TYKUN XII: debutto mondiale al Monaco Yacht Show 2026
La nuova ammiraglia in alluminio supera i 50 nodi: design di Spadolini e carena di derivazione militare firmata Gruppo MED
La nuova ammiraglia in alluminio supera i 50 nodi: design di Spadolini e carena di derivazione militare firmata Gruppo MED
Il TYKUN XII, ammiraglia del brand TYKUN sviluppata dal Gruppo MED e firmata da Tommaso Spadolini con il contributo di Benedetta Iovane, debutterà in anteprima mondiale al Monaco Yacht Show 2026. Costruito in alluminio su una carena di derivazione militare, disponibile in configurazioni Low Bow e High Bow, promette oltre 50 nodi, maggiori volumi a bordo, autonomia estesa e ampia personalizzazione per uso come chase boat, dayboat o weekender.
TYKUN XII arriva al molo di Port Hercule con una posta chiara: dimostrare sul campo che una carena sviluppata con approcci progettuali militari può tradursi in velocità sostenuta oltre i 50 nodi senza annacquare l’eleganza e il comfort richiesti dal mercato luxury.
Lo sviluppo del progetto è ripartito dopo il varo del TYKUN X al Monaco Yacht Show 2025 e si è svolto con tappe precise: definizione della geometria di scafo e sovrastruttura, prove in vasca e ottimizzazione degli alloggi motore per manutenzione rapida. La roadmap tecnica ha privilegiato tre risultati misurabili: aumentare i volumi utili a bordo, estendere l’autonomia operativa, mantenere versatilità d’impiego. Sul piano pratico significa una barca pensata per affiancare grandi yacht come chase boat ad alte prestazioni che, all’occorrenza, funziona come dayboat elegante o weekender ben rifinito.
Il progetto nasce nel cantiere del Gruppo MED, dove l’esperienza nella progettazione di unità operative ha indirizzato scelte costruttive e materiali. Scafo e sovrastrutture in alluminio sono realizzati con giunzioni e laminazioni studiate per ridurre peso inutile e garantire durabilità in uso intenso. La carena è più ampia rispetto al modello precedente: questo aumento di volume utile è sfruttato per offrire stivaggi e spazi tecnici maggiorati senza compromettere la stabilità alle alte velocità.
Il risultato è un ibrido funzionale: robustezza strutturale e comportamento marino tipici delle piattaforme operative, uniti a finiture e arredi con linguaggio contemporaneo. L’assetto è stato ottimizzato per trasportare tender, attrezzature e servizi di supporto ai grandi yacht, mantenendo la capacità di rispondere a manovre rapide e a passaggi veloci in mare formato. Durante le fasi di progettazione si è lavorato sulla distribuzione dei pesi per attenuare accelerazioni e impatti trasmessi a prua e poppa, con ricadute positive sul comfort di bordo.
La linea esterna porta la firma dell’architetto Tommaso Spadolini, che ha sviluppato la forma con l’ingegnere nautico Benedetta Iovane. Il concept prevede due versioni di prua: Low Bow per accessibilità e operatività come tender, e High Bow per maggiore protezione dall’onda e capacità di carico su trasferte impegnative. Non è una scelta estetica fine a sé stessa ma una risposta alle differenti missioni che una chase boat può svolgere a fianco di uno yacht maggiore.
Gli interni puntano sulla modularità: sedute e zone giorno rimovibili o riconfigurabili, spazi tecnici dedicati a batterie e sistemi di ricarica, layout che trasformano l’imbarcazione da piattaforma operativa a un’unità per ospitalità di breve durata. Le varianti proposte coprono esigenze di assistenza per mega-yacht, charter di alto livello e proprietari privati orientati a weekender performanti. Le scelte materiche privilegiano superfici facili da mantenere e materiali in grado di resistere a uso intensivo senza rinunciare a un aspetto raffinato.

Durante le fasi successive al design sono state predisposte opzioni di personalizzazione per colori, soluzioni di ombreggiatura e allestimenti tecnici, così da adattare ogni unità alle richieste specifiche di armatore e equipaggio. Questo approccio facilita l’integrazione della barca con i sistemi di bordo degli yacht ai quali sarà spesso abbinata.
Il TYKUN XII dichiara prestazioni superiori ai 50 nodi, ottenute combinando una carena ottimizzata, il contenimento dei pesi grazie all’alluminio e un pacchetto propulsivo calibrato per utilizzo intensivo. La posizione degli alloggi motore, l’accessibilità per le operazioni di manutenzione e la disposizione dei vani tecnici sono pensate per ridurre i tempi di intervento e semplificare operazioni di routine.
La progettazione si è concentrata anche su aspetti di sicurezza dinamica: la geometria dello scafo lavora per limitare gli accelerazioni verticali e longitudinali trasmesse all’equipaggio e al carico durante transiti veloci. I sistemi elettrici e di bordo sono predisposti per integrazione con impianti su yacht maggiori, includendo punti di connessione per trasferimenti rapidi di persone e materiali, oltre a predisposizioni per punti di ricarica e interfacce standardizzate.
La produzione è in corso sulla costa adriatica italiana. La tabella di marcia prevede il completamento dell’outfitting e la consegna della prima unità in tempo per l’esposizione pubblica a Monaco. Dopo l’allestimento sulla banchina, sono programmati la messa a punto finale e i test di accettazione, seguiti dalle prove in mare con parametri di velocità, consumi e comportamento in diverse condizioni per certificare le prestazioni dichiarate.

La scelta di presentare il TYKUN XII al Monaco Yacht Show è funzionale alla strategia commerciale: confrontarsi con armatori, broker e operatori del settore superyacht nello stesso luogo dove vengono decise molte acquisizioni e partnership. Sul molo si potranno osservare dettagli costruttivi, proporzioni e finiture che la sola scheda tecnica non racconta: la doppia configurazione di prua, gli allestimenti modulari e la qualità delle soluzioni tecniche saranno elementi visibili e misurabili dagli operatori.
I responsabili del progetto mantengono continuità con il TYKUN X: il nuovo modello amplia l’offerta senza sostituire l’originale, offrendo maggiori capacità operative e una gamma più ampia di layout. La vocazione rimane quella di un’imbarcazione capace di sostenere operazioni ad elevata intensità restando coerente con esigenze estetiche e funzionali di proprietari e equipaggi.
La presentazione a Port Hercule darà modo di valutare in banchina il TYKUN XII e di fissare date e parametri per le prove in mare. Per ora restano tre dati concreti: velocità massima dichiarata oltre 50 nodi, doppia configurazione di prua e esposizione pubblica al Monaco Yacht Show 2026.
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