super yacht Porto Ercole: Navis e Rose in rada tra tecnica e comfort
Due 55 metri italiani — uno firmato Admiral con interni Giorgio Armani, l’altro costruito da Tankoa e disegnato da Luca Dini — documentati dall’Artemare Club
Due 55 metri italiani — uno firmato Admiral con interni Giorgio Armani, l’altro costruito da Tankoa e disegnato da Luca Dini — documentati dall’Artemare Club
Due super yacht di 55 metri, Navis e Rose, sono stati avvistati nelle acque di Porto Ercole e inseriti nell’Archivio Storico Yachting dell’Artemare Club. Navis, varato da Admiral Yachts e consegnato nel luglio 2023 con interni Giorgio Armani, monta due Caterpillar da 1.926 CV; Rose, costruito da Tankoa e consegnato nel 2025, offre 3.800 miglia di autonomia a 12 nodi.
super yacht Porto Ercole: due imbarcazioni lunghe 55 metri, Navis e Rose, sono state avvistate nelle acque davanti a Porto Ercole e registrate nell’Archivio Storico Yachting dell’Artemare Club alla sede di Corso di Porto Santo Stefano.
La scena in rada ha messo fianco a fianco due letture diverse di come si costruiscono grandi motoryacht in Italia oggi: da un lato l’approccio che privilegia l’esperienza di bordo, dall’altro la versione pensata per le lunghe tratte. Entrambe misurano all’incirca 55 metri, ma le loro scelte progettuali raccontano missioni distinte e priorità tecniche precise.
Navis, nato in cantiere come Adamas 8, è stato varato dai cantieri Admiral a Carrara e consegnato nel luglio 2023. Scafo e sovrastruttura in alluminio riducono peso e permettono volumi ampi, mentre i ponti in teak mantengono il tono tradizionale degli yacht di lusso. La propulsione è affidata a due diesel Caterpillar da 1.926 CV ciascuno, scelta che privilegia una gestione equilibrata tra navigazione morbida e prestazioni affidabili in trasferta costiera.
La capacità ricettiva è per 12 ospiti sistemati in 6 suite, inclusa una cabina VIP e due cabine convertibili che consentono flessibilità nelle esigenze degli armatori. L’equipaggio, fino a 11 persone, è dimensionato per erogare servizi continuativi: cucina, manutenzione, tender operations e sorveglianza in navigazione. Gli spazi dedicati al tempo libero comprendono un beach club attrezzato, una jacuzzi sul ponte superiore, connettività WiFi estesa e climatizzazione centralizzata per i ponti principali.
Gli ambienti interni, firmati da Giorgio Armani S.p.A., puntano su atmosfere calibrate e materiali selezionati, con soluzioni di arredo pensate per la convivialità e il comfort prolungato a bordo.
Rose, un motoryacht di 55 metri costruito da Tankoa Yachts e consegnato nel 2025, mantiene anch’esso scafo e sovrastruttura in alluminio e ponti in teak. Il progetto esterno porta la firma di Luca Dini, il cui lavoro è riconoscibile nelle linee pulite e nella gestione dei volumi rivolta alla stabilità e all’efficienza in crociera.
La configurazione interna ospita 10 persone in 5 cabine e prevede 10 membri d’equipaggio. La scheda tecnica dichiara una velocità massima di 17,5 nodi, una crociera a 15 nodi e un’autonomia di 3.800 miglia nautiche a 12 nodi, numeri che definiscono la vocazione dell’unità a trasferimenti prolungati e tratti transoceanici senza frequenti rifornimenti. L’alimentazione è fornita da due motori diesel, coerenti con l’obiettivo di efficienza nelle lunghe percorrenze.
Il disegno esterno privilegia superfici aerodinamiche e volumi che favoriscono un comportamento stabile in mare aperto, con spazi tecnici destinati a serbatoi maggiorati e stivaggio ottimizzato per le esigenze delle crociere lunghe.
1) Motorizzazione e missione: Navis punta su comfort e ospitalità estesa con spazi pensati per la vita a bordo di più ospiti; Rose calibra motori e capacità di carico per massimizzare l’autonomia e la sicurezza nelle lunghe tratte.
2) Progetto e destino degli spazi: l’intervento di una maison di moda negli interni di Navis traduce un’attenzione all’immagine e al lifestyle, mentre il lavoro di Luca Dini su Rose enfatizza volumi esterni, integrazione dei sistemi e comportamento idrodinamico.

3) Organizzazione dell’equipaggio: Navis dichiara fino a 11 membri a bordo per sostenere servizi più intensivi rivolti agli ospiti; Rose si affida a 10 membri, schema che facilita una gestione operativa ottimale durante le traversate.
Queste scelte si riflettono in scelte impiantistiche: generatori con diverse curve di carico, serbatoi carburante dimensionati in base alla missione, e disposizioni di stivaggio studiate per rispondere alle priorità di ciascuna unità.
Entrambe le unità mostrano convergenze materiali e soluzioni: alluminio per scafo e sovrastruttura, teak per i ponti e presenza di beach club e aree relax. Le differenze emergono nella filosofia d’impiego e in dettagli dimensionali che incidono su autonomia, habitability e organizzazione del personale di bordo.
Al momento dell’avvistamento le condizioni marine erano calme con venti favorevoli, fattori che hanno facilitato le manovre in rada e le operazioni fotografiche e descrittive svolte dall’Artemare Club.
La registrazione nell’Archivio Storico Yachting dell’Artemare Club archivia schede tecniche, immagini e note di bordo utili per la catalogazione delle grandi unità che frequentano le coste dell’Argentario. Il materiale raccolto resterà disponibile per consultazioni tecniche e storiche e per confronti progettuali sul segmento 50–60 metri.
La documentazione è stata acquisita e archiviata nei giorni dell’avvistamento; il dato finale è la doppia presenza in rada delle due unità italiane davanti a Porto Ercole.
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