quotidiana a bordo, uso consapevole delle risorse e libertà progettuale dell'armatore. L'ultimo dato resta la misura: sessanta metri.
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